"...e se Silvio Berlusconi avesse un enorme segreto? E se questo segreto fosse doloroso al punto da preferire il sacrificio personale e politico allo svelarlo? E se la storia che stiamo leggendo giorno dopo giorno fosse esattamente il contrario di quello che appare? Non sono domande inutili. Nelle ultime settimane ci sono stati due indizi che qualche cosa non torna nella vicenda Silvio-Veronica-amori vari.
Il secondo indizio sono le parole pronunciate da una donna, Daniela Santanchè. Che il giorno dopo lo sfogo della signora Veronica contro il marito è stata la prima a schierarsi in difesa del premier: «Veronica ha detto cose inopportune come moglie, come madre e come italiana, ha tradito il suo ruolo». Strano, perché la Santanchè non solo è sempre stata al fianco delle donne, ma pur essendo in buoni rapporti col Presidente non ha mai fatto parte della sua scuderia. Anzi, i due se le sono date di santa ragione nel corso dell’ultima campagna elettorale e la signora è l’unico politico del centrodestra che non ha voluto portare se stessa e il suo Movimento per l’Italia al comodo approdo del Popolo della Libertà. Onorevole Santanché, perché quell’uscita così, per il suo movimento non sarebbe stato più utile cavalcare l’onda del Silvio mascalzone? «Con quelle dichiarazioni pubbliche, Veronica è venuta meno al suo ruolo di moglie del premier, ha messo i suoi interessi personali davanti a quelli del Paese, come italiana non posso accettarlo». Concetto nobile, ma non basta, siete pur sempre dei politici, e la politica… «Capisco cosa intende dire, ma guardi che non sempre è così. Da anni mi batto al fianco delle donne, ma ancora prima credo e pretendo il rispetto della verità e dei patti. Nessuna causa che parte dalla menzogna o dal non detto merita di essere difesa». In che senso? Non fu lei a dire che Berlusconi preferisce le donne in orizzontale più che in verticale? «È vero. Eravamo in campagna elettorale..." (...e già... la doppia morale della Santanchè in Littorio... una per i periodi normali, un'altra per la "campagna elettorale"...)
Fantastico Littorio, come sempre! fantastico in senso letterario, perchè fa funzionare più la fantasia, a favore del suo benefattore, che non il cervello. Ricordate quanto ci ha messo, a pubblicare la fantastica copertina "Veronica velina ingrata"? Meno di 12 ore. Così, di getto, tanto per dire al padrone: "guarda che io sto dalla parte tua"!
TUTTI stanno dalla parte del potente: "gli italiani sono sempre pronti a correre il soccorso del vincitore" (Ennio Flaiano).
Ma la cosa lercia, in Littorio, è la sua quasi costante abitudine di usare l'indicativo nei titoli, ed il condizionale nel corpo degli articoli.
Anche noi, nel nostro piccolo, in una lettera aperta abbiamo fortemente stigmatizzato l'atteggiamento dei figli, che in reazione alle parole di Franceschini hanno difeso a spada tratta le "capacità educative" del pedonano. E che dovevano fare? se non avessero riconosciuto queste "capacità educative" al suddetto, avrebbero, per la proprietà transitiva, dovuto confessare le loro carenze cattoliche, apostoliche e romane. Non Marina, non Pierpiero, non Barbara, sono riusciti ad avere una vita sessuale e procreativa "normale", secondo i dettami di santa romana chiesa, di Silvio salesiano con le zie suore e novello De Gasperi. Che sia una tara ereditaria? E poi, Littorio, parliamoci chiaro... qui c'è in ballo "la robbba"... roba che a seconda degli umori della Piazza (Affari), oscilla fra i 18.000 e i 30.000 miliardi del "vecchio conio"... I due maggiori sono figli della Dall'Oglio, e sembra non abbiano avuto nessun barlume di riprovazione morale per un ometto che nell'83 concepiva Barbara con Veronica, restando ancora due anni con la prima moglie; I tre minori aspirano al loro "20% a testa" della "robbba", contro le attuali tendenze che dicono: 25% a testa a Marina e Pierpiero, e 16% a testa ai tre figli minori". Gli affari sono affari, anche per dei giovani virgulti...
Scrive Wikipedia: "...Nel 2007 il leader di AN Gianfranco Fini la rimuove [la Santanchè] da responsabile del dipartimento Pari opportunità del partito. Il 10 nivembre 2007 si dimette da Alleanza Nazionale per entrare nel partito di Francesco Storace, La Destra, immediatamente nominata Portavoce Nazionale..."
Afferrato, Littorio? non è stata lei ad "uscire" dal grembo nanesco. ma è stata cacciata a calci in culo da Fini. Capisce la differenza? si sforzi, ci può arrivare persino lei!
Caro Littorio, sono davvero spiacente di non poter apprezzare la parte mancante del suo articolo. Chissà quanti altri "e se..." mi sono perso! Ma vede, finchè non cambierà il tipo di carta usato per stampare Libbbero, non lo comprerò. Passi alla crespatina. Dieci piani di lepidezza. Comunque, me ne farò una ragione: oggi bucatini all'amatriciana, finale del Roland Garros, ultima tappa del Giro (a cronometro, oltretutto!), e poi tifare per per la Juve contro la Lazio di Lotito, e per la Fiorentina contro il Milan del pedonano... pomeriggio culturale. E stasera, per chiudere in bellezza la domenica, Report!Si, credo che potrò fare a meno delle "pagine interne" di Libbbbero.
[...E TOPOLANEK NUDO SI AGGIRA FRA VERGINI DAL CANDIDO MANTO...]
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Off Topics del 31 Maggio
,,,ormai la promessa è stata fatta: per l'estate, i terremotati dellìAquila andranno tutti in vacanza: Malta, Libia, Valona, Tunisi... certo che servono un sacco di navi da crociera... Le migliori però sono già completamente prenotate fino a fine settembre. Ed ecco che Nertolaso, su incarico di Berlusconi, si mette in moto. Ha già trovato le prime navi: piccole, ma intime, vissute... Nelle foto, la Costa Crociere Classica, e la Regina di Lampedusa.
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L'Aquila: finalmente i fischi; gli aquilani entrano nella zona rossa
L'intensa mattinata si è conclusa con un'assemblea pubblica davanti al forte spagnolo. Prende la parola tra gli altri il sindaco Massimo Cialente che afferma: “Nel decreto non ci sono ancora nero su bianco i fondi necessari per la ricostruzione. Sessantanove milioni di euro non ci facciamo nulla. Per rendersi conto della contraddizione e' necessario sapere che in questa citta' si stava realizzando un'opera un po' folle, una metropolitana di superficie sovradimensionata per la citta', che io ho trovato. Stava per saltare tutta l'opera, che aveva gia' impegnato 20 milioni di euro, per una parte del tracciato della metropolitana che passava per il centro storico. Sarebbe stata smantellata, nonostante le cospicue risorse impegnate, perche' il ministero non aveva dato il permesso al passaggio per 300 metri lungo un tratto del centro storico per tutelare due edifici: una chiesa e la facciata di un vecchio edificio, la Locanda Orazi, del '300. Il Paese - ha concluso Cialente - stava accantonando un'opera per la quale aveva gia' speso 20 milioni di euro per questo e adesso mette circa 70 milioni per recuperare uno dei piu' grandi patrimoni storici d'Italia" E aggiunge: non consentiremo che il centro storico sia svenduto alla finanziaria Fintecna, nel centro dovranno tornare a vivere gli aquilani”. A seguire prende la parola la presidente della Provincia Stefania Pezzopane che afferma: “Gli aquilani non vogliono quartieri dormitorio, ma la loro città come e dov'era e per il centro storico occorre una legge speciale sul modello della ricostruzione in Umbria. Non siamo - conclude - terremotati di serie B .”
Afferma infine l'architetto Maria Pia Moretti, del comitato centro storico: "In centro ogni giorno che passa si aggrava la situazione, occorre puntellare al più presto i palazzi. Il decreto ha molti limiti, e siamo preoccupati per lo slittamento della sua definitiva approvazione a dopo le elezioni, c'è il sospetto che siano pronte brutte sorprese. La nostra città è meravigliosa, un capolavoro del 700, ricostruita pietra su pietra in seguito al terremoto di trecento anni fa..."
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30/05/2009
Giornalisti e Magliari - Lettera aperta a Mario Giordano e Maurizio Belpietro
Caro Belpietro,
l'altra sera a Ballarò lei, giornalista noto per la sua grande indipendenza di giudizio, si è giustamente indignato con Ezio Mauro, perchè Repubblica aveva pubblicato una intervista a Gino Flaminio, l'ex fidanzato di Noemi Letizia, e non si era preoccupato di verificare, prima della pubblicazione, gli eventuali carichi pendenti di costui. Lei ha fatto bene. Sospettiamo fortemente che ogni volta che il Giornale ha intervistato Berlusconi, o Dell'Utri, o Cuffaro, o Cosentino, prima di pubblicare, Lei prima, e Mario Giordano adesso, vi siate personalmente recati ai casellari giudiziari di competenza dei suddetti. Forse qualcosa dev'esservi sfuggita, ma, insomma... ci avete messo almeno la buona volontà, anche se poi avete avuto qualche attimo di distrazione...
Caro Giordano,
stanotte, quando solo i tafani e i rompicoglioni vegliano, mi sono scolato, in TV, non so più quante "rassegne-stampa". Sul suo giornale (pardon... sul giornale di Paolo Berlusconi, meglio noto come "Il Geniale"), campeggiava una fotona di Gino Flaminio che incassava soldi in contanti, e un titolone:
Confesso di esserci rimasto male... Io, come molti commentatoti TV della notte, abbiamo subito pensato ad uno "scoop": il Geniale aveva beccato un emissario di Repubblica che corrompeva il povero Gino (un poco di buono... un pregiudicato), magari per convincerlo a fare certe dichiarazioni che potessero avallare la "campagna diffamatoria" che Repubblica conduce da settimane contro papi...
Però, nessuno di noi ha avuto certezze, stanotte: perchè l'articolo "seguiva nelle pagine interne". Quindi ci siamo dovuti accontentare (come quelli che stamattina hanno dato uno sguardo al "cartaceo" esposto in edicola", del messaggio trasmesso (colpa nostra, lo ammetto) dall'importanza data alla foto-notizia, e dal titolo...
Stamattina, però, apro il Geniale online, e trovo che quella grande, imponente "foto-notizia", miracolosamente ha assunto le dimensioni di UNA riga su UNA colonna: una riga di link che rinvia alle pagine interne. Cristo! è questo il modo di trattare uno scoop? Per dare un'idea, pubblico la "notizia" del Geniale online con le stesse proporzioni del Geniale stesso
...caspita. dottor Giordano!... sprecare così uno scoop... a tanto si è ridotta, nella home-page del Geniale, la fotona-notiziona...
E allora ci siamo incuriositi... sa, Dottore, i tafani insonni, di notte amano posarsi sui cumuli di merda, a fini di alimentazione e di ricerca sulla comunicazione... E cosa scopriamo? cose fantastiche! A questo punto siamo noi a fare lo "sgub" (come direbbe Bischkardi)... Il "linkino" di una riga in home-page rimanda ad un'articolessa interna, bella lunga: 1300 parole, distribuite su tre pagine. Ma solo a metà dell'articolessa scopriamo che "l'ufficiale pagatore" non è un corruttore di Repubblica, ma un "provocatore" del Geniale; che Gino dichiara di non aver preso soldi da Repubblica ("...hanno solo portato il pesce quando sono venuti a casa..."); che Gino ha già venduto un servizio fotografico a "Novella 2000".
Ma la cosa più interessante che scopriamo è che i provocatori del "Geniale" non si sono presentati coi loro documenti in ordine, ma hanno provato ad imbrogliare Gino, dichiarandosi "incaricati della stampa estera". Gli integerrimi "giornalisti" - provocatori del "Geniale" sono rimasti con un pugno di mosche, perchè il "pregiudicato" Gino è stato più onesto di loro, e non ha rilasciato loro nessuna intervista, sentendosi vincolato all'impegno assunto con Novella 2000; Si è accontentato di chiedere ed ottenere una mancetta di 500 € per il disturbo che gli era stato arrecato.
In tutto questo ci chiediamo se Lei si renda conto che i suoi "giornalisti" hanno compiuto un'azione border-line coi codici, avendo provato ad ottenere un'intervista (o una prova di disponibilità a rilasciarla), usando mezzi truffaldini, spacciandosi per ciò che non erano. In altre parole, usando metodi da magliari dell'informazione.
E in questa faccenda lei come si pone? Dal fatto che abbia dato tanto rilievo a questa autentica "sola" sul cartaceo, dobbiamo immaginarla mentre brinda coi suoi "giornalisti" per la brillante idea. Ora, delle due l'una:
# o la cosa è stata fatta a sua insaputa (ma allora ci costringerebbe a chiederle perchè non caccia a calci in culo dal Geniale questi personaggi, e perchè ha firmato il Geniale così com'è andato in edicola);
# oppure è stata fatta con lei consenziente, o addirittura committente: e in tal caso ci costringerebbe a chiedere perchè, dal Geniale, non caccia a calci in culo se stesso. Tertium non datur.
Vede, Giordano, il giornalismo ha le sue regole, ma anche l'etica dell'informazione (mai sentito parlare?) ha le sue. Sbaglieremo, ma l'exploit odierno ci lascia con feroci dubbi sulle sue conoscenze di entrambi i contesti.
P.S.: Vorremmo solo ricordarle che il problema che da settimane sta mettendo alla berlina l'Italia e le sue "classi dirigenti" non è se Gino Flaminio abbia o meno una condanna per rapina di un telefonino; non è quello di stabilire se Gino sia stato pagato per le sue interviste; il problema è di sapere se i fatti raccontati da Gino siano veri, o falsi. E, malgrado i suoi sforzi disperati in difesa del padrone, sembra proprio che questi fatti siano veri, tanto che anche il suo padrone ha dovuto fare delle ammissioni, e proprio in queste ore sta cercando disperatamente di "fermare" foto relative al festino col coro delle "vergini dal candido manto"... Un giornalista, dottor Giordano, non sciuperebbe il suo tempo prezioso per cercare di capire se Gino sia in vendita, ma lo impiegherebbe più proficuamente cercando di capire se chi governa malauguratamente questo disgraziato paese non sia davvero uno "che sta male, e che ha bisogno di aiuto". E di Viagra.
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Quello che segue è un breve estratto di passi dell'articolo sul nulla di questi due aspiranti al premio Pulitzer di Giornalismo, Gabriele Parpiglia e Stefano Zurlo
[...] presentazioni: siamo, nientemeno, la stampa estera. Altrimenti, visto il cappio delle esclusive per l’Italia, la conversazione cadrebbe subito. Invece, quel riferimento internazionale accende la curiosità. Nel figlio e, soprattutto, nel genitore. È Antonio ad aprire subito, senza preamboli e senza nemmeno sapere chi siamo con precisione, la trattativa. Da bancarella, sia chiaro: «Ci accordiamo».
E allora, com’è andata questa storia con Repubblica? «Io ci ho una rabbia incredibile», spiega Gino […] Gino vuole spiegare quell’intervista a Repubblica: «Da Repubblica non ho preso soldi, per Novella è diverso». Diverso quanto? Papà Antonio cerca di spingere avanti la trattativa, come un’auto che non vuol ripartire: «Devi parlare direttamente con Gino». «Per Novella – riprende il ragazzo – non posso dirti a quanto ho chiuso perché così perderei la serietà. Non ve lo posso dire».
Papà Antonio riassume in modo stringato: «Siamo stati presi per cretini. Dopo ci hanno detto chi erano. Abbiamo fatto una figura di merda». «Abbiamo fatto una figura di merda – conferma Gino –, altro che simbolo della sinistra. Se mi paghi ti dico perché ho fatto l’intervista in video». […] (...vediamo: DOPO ci hanno detto chi erano... Certo, che glielo hanno detto.. per pubblicare un'intervista e una video-intervista serve una liberatoria. O no?...NdR)
Siamo al dunque. Papà Antonio ha voglia di chiudere: «Repubblica non ci ha dato un euro, ci ha portato il pesce a casa. Abbiamo fatto una cenetta in famiglia, con Novella 2000 è tutta un’altra storia. Ci hanno pagato le foto e il pacchetto». […] La trattativa si sta arenando. Ora Gino sembra il Padrino: «Ci vuole rispetto e onore». «Dai – attacca papà Antonio – fammi un’offerta. Ci dai x e x. Quanto valgono su piazza le dichiarazioni dell’ex di Noemi?». È il mercato. Ma non ne vale la pena. Rifiuto. Saluti. E, per questa volta, titoli di coda. Ma Gino non si dà per vinto: «Quanto mi dai per il disturbo?». L’angelo custode si alza in piedi, allarga le braccia e recita il suo copione fino in fondo: «Discuti tutto con lui». Ma ormai c’è poco da aggiungere. Solo cinquecento euro. Gino conta le banconote, poi mette in tasca il malloppo. Noi paghiamo i quattro Crodini. «Salutami Noemi, ti chiedo un favore: puoi dire alla sua famiglia che non ce l’ho con loro. E mi dispiace per tutto quello che è successo».
(...per stare ai "confronti" con Repubblica: da nessuna parte, nell'articolessa dei nostri due eroi, è scritto che prima di congedarsi abbiano detto chi fossero realmente. Oggi pubblicano questa intervista, che non ha dimostrato niente, estorta con "false generalità". Che differenza di stile, amico... E chiedere scusa ad Ezio Mauro, non se ne parla neppure?... NdR)
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Chi sono questi due aspiranti al Premio Pulitzer?
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La lettera di don Aldo Antonelli
Le faceva quasi eco, una settimana dopo su Repubblica, nella sua tanto breve quanto interessante Amaca, Michele Serra, il quale prendendo spunto da quei fondamentalisti religiosi, sia cristiani che islamici, per i quali l’influenza suina era un castigo di Dio, scriveva che: “Una delle prove dell’inesistenza di Dio, perlomeno del Dio pedante e cattivo invocato in questi casi, sta nel fatto che alcuni dei suoi seguaci in terra non vengano folgorati all’istante ogni volta che dicono una cazzata” (Michele Serra, La Repubblica, L’amaca, 29 aprile 2009).
Immediatamente ho pensato a Padre Livio, il famigerato conduttore di Radio Maria il quale nel suo farneticante commento quotidiano ha affermato che, con il terremoto in Abruzzo, il Signore ha voluto associare gli uomini alle sue sofferenze (si era durante la settimana santa). Affermazione di fronte alla quale viene spontaneo chiedere al Signore che, già che c’è, associ alle sue sofferenze anche Padre Livio e tutta Radio Maria…»
E' solo l'incipit di una splendida relazione del teologo biblista Alberto Maggi presso il circolo dell'Unione degli atei e degli gnostici razionalisti ad Ancona. Nulla di nuovo, mi scrive l'amico Gianni di Milano che mi inoltra il documento. Niente di nuovo per noi che siamo cresciuti dentro certe problematiche, ma per la gente comune, per quanti sono ancora nel bozzolo della comune mentalità e della comune "credenza"?
Ricordo la bellissima espressione di Epicuro: "Non è irreligioso chi rinnega gli dei del volgo, ma chi le opinioni del volgo applica agli dei"!
Ed a questa, come eco, a due millenni di distanza, non posso non affiancare le parole del grande Balducci: "Ogni autentica fede è atea [...] La fede è sempre in se stessa negazione di Dio e di tutte le qualità che gli si attribuiscono in quanto esse appartengono al sistema culturale conosciuto" (In nome dell'uomo; p.40).
E infine, permettetemi le parole di fuoco (domenica prossima per noi cristiani ricorre la celebrazione della Pentecoste!) di Davide Maria Turoldo:
"Fratello ateo, nobilmente pensoso, alla ricerca di un Dio che non so darti, attraversiamo insieme il deserto. Di deserto in deserto, andiamo oltre la foresta delle fedi, liberi e nudi verso il nudo Essere, e lì dove la Parola muore abbia fine il nostro cammino".
Un abbraccio a tutte e tutti. Aldo
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Off Topics del 30 Maggio
...sembrerebbe (il condizionale è d'obbligo) che tale Apicella abbia viaggiato dal "continente" in Sardegna, per la festa dell'Imperatore, con un aereo di stato. Dal Generale Spigola al posteggiatore "Air Weakness One". Sembrerebbe che molte delle illibate fanciulle chiamate ad allietare (con la sola presenza) la festa di Nerone, fossero minorenni. Sembrerebbe che molte delle vergini si aggirassero per la villa del Sire in topless. Sembrerebbe... Sarà mica per questo che è stato disposto il sequestro di certe foto? Sire, un consiglio: difenda la sua onorabilità disponendo l'immediato dissequestro di TUTTE le foto, e le faccia magari mettere in rete, nel sito della Presidenza del Consiglio...
Scritto alle 09:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (33)
...chiamate la neuro!!! Berlusconi vuole mandare i terremotati in crociera...
Breaking News: "Terremoto: Berlusconi, per sfollati pensiamo a crociere - Spero entro novembre via tutte le tende"
Crociere? per tutti? per tutta l'estate? o solo per alcuni? scelti a sorte, o dovranno mandare un book? dove andranno in crociera, Al petrolchimico di Marghera o alle Incoronate? per quanti mesi? o per quante ore?
Silvio, guardi che in tenda l'estate è già cominciata! Fine Novembre? speriamo? ma non si era impegnato per il 10 di settembre? e poi per il 1° Novembre? senza "forse"?
Scritto alle 08:00 nella Fronte del Porco, Impresentabili, Politica, Satira, Solidarietà | Permalink | Commenti (13)
La Posta del 30 Maggio
Veronica Tussi
Miriam Della Croce
Elisa Merlo
Renato Pierri
l'ennesimo boia nazista che viene beccato e portato in Europa per un giusto processo. Ora io sono mezzo polacco e sinceramente da una parte sono contento che gente del genere riceva un processo per quello che ha fatto. Ma a 89 anni, malato, non dico prossimo alla morte ma comunque in condizioni psico-fisiche sicuramente non idonee fino a che punto è giusto sbattere una persona in cella?In Germania funziona come in Italia che dopo una certà età non puoi più essere sbattuto dentro?
Qui invece ti allego un articolo di repubblica in merito alla costruzioni delle centrali nucleari di vecchissima generazione in Italia...direi si commenta da solo. Ora gli amici sardi cosa diranno?
Ti saluto e ci sentiamo!
Davide Ferretti
Cordiali saluti,
Giulio Picat
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29/05/2009
Il "Grande Troiaio" di Villa Certosa: le "Pretty Women" del Cav. Pezzuola
(si raccomanda a tutti i "figli di papi" la lettura di questo articolo solo se accompagnati da persone psicologicamente adulte)
(di Peter Gomez e Marco Lillo - l'Espresso)
Quando, la mattina del 31 dicembre 2007, Silvio Berlusconi in persona aveva illustrato alle sue ospiti, arrivate da Roma e Milano con voli privati, quello che sarebbe stato il programma della giornata, tra le 50 ragazze presenti è partito l'applauso. Come in un sogno, alla "pretty woman" l'uomo più potente e ricco d'Italia stava invitando quell'eterogeneo gruppo di veline, attricette, ragazze immagine e hostess, ad abbeverarsi alla sua scienza, a mangiare alla sua tavola e a far compere attingendo direttamente dal suo portafoglio. Cose da Mille e una notte. O se preferite da Sultano. Ecco, se si vuole davvero capire perché Veronica Lario, annunciando il suo divorzio, parlasse di "divertimento dell'imperatore", di "vergini che si offrono al drago" e di un paese che "per una strana alchimia" permette tutto al suo capo, si può partire da qui. Dai racconti sull'ultimo dell'anno 2007 a villa La Certosa, registrati da "L'espresso" dietro garanzia di anonimato, e da quelli sulla corte di giovani donne di cui si circonda il Cavaliere. Ragazze tra i venti e i trent'anni, in mezzo alle quali - è accaduto, cinque mesi fa, per il Capodanno 2009 - si ritrovano a volte anche minorenni, come la pupilla del premier Noemi Letizia e la sua amica del cuore, Roberta. Con loro Berlusconi dà il meglio di sé. Fa battute, si spreca in gentilezze e galanterie. A ognuna consegna un kit di doni: due braccialetti in onice a forma di tartaruga (simbolo di villa Certosa) per caviglie e braccia; un anello d'argento; il ciondolo a forma di farfalla, segno ormai nemmeno troppo segreto delle amiche del premier; un anello e un sottile braccialetto d'oro. Tutti monili estratti da un sacchetto che il Cavaliere fa tintinnare.
Lo spirito è a metà tra il goliardico e la riunione da villaggio vacanze. Le ragazze ridono e si divertono. Per parecchie di loro è un lavoro.Tra le 50 ospiti di villa La Certosa, almeno una ventina hanno garantita una sorta di diaria da 1.500 euro al giorno. Per tutte poi, prima della notte di Capodanno, è stata organizzata una visita agli shopping center della zona dove gli uomini della sicurezza del leader del Pdl coprono le spese delle ospiti fino a 2 mila euro. Infine, una volta rientrate a Punta Lada, le ragazze si dividono a gruppi di cinque nelle varie dépendance, mentre le ospiti più vicine al premier sono alloggiate nella tenuta di Paolo Berlusconi, in quei giorni assente. Nei racconti raccolti da "L'espresso" più che i particolari sulla festa, con i bagni nella piscina riscaldata, i balli e l'ovvio trenino finale, colpisce comunque la descrizione delle ore precedenti.
Nel pomeriggio infatti, come in un'anticipazione dei corsi tenuti a Palazzo Grazioli per selezionare le candidature alle europee, Berlusconi ha illustrato per due ore alle sue ospiti i segreti della politica. Eravamo quasi alla vigilia della caduta del governo Prodi. Il Cavaliere, però, ricorda una testimone, se l'è presa anche con l'allora leader di An, Gianfranco Fini. Ma da chi era composta in quei giorni la corte del premier? Le fonti sono concordi nell'indicare tra i presenti il cantante Mariano Apicella, il produttore di fiction Guido
De Angelis, l'attrice Camilla Ferranti, le gemelle Ferrera, già meteorine del tg di Emilio Fede, la numero uno del reality trash "Un, due, tre... stalla" Imma Di Ninni, una ex del "Grande Fratello" e due vincitrici del concorso di miss Albania in Italia.
le "gemelle Ferrera", meteorine di Emilio Fido
Per accorgersene basta poco. Basta rileggere le intercettazioni del caso Saccà che raccontano come la corte del premier sia impegnata a sistemare le sue ragazze e a impedire che la cosa si sappia in giro. Il 4 novembre 2007 il leader del Pdl affida a Guido De Angelis il compito di trovare una parte per cinque attrici a lui care. Due giorni dopo Berlusconi accompagna l'amico produttore da suo figlio Piersilvio, chiedendo di farlo lavorare con Mediaset. Piersilvio però non la prende bene. Tanto che non appena il padre e De Angelis se ne vanno, si lamenta con Valentino Valentini, deputato e segretario personale del premier. È proprio Valentini a raccontarlo a De Angelis: "L'operazione non è stata indolore, Piersilvio ha capito tutto, ovviamente. Tu sei la punta di un iceberg di una situazione molto delicata. Io gli ho spiegato: Guido è una persona giusta e corretta anche per gestire delle situazioni delicate. E per voi è in outsourcing. Ma lui (Piersilvio, ndr) ha accettato a malincuore".
Subito dopo De Angelis ne parla a Rosanna Mani, condirettore di "Sorrisi e Canzoni", da trent'anni al fianco del Cavaliere. E lei commenta: "Valentino dice che Piersilvio è geloso perché sa che lui (Silvio, ndr) ti chiede i favori. Ma è meglio che li chiede a te, così si limitano i danni. Piuttosto che le vada a chiedere a destra e a manca facendo la figura del cretino".
Per far numero alle feste non bastano però le aspiranti starlette della tv. A volte bisogna ricorrere alle ragazze immagine, quelle che ballano a pagamento nelle discoteche. Per il Capodanno 2008 alcune delle ospiti di Berlusconi, stando alle testimonianze, vengono contattate da Sabina Began, una bellissima modella slavo-tedesca soprannominata "l'Ape regina" nelle cronache mondane della capitale. La Began, che si è rifiutata di rispondere alle domande de "L'espresso", è molto legata al Cavaliere. Le pagine di un giornale vicino al centrodestra come "il Tempo" raccontano che in occasione della vittoria elettorale alle politiche 2008, la modella era tra gli ospiti di Palazzo Grazioli e che Berlusconi la teneva sulle ginocchia cantando "Malafemmina" e scherzando diceva: "Se qualcuno mi facesse ora una foto, varrebbe 100 mila euro». Un anno dopo ancora "il Tempo" scrive: "Sabina Began sfoggia un nuovo tatuaggio sulla caviglia. Una farfalla circondata dalla frase: "L'incontro che ha cambiato la mia vita: S. B."
Che sono le sue iniziali, ma non solo». Anche Sabina fa in qualche modo parte della scuderia di De Angelis.
La Guardia di finanza durante una perquisizione negli uffici del produttore ha trovato il suo nome in un elenco di cinque attrici, tra cui le amiche del premier Elena Russo, Evelina Manna e Camilla Ferranti, segnalate a De Angelis da Mediaset. E lei, dopo aver ottenuto una parte nel film tv "Il falco e la colomba", prodotto da De Angelis, oggi lavora con continuità. Sono lontani i tempi in cui la bella modella era costretta a vivere nella stanza di un affittacamere nei pressi di Montecitorio. Una casa dove allora abitava anche Elvira Savino, 32 anni, amica della Began e oggi neodeputata del Pdl, dopo essere stata inserita nelle liste elettorali del 2008 su indicazione diretta del Cavaliere [...]
Il via vai di belle ragazze per Palazzo Grazioli e villa Certosa, comunque non è una novità: sono del 2002 le foto di Berlusconi che passeggia in Sardegna mano nella mano con la sua assistente Francesca Impiglia e di Pasqua 2008 quelle con le giovani amiche tenute per mano o sedute sulle sue ginocchia. I problemi veri sono invece quelli legati alla sicurezza. In gran parte dovuti alle pretese (economiche e di lavoro) spesso avanzate da chi è entrato in contatto con il premier: la minaccia, più o meno velata, è infatti quella di far esplodere uno scandalo. E a dirlo non sono le indiscrezioni, ma le carte processuali. "L'Espresso" ha già pubblicato la telefonata intercettata dalla Procura di Napoli nel 2007 in cui Berlusconi chide con ansia al direttore di Raifiction Agostino Saccà di far lavorare l'attrice Antonella Troise perché "sta diventando pericolosa".
E agli atti dell'indagine archiviata su Berlusconi (abuso d'ufficio) per il caso di Virginia Sanjust, una bellissima presentatrice tv legata al Cavaliere e sposata con l'agente del Sisde Federico Armati, c'è un'altra registrazione significativa. Lo 007 e la moglie discutono animatamente. Lui è stato appena espulso dai servizi segreti ed è convinto (a torto secondo i giudici) che dietro al suo licenziamento ci sia stato l'intervento di Virginia e del premier. Così le dice a brutto muso: "Racconterò tutti i fatti: (l'invito a) Palazzo Chigi, il pranzo, il braccialetto (che ti ha regalato)? come lo scartavi... Io c'ho tutte le scatole e i certificati di garanzia dei gioielli". E poi chiede alla moglie di andare da Berlusconi e avvertirlo che, se non fosse stato reintegrato, lui avrebbe "rovinato" il Cavaliere. Siamo alla vigilia delle elezioni del 2006, dopo pochi giorni, fatto rarissimo, Armati è ripreso nei servizi. Mentre Virginia Sanjust, tra i tanti regali ricevuti dal Cavaliere, annovera anche un bonifico di 50 mila euro, effettuato a titolo di "prestito infruttifero", direttamente da un conto corrente del premier.
Mancuso cita quattro telefonate che avrebbero potuto configurare un ricatto ai danni del Cavaliere. In quei colloqui, ora tutti distrutti perché invece ritenuti irrilevanti dai giudici della capitale, l'attrice diceva infatti a Berlusconi che avrebbe fatto una piazzata sotto palazzo Grazioli. Salvo poi placarsi quando lui le garantisce un aiuto sul lavoro. Ma per i magistrati romani quello è soltanto uno sfogo, più che una minaccia. E nella loro richiesta di archiviazione, poi accolta, sostengono che non c'è reato perché le parole e i comportamenti della Manna non erano mai stati in grado di intimorire realmente un uomo come Silvio Berlusconi. L'attrice, contattata da "L'espresso", di questa vicenda non vuole parlare.
Il 19 febbraio del 2008, del resto, anche davanti ai pm era stata piuttosto evasiva. "Conosco Berlusconi da circa un paio d'anni", ha detto, "e gli sono legata da un rapporto di affetto e di amicizia. Per ragioni personali preferisco non indicare modalità e circostanze della mia conoscenza con lui". Da allora Evelina Manna si è messa in stand by e dal suo nuovo appartamento di via Giulia a Roma, con vista sui tetti del centro, valuta contratti e proposte. Evelina lo ha acquistato il 24 aprile di un anno fa, dopo aver versato, qualche settimana prima, una caparra da 10 mila euro alla vecchia proprietaria. Tutto il resto, 950 mila euro, è arrivato invece con assegni circolari appoggiati su un conto corrente della Banca Roma, filiale di Santi Apostoli. Ma se le si chiede come abbia fatto a mettere da parte quel tesoro, taglia corto: "Ora basta. Berlusconi non c'entra niente. Anch'io ho la mia vita privata"
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Lettera aperta ai Grandi Protagonisti della Politica Alta
Caro Franceschini,
diciamocelo: questa volta hai posto una domanda giusta, con le parole sbagliate. Non perchè siano sbagliate nella sostanza. Tutt'altro... solo perchè, nella forma, hai fornito ai servi sciocchi della "vittima" un assist per lanciare alti lai contro "il Franceschini che, anzichè attaccare Berlusconi sul merito della politica, ha attaccato i figli che, si sa, "...'so piezze' 'e core...", e come tali sono intoccabili..." Poco importa che tu non abbia attaccato i figli ma il padre. La comunucazione segue diversi percorsi, e alla fine hai dovuto parzialmente rettificare una cosa che non avevi detto, dando quasi l'impressione ai tanti italiani incapaci di analisi semantiche, di averle dette, quelle cose.
Poco importa che, all'esplosione del caso Noemi, proprio un giornale "vicino al premier", come Libero, abbia attaccato in maniera indegna Veronica Lario, con una [prima pagina] prima pagina che mostrava, sotto il titolo a otto colonne "Veronica velina ingrata", una foto di scena di quando Veronica appariva non nuda, ma non castigatissima, nel suo ruolo di attrice di teatro, in un lavoro di Enrico Maria Salerno.
Vedi, Dario, io di "Silvio Educatore" ho un'idea ancora più feroce della tua. Penso che non gli affiderei neanche l'addestramento di un cane da compagnia. Lo educherebbe secondo il metodo di Pavlov: ossi pieni di polpa a chi lo lecca e scodinzola, scosse elettriche e manganellate a chi abbaia. Ma la domanda agli italiani l'avrrei posta in altro modo: "comprereste un'auto usata da quest'uomo"? Mandereste vostra figlia minorenne in vacanza a Villa Certosa in un gruppo di 50 piccole cortigiane "retribuite", senza chiedervi a fronte di quali prestazioni?
Caro (si fa per dire) Maurizio Belpietro,
l'altra sera, a Ballarò, lei ha provato a sputtanare uno dei giornalisti più seri che esistano su piazza - Ezio Mauro - perchè lo ha "colto in castagna": aveva intervistato l'ex fidanzato di Noemi, autore dell'unica versione fin qui accertata sul come sia avvenuta la conoscenza biblica fra Silvio (anni 70, all'epoca) e Noemi (anni 16, all'epoca); sputtanato sul fatto di aver incontrato Noemi "sempre e solo" in presenza dei genitori. La versione del "festino" di 10 giorni in Sardegna (senza genitori), è stata confermata, obtorto collo, da papi in persona. Ma tant'è... lei è un giornalista vero, uno serio... non si accontenta delle ammissioni di papi, e chiede a Mauro, con tono d'accusa: "ma lei si è preoccupato di verificare al casellario giudiziario chi fosse questo ragazzo?"
Posso assumermi la responsabilità di rispondere al posto di Ezio Mauro: no, non si è preoccupato, perchè la cosa è irrilevante. In discussione non c'è se questo ragazzo fosse una persona perbene o un assassino seriale. In discussione c'era la moralità del premier. E su questo lato dello "sporco affare", la versione del fidanzato di Noemi ha trovato mille riscontri, incluso il più importante: le necessitate ammissioni del nano. Per la cronaca, questo ragazzo aveva il grave carico pendente di aver "rapinato" un telefonino. Ed ora tocca a me fare la domandina: "Signor Belpietro, prima delle tante ospitate, interviste, collaboraioni al suo "Geniale", è mai andato a verificare al casellario giudiziario quale fosse il curriculum di Berlusconi Silvio? e di Dell'Utri Marcello? o di Cuffaro Totò? Trovato qualcosa?
Vede, Bel Pietro, sono certo che Ezio Mauro, se il problema centrale fosse stato quello di accertare se il ragazzo avesse rapinato o meno qualcuno di un telefonino, avrebbe fatto gli opportuni accertamenti. Ma, come dicevamo a sinistra, "il problema è un altro". Il problema centrale era quello della "reliability" della sua versione dei fatti sui rapporti Noemi-papi. E su questa faccenda, non c'è (per il momento) alcun casellario giudiziario che possa rispondere. O no?
Cara Marina, caro Pierpiero,
vi siete scagliati contro Franceschini (e questo si può capire) e in difesa delle grandi capacità educative di papi (e questo lo si capisce meno) perchè la sua biografia racconta un'altra storia. O quantomeno una storia personale e familiare che si presta a letture, diciamo così, meno "monolitiche.
Dunque, Silvio nasce nel 1936 da Rosa Bossi e da Luigi, noto per aver fatto la resistenza da imboscato in Svizzera, e per aver concluso la carriera in Italia come Procuratore Generale della Banca Rasini (unico sportello in Milano), unica banca chiusa da Bankitalia, in tutta la sua storia, con l'accusa di riciclaggio di danaro della Mafia. Un mito. Ma vediamo cosa ci racconta Wikipedia della vita privata del nostro. Conoscevo i fatti, ma non posso certo ricordare a memoria le date... Un ripasso molto, ma molto istruttivo:
Silvio prende la Maturità nel '54 (Scuola Privata: Salesiani) , e impiegherà invece sette anni (quasi il doppio del tempo regolamentare) per laurearsi in Giurisprudenza nel 1961.
Nel 1965 sposa Carla Elvira Lucia Dall'Oglio, 1940. Avrà dalla Dall'Oglio due figli: Maria Elvira, detta Marina, nel 1966; Pier Silvio, detto Pierpiero, nel '69. Questi figli sono entrambi dei geni. La prima diventerà, giovanissima, Presidente di Mondadori e di Fininvest. Pierpiero diventa invece Vicepresidente di Mediaset. Non è a livello della sorella, ma insomma se la cava anche lui, nella dura lotta per la vita.
Wikipedia ci informa che "...nel 1985 Berlusconi divorzia da Carla Dall'Oglio ed "ufficializza" il legame con l'attrice Veronica Lario, nome d'arte di Miriam Bartolini, nata nel 1956...
"...un momento... qualcosa non quadra, in questo perfetto cattolico - apostolico - romano: Barbara, la prima dei tre figli di Veronica, nasce nel 1984. Si immagina, dati i tempi di concepimento del mammifero "Homo Sapiens", che la relativa scopata risalga al 1983. Quindi, per dirla con un francesismo, Silvio scopava con Veronica almeno dall'83. Due anni prima di "ufficializzare" (???) la ralazione con Veronica. Insomma, fateci capire: viveva con la moglie Dall'Oglio, ma scopava e faceva figli con la Lario?. Che birichino... D'altra parte ha tutta la nostra comprensione. La carne, si sa, è debole, e cogli anni tende a "frollarsi". Nell'83 la Lario è un tenero virgulto di 27 anni, mentre la Dall'Oglio è già una signora di 43 anni, con due gravidanze, e forse con qualche umiliazione di troppo sulle spalle.
Silvio, anche dopo l'ufficializzazione, aspetterà ancora qualche anno, prima di sposarsi con Veronica, cosa che avverrà solo nel 1990. Sei anni dopo la nascita di Barbara, ed almeno sette anni dopo l'inizio della cornificazione della Dall'Oglio. Cardinal Bagnasco, niente da obiettare?
Capisco, Cara Marina, caro Pierpiero, la genuinità della vostra adorazione per papi, tanto è vero che, per quanto concerne l'osservanza delle regole cattoliche, avete intrapreso una strada che mi sembra abbastanza disinvolta. Insomma, le lezioni dei grandi "maiters.à-penser" non si dimenticano facilmente.
Leggo, Marina, che lei ha due figli, avuti nel 2002 e nel 2004 dal suo "compagno" Maurizio Vanadia, col quale quindi aveva "rapporti" già nel 2001, ma che ha sposato solo nel 2008. Non mi dica! Almeno sette anni "nel peccato mortale"? ma lei non è stata educata da papi nel rispetto dei sacri principi di Dio, Patria e Famiglia? (mi raccomando le maiuscole...)
E veniamo a lei, caro Pierpiero: leggiamo - sempre su Wikipedia (sa, dobbiamo ricorrere a Wikipedia, perchè di nostro, sul suo conto, non sapremmo neanche l'età, con un margine d'errore di +/- 10 anni...):
"...È fidanzato con la conduttrice e giornalista Silvia Toffanin, ex letterina. Gli amici e i familiari lo chiamano "Dudi". Ha una figlia, Lucrezia Vittoria, nata nel 1990 da una precedente relazione. Fino a oggi non è stata rivelata l'identità della madre...."
Caspita, Dudi, che curriculum! anche lei, refrattario ai rapporti normali? Fidanzato (ma quando vi sposate? lei ha 40 anni!) con una letterina; una figlia, Lucrezia Vittoria, di 18 anni (la stessa età di Noemi, Dudi... ci ha pensato?); figlia di Dudi e di "ignota". Ora, un padre "ignoto" è comprensibile; una madre "ignota" è più improbabile, non trova? Quindi ci lasci fare delle ipotesi, in assenza di notizie certe: l
-a) la madre "ignota" si è ritirata gratuitamente nell'anonimato per non disturbare lei e il suo fidanzamento con la "letterina"? Sarebbe un grande atto di generosità, data la "consistenza patrimoniale" del papi di Lucrezia Vittoria.
-b) oppure è lei che è stato tanto generoso (e magari continua ad esserlo) con la madre ignota? tanto generoso da convincerla a non rompere l'idillio fra lei (padre della di lei figlia) e la letterina? Pierpiero, ci consenta solo tre piccole domande:
-1) pensa di sposarsi? se si, quando?
-2) lei è cattolico - apostolico - romano?
-3) manderebbe una Lucrezia Vittoria ancor più giovane di adesso per 10 giorni in una villa - diciamo in Sardegna, tanto per fare un esempio di scuola - con altre ragazzine, ad "intrattenere" con la loro spensierata allegria un branco di vecchietti bavosi? E' solo un caso di scuola, ma sa... tanto per capire...
Cara Barbara,
anche lei è un genio!: a 19 anni, mentre molte ragazze della sua generazione lottano per avere un part-time in un call-center, lei è già Consigliere di Amministrazione in Fininvest. Quando si dice il DNA del genio! a 23 anni è già mamma, anche se non ancora sposa... dev'essere una regola educativa della casa... Tanto che sia lei nell'84, sia sua sorella Eleonora nell'86, sia suo fratello Luigi nell'88, TUTTI nascete fuori dal matrimonio, visto che papi ha sposato Veronica (vostra madre, cara Barbara), solo nel '90. I lettori e il Cardinal Bagnasco (nonchè tutti i "Dio-Patria-Famiglia" del PdL, a cominciare da Mara Carfagna,) facciano le proprie valutazioni.
Ma queste valutazioni le facciano anche i "piezze 'e core" di papi... TUTTI: dalla prima, all'ultimo. E che "papi", prima di invocare ancora una volta i valori della cristianità, Dio-Patria-Famiglia, e minchiate di questa portata, le confronti vis-à-vis le sue personali vicende familiari (sue, e dei suoi figlioli, che ha così ben educato ai valori della famiglia: con la parola, ma soprattutto con l'esempio).
E chiedere scusa a Franceschini, neanche a parlarne? perchè vedete, cari figli e figlie di papi, se c'è del marcio in Danimarca, questo abita nei comportamenti di papi, e don in quelli di chi questo "ciarpame" denuncia.
P.S.. per tutti i figlioli di papi: Marina, Pierpirro, Barbara, Eleonora, Luigi: permetteteci due annotazioni (si sa... quando si pensa male si fa peccato, ma spesso si indovina):
-a) notiamo che nelle reazioni rabbiose dei figli della signora Dall'Oglio Marina e Pierpiero, ed in quelle alquanto più morbide dei figli di Veronica, NESSUNO ha speso una parola di solidarietà a questa donna che, pur avendo tenuto un comportamento "disinvolto" quando ha sovrapposto scientemente la sua relazione con papi a quella della allora moglie, dopo ha avuto un comportamento irreprensibile. Non si è levata UNA SOLA PAROLA, da parte di nessuno di voi cinque, quando Libero ha condotto un vergognoso attacco a vostra madre, dedicandole una prima pagina scollacciata, titolata "Veronica, velina ingrata". Notiamo con raccapriccio che in quell'occasione NESSUNO di voi ha preso Littorio per la collottola, spiegandogli a muso duro che non si tocca la famiglia per biechi scopi politici. Forse siamo male informati. In tal caso, vi sarenno grati se voleste trasmetterci i testi o i links dei vostri attacchi a Littorio Feltri.
-b) Siete tutti concordi' d'amore e d'accordo, che "la robbba", pur essendo voi cinque tutti ugualmente figli di papi, debba essere divisa in maniera diseguale? 25% a testa a Marina e Pierpiero, e 16,66% a testa agli altri? Diceva George B. Shaw: "... quando qualcuno vi dice che non è per i soldi, ma per il principio, è per i soldi..."
Però non farà cinema con Tinto Brass perchè è timida. Nel 2006 la 31enne Mara, nota più per i calendari che per l'impegno politico, viene, fra lo sconcerto di molti, "designata" parlamentare. Chissà perchè... Mara ha 31 anni, Veronica 50... c'entra qualcosa? Il sospetto è lecito, visto che Silvio il cambio di carne stagionata con carne fresca sembra avvertirlo come una necessità vitale... L'ha già fatto una volta: quando inizia la relazione con Veronica, costei ha 27 anni, la Dall'Oglio 43. Adesso forse c'è la nemesi? a saperlo...
Nel 2007 (Mara ha 32 anni, Veronica 51) c'è la famosa frase del trombeur de femmes ("...se non fossi già sposato, la sposerei immediatamente...").. Il commento provocò l'immediata reazione di Veronica Lario che, tramite una lettera aperta inviata a La Repubblica, pretese pubbliche scuse dal consorte. L'anno dopo, la Carfagna esce definitivamente dalle cabine dei TIR: viene "nominata" di nuovo non solo parlamentare, ma addirittura Ministro! D'altronde anche Caligola, ricordate....
Nei primissimi giorni del luglio 2008 la dirigente socialista Margherita Boniver, in una dichiarazione rilasciata al quotidiano La Repubblica, afferma l'esistenza di intercettazioni telefoniche a carattere privato tra la Carfagna e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, lasciando intendere un retroscena imbarazzante e con un chiaro riferimento al decreto anti-intercettazioni che in quel periodo era al vaglio del Governo.
Pochi giorni più tardi il giornale argentino El Clarín cita l'articolo di Repubblica, aggiungendo però alcuni dettagli espliciti mai menzionati dal quotidiano italiano: secondo la testata sudamericana infatti, tra il Presidente del Consiglio e la neoeletta ministro delle Pari Opportunità vi sarebbe stato un colloquio riguardante prestazioni di natura sessuale e nella fattispecie un rapporto di sesso orale.
Nel Novembre del 2008 il sen. del PdL (nonchè vice-direttore del "Genilae") Paolo Guzzanti, scrive sul suo blog:
« Io non sono moralista! Non me ne frega niente della vita sessuale di Berlusconi... ma tu non puoi mettere alle pari opportunità una che sta là perché t'ha succhiato l'uccello... Se ne deve andare! Non la puoi mettere da nessuna parte, ma in particolare non la puoi mettere alle pari opportunità. Perché questo è uno sfregio.»
La Carfagna minaccia querele, di cui però non abbiamo avuto più notizia. Anche perchè una querela metterebbe in condizione Guzzanti di chiedere l'acquisizione delle intercettazioni come prova a discarico dall'accusa di diffamazione. Attendiamo sviluppi.
Il PdL scatenato contro Veronica
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Off Topics del 29 Maggio
...quando si dice "un momentaccio"...
Marchionne dice basta e annuncia che la Fiat non parteciperà agli incontri previsti oggi a Berlino con i pretendenti della Opel. E il governo tedesco si dice "non sorpreso dal ritiro di Torino". Tanto che, aggiunge un portavoce della Cancelleria "a questo punto non è detto che si tenga il vertice previsto per oggi. Si farà solo se ce n'è bisogno". Anche perché la stessa Magna sarebbe intenzionata a diesertare l'incontro giudicando "inaccettabili" le ulteriori riochieste di Berlino. L'irritazione del Lingotto nasce dal vero e proprio suck arabo messo in piedi dal governo tedesco per strappare l'ultima concessione a Fiat e Magna nella speranza di far pagare ai nuovi acquirenti i buchi di bilancio lasciati dalla casa di Russelsheim. [L'articolo di Repubblica]
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28/05/2009
...oggi alle 13 il Tafanus ha superato 3.000.000 di pagine scaricate...
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Off Topics del 28 Maggio
Oggi sono molto impegnato, e scriverò poco. Devo uscire. Ma non fatevi illusioni, tornerò, e se riuscirò ad avere ragione della nausea che mi assale, scriverò di Lara Comi e del "laracomismo", che ho avuto modi di apprezzare stamattina ad Omnibus. Lara Comi, ricordate? è la candidata "irrinunciabile" di Berlusconi alle Europee. Figuriamoci le altre.
I figlioli di Berlusconi: "come si permette, Franceschini"? Bene, Franceschini ha fatto a "permettersi", e male ha fatto ad attenuare i toni dopo che i "principini" si sono sentiti offesi. Qualcuno, se ha tempo e modo, cerchi di ricordare ai principini che chi si è occupato, dedicando tempo ed intelligenza, all'educazione dei figli, non è stato colui che si ricordava del compleanno di Noemi, ma non di quello delle sue figlie. E' stata tale Veronica Lario in Berlusconi, che è stata MOLTO più presente nella formazione dei figli. Papi ha insegnato loro (o almeno ci ha provato) l'amore per il pallone, i pallonari, le tette quinta misura, il velinismo. Se oggi i figli di Berlusconi (non tutti, magari) hanno raggiunto un livello di presentabilità morale accettabile, vadano ad accendere i ceri di ringraziamento a Macherio, non ad Arcore.
Espresso: "Quelle feste in Sardegna..". Cinquanta ragazze tra i venti e i trent'anni portate con aerei privati a Villa La Certosa. Ed ancora gioielli in regalo, shopping pagato, il pranzo in pizzeria con Silvio Berlusconi e l'accompagnamento della chitarra di Mariano Apicella. Compresi i festeggiamenti per l'ultimo dell'anno, con canti, balli e bagni nella piscina riscaldata. E' la festa per l'ultimo dell'anno del 2007 nella villa in Sardegna di Berlusconi, raccontata dal settimanale L'Espresso, in edicola domani, in un articolo basato sui racconti raccolti "dietro garanzia dell'anonimato". La festa descritta dal settimanale precede di un anno quella cui ha partecipato Noemi Letizia. Secondo la ricostruzione, il gruppo delle ragazze era composto da "veline, attricette, ragazze immagine e hostess".
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...spezziamo un'arancia in favore di Berlusconi...
A molte domande il Nostro Premier ha addirittura risposto più volte, al fine di porre in condizione il pubblico di scegliere la risposta più confacente alle proprie esigenze. Il Nostro Premier è anche Leader del Partito della Libertà (attualmente stimato intorno al 59%). Libertà di porre delle domande, ma anche di dare delle risposte, in molti casi multiple, affinché ognuno sia libero di scegliere le risposte preferite, e non essere dirigisticamente obbligato a sceglierne una sola, arbitrariamente definita come "la verità".
Per porre fine una volta per tutte a questo scempio dell'informazione, riportiamo in calce le c.d. "Dieci Domande", accompagnate dalle risposte del Nostro Premier.
Maurizio Belpietro
-a) «lo conosco da anni, è un vecchio socialista ed era l’autista di Craxi» (Silvio Berlusconi, 29 Aprile)
-b) «Si rileva che il presidente Berlusconi non ha mai detto che il signor Letizia fosse autista dell’on. Bettino Craxi» (Uff. Stampa Palazzo Chigi, 30 Aprile)
-c) «Fra il 1987 e il 1993 sono stato grande amico di Bettino Craxi. Tutti i mercoledì andavo a trovarlo a Roma all’hotel Raphael, una consuetudine. Mi accompagnava sempre qualcuno del mio staff e quel qualcuno era quasi sempre Elio Letizia (…) Parecchie volte è capitato che al Raphael ci fosse Silvio Berlusconi. È lì che ho presentato i due che poi hanno fatto amicizia» (Arcangelo Martino, ex assessore socialista a Napoli - Corsera, 10 Maggio)
-d) "I genitori di Noemi non c'entrano niente. Il legame era proprio con lei. È nato tra Berlusconi e Noemi" (Gino Flaminio, ex fidanzato di Noemi - Repubblica, 24 Maggio)
-e) «La vera conoscenza ci fu nel 2001. A Napoli in piazza del Plebiscito c’era il comizio con Berlusconi e Fini. Ero con amici, lo seguimmo dopo il comizio all’hotel Vesuvio. Sapevo che gli piacevano libri e cartoline antiche. La mia era ed è ancora in parte una famiglia di librai. Mi avvicinai e chiesi se potevo portargli in dono delle cartoline antiche. Andai a Roma qualche tempo dopo e gliele consegnai: erano cartoline di Secondigliano, il mio quartiere. Poi promisi che gli avrei portato altri libri». (Benedetto Letizia, Il Mattino, 25 Maggio)
-f) «Conosco la famiglia di quella ragazza da più di 10 anni». (Silvio Berlusconi, Corsera, 25 Maggio)
DOMANDA -2): Nel corso di questa amicizia (con Benedetto Letizia) quante volte vi siete incontrati, e dove?
-a) "I genitori di Noemi non c'entrano niente. Il legame era proprio con lei. È nato tra Berlusconi e Noemi. Mai Noemi mi ha detto che lui, papi Silvio parlava di politica con suo padre, Elio. Non mi risulta proprio. Mai, assolutamente". (Gino Flaminio - Repubblica, 24 Maggio)
-b) Il premier ha rivelato di essere volato a Napoli per discutere con Elio Letizia di candidature alle Europee. Dunque, in questa prima versione "congiunta", i riferimenti sono Craxi (fugge ad Hammamet il 5 maggio del 1994) e il partito socialista (si scioglie il 13 novembre del 1994). Se ne deve dedurre che l'amicizia di Berlusconi con Elio Letizia, nata "ai tempi del partito socialista", risale a un periodo precedente al 1994, ad oltre quindici anni fa. (Berlusconi - Porta a Porta, 5 Maggio)
-c) Elio Letizia liquida per intero la quinta politica dell'amicizia. Non azzarda a dire che è stato un militante socialista né conferma di aver discusso con il presidente del consiglio chi dovesse essere spedito al parlamento di Strasburgo. (Benedetto Letizia - Il Mattino, 25 Maggio)
DOMANDA -3): Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto Letizia?
-a) "Non ho alcuna intenzione (di spiegare come ho conosciuto Berlusconi)" - (Benedetto Letizia - Oggi, 13 Maggio)
DOMANDA -4): Perchè ha discusso delle candidature con Letizia, che non è nemmeno iscritto al PdL?
-a) "Suo padre [Benedetto Letizia], che conoscevo da tempo, mi ha telefonato per chiedermi se lasciavo fuori Martusciello (Flavio, consigliere regionale del PdL) dalle liste per le Europee, io gli ho spiegato che avrei cercato di mettere sia l’ex-questore Malvano" (Berlusconi - La Stampa, 4 Maggio)
-b) "Le candidature per le Europee non sono state gestite direttamente dal premier. Ad occuparsene sono stati i tre coordinatori del PdL" (Berlusconi - Porta a Porta, 5 Maggio)
DOMANDA -5) Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
-a) Berlusconi spiega le circostanze della frequentazione con Noemi Letizia, affermando che si tratta di un’antica amicizia di natura politica con il padre, quando il giornalista interrompe per chiedere: “…dunque non è una ragazza che voi conoscevate personalmente?” Berlusconi risponde “No”, e poi aggiunge: “Ho avuto l’occasione di conoscerla con i suoi genitori. Questo è tutto”.(Berlusconi, France 2, 2 Maggio)
-b) «[Berlusconi, papi] mi ha allevata (…) È un amico di famiglia. Dei miei genitori (…) non mi ha fatto mai mancare le sue attenzioni. Un anno [per il mio compleanno], ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni. (…) Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che desidera da me. Poi, cantiamo assieme. (…) Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca e dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore. (…) [Da grande vorrò fare] la showgirl. Mi interessa anche la politica. Sono pronto a cogliere qualunque opportunità. (…) Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà papi Silvio».(Noemi, Corriere del Mezzogiorno, 28 Aprile)
-c) «Noemi mi ha raccontato di aver fatto alcune foto per un "book" di moda. Lo aveva consegnato a un'agenzia romana. Noemi mi dice che, in quell'agenzia di Roma, va Emilio Fede e si porta via questi "book", mica soltanto quello di Noemi. Non lo so, forse gli servono per i casting delle meteorine. Il fatto è - ripeto, è quello che mi dice Noemi - che, proprio quel giorno, Emilio Fede è a pranzo o a cena - non me lo ricordo - da Berlusconi. Finisce che Fede dimentica quelle foto sul tavolo del presidente. È così che Berlusconi chiama Noemi. È stato un miracolo. Dunque, dice Noemi che Berlusconi la chiama al telefono. Proprio lui, direttamente. Nessuna segretaria. Nessun centralino. Lui, direttamente. Era pomeriggio, le cinque o le sei del pomeriggio, Noemi stava studiando. Berlusconi le dice che ha visto le
foto; le dice che è stato colpito dal suo "viso angelico", dalla sua "purezza"; le dice che deve conservarsi così com'è, "pura"» (gino Flaminio - La Repubblica, 24 Maggio)
-d) La storia raccontata da Gino Flaminio è smentita direttamente da Silvio Berlusconi: «Non ho mai visto nessun book, questa storia è totalmente inventata, non l’ho mai chiamata, ma figuriamoci... La prima volta che ho visto questa ragazza è stato a una sfilata, non certo in un book». (Berlusconi - Corsera, 25 Maggio). Ma come, non l'aveva vista a Roma, quando aveva dieci anni, e Benedetto gliela ha presentata??? NdR)
e) «[A metà dicembre 2001] Io e la mia famiglia andammo a Roma per acquisti e passando per il centro storico della città, pensai che fosse la volta buona per presentargli mia moglie e mia figlia: fu la prima volta che vide Anna e Noemi. (Benedetto Letizia - Il Mattino, 25 Maggio)
DOMANDA -6): Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia, e dove?
-a) Noemi ha dichiarato: «Berlusconi, papi, mi ha allevata (…) È un amico di famiglia. Dei miei genitori (…) non mi ha fatto mai mancare le sue attenzioni. Un anno [per il mio compleanno], ricordo, mi ha regalato un diamantino. Un’altra volta, una collanina. Insomma, ogni volta mi riempie di attenzioni. (…) Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo. Resto ad ascoltarlo. Ed è questo che desidera da me. Poi, cantiamo assieme. (…) Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore. (…) [Da grande vorrò fare] la showgirl. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità. (…) Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà papi Silvio». (Noemi Letizia - Corriere del Mezzogiorno, 28 Aprile)
-b) «Abbiamo dimostrato che ero amico dei suoi genitori (...) e che la ragazza non ha avuto alcuna occasione di frequentarmi da sola, ma è venuta a conoscermi solamente tre o quattro volte - io mi ricordo tre volte, qualcuno dice quattro volte... la mia segretaria - sempre con sua madre o suo padre dei quali sono amico da diversi anni perché lui mi appoggia come uomo politico a Napoli - è nel mio partito ed è una conoscenza che risale a diversi anni fa». (Berlusconi - France2, 6 Maggio)
-c) Berlusconi ha smentito il racconto di Flaminio, ha ribadito il numero di incontri e ha aggiunto altri particolari: «Ho visto Noemi non più di quattro volte, l’ho già detto, e certamente tre volte in pubblico. A Roma, accompagnata dalla madre. A Villa Madama. Non c’è mai stato niente che non sia stato più che pulito e trasparente. È vero che è stata ospite a casa mia a Capodanno, insieme a tanti altri ospiti, non capisco perché debba costituire uno scandalo (...) La prima volta che ho visto questa ragazza è stato a una sfilata, non certo in un book» (Berlusconi - Corsera, 25 Maggio)
DOMANDA -7): Lei si occupa di Noemi e del suo futuro e sostiene economicamente la sua famiglia?
-a) A parte la notizia del regalo in occasione del 18° compleanno di Noemi Letizia, il presidente del Consiglio non ha a oggi fornito chiarimenti su questo punto.
DOMANDA -8): E' vero che lei ha promesso ha Noemi di favorirne la carriera nello spettacolo o nella politica?
-a) Su questo punto Noemi Letizia ha dichiarato al Corriere del Mezzogiorno il 28 aprile « [Da grande vorrò fare] la showgirl. Mi interessa anche la politica. Sono pronta a cogliere qualunque opportunità. (…) Preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà papi Silvio».
-b) Il presidente del Consiglio non ha fino ad oggi fornito chiarimenti su questo aspetto della vicenda.
DOMANDA -9): Veronica Lario ha detto che lei "frequenta minorenni". Ce ne sono altre che lei frequenta o "alleva"?
-a) Su Repubblica il 3 maggio 2009, in riferimento alla richiesta di divorzio, è apparso il seguente virgolettato attribuito a Veronica: "(…) . Sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi qui. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni"
-b) A Porta a Porta Berlusconi ha dichiarato: “È una menzogna che io frequenti minorenni”
DOMANDA -10) Sua noglie dice che non sta bene e che ha bisogno d'aiuto. Quali sono le sue reali condizioni di salute?
-a) Veronica Lario ha detto: «Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile». Geriatri (come il professor Gianfranco Salvioli, dell’Università di Modena) ritengono che i comportamenti ossessivi nei confronti del sesso, censurati da Veronica Lario, potrebbero essere l’esito di «una degenerazione psicopatologica di tratti narcisistici della personalità». La dichiarazione di Gianfranco Salvioli è tratta da Novella 2000, in edicola dal 9 maggio
-b) Sul punto il presidente del Consiglio non ha a oggi fornito chiarimenti.
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Punti di vista e postille: la Cei, il papi e la regina - di Paolo Farinella, prete
2. La Cei ha parlato. Dovremmo essere tutti contenti e soddisfatti che finalmente i vescovi, riuniti a Roma per la loro 59a conferenza (25-29 maggio 2009). I giornali hanno parlato di parole forti di critiche al governo per le misure promesse e non mantenute e al comportamento personale del capo del governo. Insomma, un rigurgito di etica sana a salutare. Per un momento mi sono sentito orgoglioso che i vescovi avessero tutto ad un tratto acquistato quella libertà di parola che piagnucolano ad ogni piè sospinto. Mi è venuto il dubbio che essendo domenica prossima Pentecoste, lo Spirito Santo avesse fatto una deviazione e li avesse investiti a loro insaputa. L’illusione è durata poco.
3. I giornali hanno sintetizzato in poche frasi 15 cartelle suddivise in 10 punti, lette dal card. Angelo Bagnasco (e non potrebbe essere diversamente), dando così l’impressione che l’eminenza avesse detto parole di fuoco contro un signore che ha occupato il posto di primo ministro, che frequenta le minorenni, che è aduso all’harem (30/40 vergini alla volta), che è malato (sempre parola della moglie), che dice bugie in pubblico e al governo; che del terremoto, finita la passerella, nulla si sa più; che i giornali di tutto il mondo deridono, solidali con la Repubblica e le sue dieci domande inevase.
4. Dopo avere letto i giornali inglesi, vado a leggere la prolusione del card. Bagnasco e cosa trovo? Nulla. Il nulla del vuoto, anche del vuoto spinto. Quattro pagine di saluti ai nuovi vescovi e a quelli morti e infine l’inno consueto di omaggio al papa, felicemente regnante, con il suo luminoso esempio di magistero in Italia, nella visita ai terremotati di Abruzzo e in Palestina. Manca solo la prostrazione materiale per il bacio della sacra pantofola.
5. Il cardinale dice che il papa è stato fatto «bersaglio» di ostilità per la bella lettera che ha inviato ai vescovi di tutto il mondo dove spiegava le sue ragioni per la revoca della scomunica ai lefebvriani e dove prende le distanze dal negazionista Williamson. Il cardinale si dimentica che fu il papa a prendere come bersaglio il concilio ecumenico Vaticano II, concedendo la revoca della scomunica senza pretendere la sottomissione al magistero conciliare: fu lui ad aprire la falla della divisione perché i tradizionalisti ora esigono che il concilio venga dichiarato non vincolante. Io credo che il papa abbia commesso un illecito e non ne aveva diritto ed è responsabile dello scisma silenzioso che serpeggia nella chiesa. Penso che debba essere il papa a chiedere scusa a quanti ha ferito con le sue scelte poco cattoliche e molto scismatiche.
6. Poi il cardinale, nella più tradizionale delle forme diplomatiche, diluisce, sopisce sparge parole anche forti, ma in un diluvio di parole oppiacee per cui «auspica un fisco più leggero» e non parla quindi di «operai», ma di «leva occupazionale»: «Contraendosi gli ordinativi e le commesse, dalle imprese viene azionata la leva occupazionale, talora in tempi e modi alquanto sbrigativi, come si trattasse di alleggerire la nave di futile zavorra». In questo contesto «a patire le maggiori ripercussioni è la fascia dei precari.. Per questi lavoratori gli ammortizzatori previsti sono davvero modesti».
7. Francamente non mi pare una messa in mora del governo che non ha mantenuto una sola promessa, che è responsabile del degrado lavorativo e sociale di tutto il paese. Mi pare al contrario una carezza con una piuma di struzzo che nasconde la testa per no vedere la tragicità della realtà.
8. Poi al punto 8 a pag. 11, si parla di immigrazione: «Nell’ultimo periodo si è parlato molto di immigrazione … a causa del disegno di legge sulla sicurezza che … peraltro non ha superato tutti i punti di ambiguità. In secondo luogo a causa della concomitante ripresa degli attraversamenti del Mediterraneo … Ad essi le nostre Autorità hanno infine risposto con la controversa prassi dei respingimenti, già sperimentata in altre stagioni come pure in altri Paesi» cui segue il pistolotto d’obbligo sulla «dignità della persona e bla bla bla».
9. Finalmente al punto 9 a pag. 11 ci si aspetterebbe che il presidente della Cei fosse informato su quanto avrebbe fatto, detto, non fatto e smentito il presidente del consiglio, suo socio in affari di stato e di chiesa. Invece con un linguaggio clericale e cantilenante, l’eminenza sua parla di «emergenza educativa» e riesce a dire che «in certa misura, il problema dei giovani sono gli adulti! Il mondo adulto non può gridare allo scandalo, esibire sorpresa di fronte alle trasgressioni più atroci che vedono protagonisti giovani e giovanissimi, e subito dopo spegnere i riflettori senza nulla correggere dei modelli che presenta ed impone ogni giorno. Sono modelli che uccidono l’anima, perché la rendono triste e annoiata, senza desideri alti perché senza speranza. Ma il cuore dei giovani, anche quando sembra inerte o prigioniero del nulla, in realtà è segnato da una insopprimibile nostalgia di ideali nobili, e va in cerca di modelli credibili dove «leggere» ciò che veramente riempie la vita».
10. A me pare evidente che il cardinale parli di Berlusconi e del suo «maligno esempio», eppure chi legge non capisce nulla: le parole eminenti dell’eminenza sua valgono per tutti, per il genitore disoccupato e precario come per il ricco che se ne frega altamente delle parole eminenti, salvo usarle per dire che i Vescovi non hanno nemmeno nominato Berlusconi.
11. I vescovi si ritengono custodi della morale: ma chi custodisce i custodi? il loro linguaggio diplomatico e vellutato ha quasi lo scopo di non recar danno eccessivo al manovratore, corruttore di vergini (?) e corruttore di avvocati. Un’occasione mancata. Poteva venire dalla Cei un insegnamento di alto livello che poteva aiutare gli Italiani a invertire la tendenza del degrado etico e invece i vescovi fanno colazione con il latte di gallo perché loro non giudicano, loro non interferiscono.
12. L’indomani il segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, si defila ancora di più e dice espressamente: «Nessun giudizio, ognuno ha la propria coscienza, aggiungendo – bontà sua! – che «non si può essere incuranti degli effetti che certi atteggiamenti producono, e ciò vale a seconda della visibilità di ciascuno». Che delicatessa! Non serve nemmeno l’anestesia!
13. Eppure, è l’intero governo che è di «maligno esempio», esempio che ha corrotto anche i vescovi se è vero come è vero che il vescovo dell’Aquila, tale Giuseppe Molinari, ebbe a rimproverare Franceschini del PD che osava criticare il premier sulla questione della verginella di Casoria.
14. Invece di esigere che i cattolici prendano le distanze da un uomo che ha dilapidato il tessuto etico del Paese, piegandolo ai suoi bassi interessi e scomunicando quanti lo appoggiano in politica, in affari e pederastia, i nostri beneamati pastori non «sono incuranti degli effetti». Ci fosse Totò, si lascerebbe scappare dal profondo del cuore: «Ma mi faccino il piacere … !!!!».
Ci auguriamo un degrado sempre più profondo e senza fine, sperando un giorno di toccare il fondo per avere un punto di appoggio per risalire la china. Intanto preghiamo la Carfagna, la Gelmini e le altre «scoperte» dal sultano di villa Certosa di curare il loro papi con affetto, condizione essenziale per mantenere il posto di impiegate del capo.
Paolo Farinella, prete – Genova - 27 maggio 2009
Scritto alle 08:00 nella Fronte del Porco, Impresentabili, Paolo Farinella, Politica, Religioni, Società e costume | Permalink | Commenti (1)
27/05/2009
Off Topics del 27 Maggio
...oggi credo di potermi consentire un piccolo regalo...
Diffondete questo articolo dell'amico Gennaro Carotenuto per la riassunzione del ferroviere Dante De Angelis, quello licenziato perchè "ha parlato troppo" [L'articolo]
Scritto alle 08:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (83)
26/05/2009
L’Italia delle veline e delle tante ipocrisie - l'attacco di Famiglia Cristiana
IL PAESE CHIAMATO A INTERROGARSI SUL GRADO DI MORALITÀ PUBBLICA
C’è una fatica che non si vuole più fare. E c’è un’emergenza che sta disorientando il Paese. Si chiama educazione, ma oggi è uno slalom tra regole che impazziscono alla ricerca del figlio o della figlia perfetta, dove conta ciò che appare, il corpo esposto e una certa disinvoltura. La meta è raggiungere la notorietà e per essa non ci si nega niente e si accetta tutto, perfino la foto in pose forti o volgari, dipende dai punti di vista.
La cronaca, anche quella politica, in queste ultime settimane ne ha dato ampi saggi. Ed è sparita dall’orizzonte pure quella che si riteneva una zona franca, il luogo dei minori, tempio protetto una volta dai genitori e dagli adulti, al riparo dalle proiezioni del desiderio. Invece, assistiamo a un mutamento di comportamenti che in passato erano considerati trasgressivi. Il modello delle veline, che ha i suoi santuari non solo in molte trasmissioni televisive e che è stato sdoganato come normale opportunità, financo per arrivare alla politica, fa diventare adulte ragazzine che perdono l’età e che impostano la propria vita sull’emulazione e non più sulla fatica di apprendere, di studiare, di costruire responsabilità per sé e per gli altri. I meccanismi li hanno costruiti gli adulti, loro è la regia, loro sostengono un progetto che dovrebbe preoccupare.
Accade, invece, esattamente il contrario e gli adulti tendono ad autoassolversi. Nessuno vede le ipocrisie. Guai a parlare di scandalo. È normale che una madre accompagni la figlia alle selezioni di Amici o del Grande Fratello, sfogli il book con le sue fotografie, anche troppo disinvolte, e si compiaccia. Proietta nella figlia il suo sogno represso, non si ferma davanti a nulla.
Ci sono vittime in questo Paese di cui nessuno si occupa. Sono i figli diventati oggetto e giocattoli nelle mani degli adulti. A loro la televisione e una politica in cui conta solo come si appare propongono ogni giorno una vita truccata, nella quale sparisce ogni equilibrio tra regole e libertà, dove conta solo l’aspetto, meglio se sexy, e non l’impegno, lo studio e una seria preparazione.
È sulla crisi degli adulti che il Paese si dovrebbe interrogare, sul grado di moralità pubblica che tende a sparire, travolta dai meccanismi perversi della rappresentazione mediatica, dalla bulimia del successo, unica certificazione di qualità della vita reale. Il mercato dell’immagine impone le sue regole e le sue vocazioni, che spesso travolgono famiglie e mettono in crisi i genitori.
Ma non basta chiamare in causa le responsabilità dei media e la cultura delle emozioni che diffondono. Ci sono gesti quotidiani che si possono misurare soltanto alla luce dei loro risultati. Ci sono parole, apparentemente innocue, che rivelano la propria potenza devastante solo quando vengono tradotte in stili di vita. "Velina" è una di queste, insieme a tutto l’armamentario lessicale del gossip, che sta inquinando ogni cosa, compresa la politica.
Così facciamo diventare i nostri ragazzi e le nostre ragazze adulti precoci e già depressi, spargendo nel contempo sulla società una miscela tossica di immoralità e irresponsabilità.
Famiglia Cristiana
Scritto alle 23:30 nella Fronte del Porco, Impresentabili, Società e costume | Permalink | Commenti (39)
Tag Technorati: berlusconi, dieci domande, famiglia cristiana, noemi, papi
Referenda: 460 milioni di € buttati nel cesso - La sagra della coerenza
ISTRUZIONI PER L'USO: abbiamo ipotizzato, sulla base delle ultime dichiarazioni, che l'atteggiamento dei singoli partiti potrebbe distribuirsi secondo i seguenti patterns altamente schizofrenici:
PdL: E' l'unica formazione che trarrebbe vantaggio dal raggiungimento del quorum, e dalla vittoria del SI. Avendo sia il controllo totale del Parlamento, che la maggioranza relativa degli elettori, 5 minuti dopo la vittoria del Si avvierebbe i motori per varare una legge maggioritaria "di partito" (come da indicazioni del voto referendario, perchè. si sa, Silvio è un vero democratico). Problema: UN minuto dopo, la Lega farebbe la crisi di governo, e si rivoterebbe col "porcellum".
La Lega vedrebbe aumentare in misura esponenziale il suo potere di ricatto, e venderebbe cara la sua nuova alleanza elettorale col PdL. Qualcuno, all'interno del PdL, comincia a capire quale potrebbe essere il possibile esito della vittoria di Pirro, e comincia a frenare sul voto e sul SI. E' un fatto che sui referenda in RaiSet è calato un rumorosissimo velo di silenzio, mai squarciato.
La componente AN del PdL, nel frattempo, avendo raccolto le firme con Di Pietro, non può fare una improvvisa marcia indietro: sarebbe come fare una raccapriciante grattata col cambio. Temporaneamente, sta cercando di gettare la palla in tribuna, proponendo il rinvio di un anno per i referenda. Facciamoli, ma "a babbo morto". Cioè, non facciamoli.
Tutti i partiti minori sono ovviamente contrari, perchè sanno bene che se oggi, col porcellum, che assegna il premio di maggioranza alle coalizioni, possono conservare un minimo di potere contrattuale (almeno quelli capaci di superare le soglie di sbarramento), con la legge "suggerita" da una eventuale vittoria del SI nessun partito, tranne il PdL, conterebbe più nulla. ZERO.
Il PD di Franceschini ha approvato in Direzione, col 95% dei voti, una posizione a favore del voto e del SI. Attualmente, molti di quelli che hanno votato per questa posizione, iniziano ad avere molti, forti ed espliciti dubbi, arrivando persino a fare campagna per il NO, o addirittura per una gita al mare. Francamente, la posizione di Franceschini è incomprensibile. Dice: se vince il si, saremo costretti a fare una legge elettorale che abbatta il "porcellum". Vero. Quello che Franceschini trascura è che il Nano degli obblighi se ne sbatte; che eventualmente, per seguire "gli obblighi", si dovrebbe fare una legge ancor più maggioritaria, seguendo i risultati del referendum, e non meno maggioritaria. Insomma, qualcuno riuscirà a farlo rinsavire?
L'IdV di Tonino Di Pietro è, in tutto questo bordello immane, la vera "Perla di Labuan". Raccoglie le firme spartendo tavolini e panini al salame coi fascisti di AN; gira l'Italia come una trottola per raccogliere le firme. Finalmente si accorge (o gli spiegano) che sta facendo una delle peggiori tafazzate della sua vita (peggiore persino della difesa di Speciale e dell'attacco a Visco), ma adesso vorrebbe chiamarsi fuori, e non sa come fare.
Ma Tonino, si sa, è un uomo con poche idee, ma confuse. Adesso, contro il parere di tutto il CSX, ha già presentato una mozione di sfiducia a Berlusconi sul caso Mills. Un altro autogol, perchè non solo la mozione sarà "respinta con perdite", visti i numeri del Parlamento, ma non ci sarà neanche una discussione in aula, per tentare di sputtanare il Nano. Canovaccio: il presentatore illustra la mozione di sfiducia, con tempi contingentati. Il premier replica (o fa replicare dal Ghedini di turno). Poi il Ministro per i Rapporti col Parlamento informerà l'aula che il premier ha chiesto che si passi subito al voto sulla fiducia. Fine del dibattito. Il "panino comunicazionale", fatto da una fettina di Di Pietro, e da una fettona di Berlusconi e Raiset sarà stato servito. Si voterà, e due minuti dopo il nano girerà per tutti i brunovespi d'Italia per spiegare che la fiducia gli è stata ricvonfermata con una maggioranza bulgara. Silvio batte Tonino 6/1 - 6/1.
Credo che il quorum non sarà raggiunto, anche perché sarà difficilissimo spiegare alla gente che dobbiamo votare si al super-maggioritario (col quale anche un partito del 25% potrebbe portare a casa il 55% del Parlamento), per abbattere l'attuale maggioritario di coalizione.
C'è un modo per sfruttare a nostro vantaggio questa situazione? No, non c'è. Se avessimo un partito maggioritario di sinistra capace di far politica, ci sarebbe una splendida occasione, per il PD, di riprendere a Di Pietro, coi suoi stessi mezzi, ciò che Di Pietro ha sottratto al PD a botte di demagogia. Il PD dovrebbe contribuire al fallimento totale dei referenda, e poi spiegare ai cittadini a chi addebitare questo enorme spreco. Infine, se il PD fosse capace di far politica, dovrebbe, dopo il fallimento dei referenda, tentare di aggregare TUTTI i partiti diversi dal PdL, Lega inclusa, su una legge elettorale decente, e capeggiarne un tentativo di varo della stessa per via parlamentare. Forse non otterrebbe la legge, ma metterebbe un bel cuneo nelle grandi crepe che su questo fronte si stanno aprendo fra Lega e PdL, e nelle piccole crepe che all'interno del PdL si stanno aprendo fra componente Forza Italia e componente AN.
Lo farà, il PD? credo di no. Per perseguire certi obiettivi servono due ingredienti dei quali, ahiné, credo che siamo quasi totalmente privi: creatività e coglioni.
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Off Topics del 26 Maggio
Contrariamente a quanto ipotizzato da alcuni malevoli frequentatori di questo sito osceno, dedito al gossip e alla pornografia light, non sarà l'Avv. On. Ghedini (quello con la faccia da Frankenstein) a difendere Silviu nella causa di divorzio, ma le avvocatesse Luisa Ippolita Ghedini e Vittoria Nicoletta Ghedini. Ecco, coloro che avevano malignato, sono serviti!
Cagliari: tre operai muoiono in una raffineria dei Moratti - L'incidente nell'impianto di Sarroch, uno dei più grandi
d'Europa, di proprietà della famiglia Moratti. Lavoravano alla pulizia di un
serbatoio di desolforazione. Avevano 26, 27 e 52 anni. Uno era padre di tre
figli. Erano dipendenti di una ditta di manutenzione
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Noemi e papi: Famiglia Cristiana attacca Berlusconi
Adesso tocca a "Famiglia Cristiana", già molto critica verso il governo per il "giro di vite" sull'immigrazione, far sentire la sua voce e non saranno parole che faranno piacere al premier. Pur non citando mai espressamente Silvio Berlusconi, la rivista cattolica più diffusa in Italia traccerà il quadro a tinte fosche di una vicenda che, tra sospetti e gossip, rischia di provocare "danni duraturi" alla vita pubblica del Paese e che non appare più sostenibile. Un esplicito richiamo a un "redde rationem" che getta un'ombra sui rapporti, fino a poco tempo fa più che cordiali, tra la Chiesa e il governo di Silvio Berlusconi.
A differenza del "J'accuse" del giornale della Cei, il corsivo di "Famiglia Cristiana" non chiama direttamente in causa, con nome e cognome, il presidente del Consiglio ma i rilievi critici mossi al premier non sono meno acuminati, così come è altrettanto trasparente la richiesta di una maggiore austerità di comportamenti. Come già "Avvenire", anche il settimanale dei religiosi Paolini prende le mosse dall'"inaccettabile situazione" posta in evidenza da Veronica Lario a proposito delle veline candidate per deprecare, con l'asciutto e netto stile (tipico del direttore don Antonio Sciortino) lo scadimento etico della vita pubblica testimoniato proprio dalla bufera mediatica attorno alla vicenda della separazione del premier e della vicenda di Casoria.
Al tempo stesso "Famiglia cristiana" non crede al complotto, alla congiura ipotizzate a più riprese da Silvio Berlusconi nelle sue pubblice autodifese. Nel numero che verrà chiuso stasera, "Famiglia Cristiana" affianca alla descrizione dello scenario prodotto nell'opinione pubblica e sulla scena politica dallo scandalo scoppiato su Palazzo Chigi la richiesta di un sussulto morale del Paese e di una sobria risposta ad una grave situazione che crea imbarazzo all'Italia nel mondo. [L'articolo della "Stampa"]
Scritto alle 00:36 nella Società e costume | Permalink | Commenti (11)
25/05/2009
Papi e Noemi: così la stampa internazionale chiede al premier di rispondere
ROMA - Il primo ad occuparsene è stato il Times londinese di Rupert Murdoch, poi il caso delle dieci domande poste da Repubblica a Silvio Berlusconi sul suo rapporto con la diciottenne Noemi Letizia, rimaste senza risposta, ha fatto il giro della stampa estera.
Dalla Gran Bretagna alla Spagna ad altri paesi, autorevoli quotidiani hanno mostrato il loro sostegno a Repubblica, dando ampio spazio all'inchiesta, sottolineando il silenzio e l'ira del premier. Altri hanno semplicemente riferito il caso. In un'intervista a Repubblica, il direttore di Die Zeit, Giovanni Di Lorenzo, ha detto che insultare un quotidiano "in Germania provocherebbe l'immediata solidarietà di tutti gli altri media, indipendentemente dal loro orientamento politico". Alla questione sono stati dedicati diversi articoli e commenti. Ecco i principali.
"Public Duty and Private
Vendetta", The Times, 18 maggio 2009. Le lamentele di Silvio
Berlusconi, che si ritiene vittima di diffamazione, non hanno alcun senso, si
legge nell'editoriale non firmato del Times, che, secondo la tradizione
anglosassone, riflette l'opinione della direzione del giornale. Le domande di Repubblica,
continua il Times, non sono un'intrusione nella vita privata, ma
sono legate al suo ruolo di politico e magnate dei media. E l'attacco di
Berlusconi al giornale è un tentativo di intimidire il dissenso. (L'ARTICOLO)
"Mr. Berlusconi, why don't you answer the press?", The Huffington Post, 20 maggio 2009. Il caso approda anche sull'influente sito di informazione online di Arianna Huffington. (L'ARTICOLO)
"In praise of La Repubblica", The Guardian, 23 maggio 2009. Anche il Guardian dedica un editoriale al caso, intitolato, semplicemente, "Elogio a La Repubblica". "Nonostante rumori minacciosi da parte di Silvio Berlusconi, il principale quotidiano di centro-sinistra si è rifiutato di smettere di chiedere risposte alle 10 domande poste al premier circa la sua relazione con una adolescente napoletana, Noemi Letizia", si legge nel testo, che insiste sul diritto della stampa in una società democratica a fare domande e conclude: "Repubblica sta facendo una battaglia solitaria e merita sostegno". (L'ARTICOLO)
"Papi, en la encrucijada", El Pais, 20 maggio 2009.
"Papi, al crocevia" titola il commento del quotidiano spagnolo, che
ripercorre l'origine della crisi, dalle dichiarazioni di Veronica Lario,
sottolineando l'anomalia di Berlusconi, capo del governo, "editore del
maggior gruppo mediatico del Paese", il suo controllo quasi totale della
informazione televisiva, fino alle domande di Repubblica, seguite da ira e
silenzio. Sarebbe salutare per la democrazia italiana, argomenta El Pais,
"che Berlusconi prendesse carta e penna e spiegasse al mondo perché lo
chiamano papi". (L'ARTICOLO)
"How one newspaper's shameful questions have rattled Silvio
Berlusconi", The Observer, 24 maggio 2009. Il giornale
inglese ripercorre in un lungo articolo l'intera vicenda Noemi, le domande
"vergognose" di Repubblica che hanno innervosito il presidente
del Consiglio, provocato una dura reazione da parte della stampa di destra, e
innescato gli insulti del premier al cronista di Repubblica. (L'ARTICOLO)
"Les questions sur les starlettes font enrager Silvio Berlusconi", La
Tribune de Geneve, 16 maggio 2009. E' un Silvio Berlusconi
"sull'orlo di una crisi di nervi" quello che se la prende con il
principale quotidiano di Roma, secondo il quotidiano svizzero. Le domande di Repubblica,
per far luce sulle molte zone d'ombra sono rimaste senza risposta perché il
Cavaliere ha invocato il complotto, si legge sul quotidiano.(L'ARTICOLO)
"L'origine des liens entre Berlusconi et la jeune Noémie", Le soir,
24 maggio 2009. Il giornale belga riprende il caso usando un servizio
della France Presse. (L'ARTICOLO)
"L'affaire Noemi poursuit Berlusconi", Le Figaro, 25 maggio
2009. Anche il quotidiano francese conservatore, che ieri sul caso titolava
"La Repubblica mette in imbarazzo Berlusconi" continua a dare spazio
alla vicenda Noemi, che "sta perseguitando il presidente del
Consiglio", dando conto della campagna di Repubblica, delle incongruità
rivelate dall'inchiesta sul rapporto fra la ragazza ed il presidente del
Consiglio e della richiesta di spiegazioni in Parlamento da parte
dell'opposizione. (L'ARTICOLO)
"L'insubmersible", Slate.fr, 25 maggio 2009. Sul sito di informazione online diretto da Jean Marie Colombani, un lungo articolo di Marc Lazar riflette sull'enigma Berlusconi: accerchiato dai guai, dalla "strana relazione con la ragazza napoletana", incalzato dalla stampa d'opposizione, "accusata di aver rivelato informazioni su di lui e di chiederne conto, come è normale in democrazia", e ancora dal caso Mills e dall'economia in rosso. Eppure inaffondabile. (L'ARTICOLO)
"Italie: la vie privée de Silvio Berlusconi continue de troubler la
campagne", Le Monde, 25 maggio 2009. Aumentano i guai per Silvio
Berlusconi, si legge sul quotidiano francese. "Le spiegazioni
contraddittorie date dal presidente del Consiglio" su Noemi Letizia
"sono state smentite da un ex fidanzato della ragazza". (L'ARTICOLO)
"Sa liaison dangereuse", La dernière heure, 25 maggio 2009. Berlusconi
non ha finito di spiegare la sua relazione con un'adolescente, si legge sul
quotidiano belga. (L'ARTICOLO)
"Berlusconi e la 18enne: Cos'è successo veramente?", Die Welt,
25 maggio 2009. Il quotidiano tedesco riprende le rivelazioni di Repubblica
e rileva come la crisi "privata" in casa Berlusconi sia diventata
ormai affare di stato. (L'ARTICOLO)
Sulla stessa linea la Suddeutsche Zeitung, "Berlusconi, das model
und die "lüge", Berlusconi, la modella e la "bugia". (L'ARTICOLO)
E Bild: "So lernte Berlusconi die 18-Jährige wirklich kennen", Così Berlusconi conobbe davvero la diciottenne. (L'ARTICOLO).
"Ex Noemi klapt uit school over Berlusconi", De Telegraaf, 25 maggio 2009. "L'ex di Noemi rivela", si legge sul quotidiano olandese, che riprende l'intervista a Repubblica di Gino Flaminio. (L'ARTICOLO)
(di Alessia Manfredi - Repubblica)
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Elezioni Europee: Debora Serracchiani nel Nord-Est
Ricevo da Rita Pasqualetto, questa lettera, con una richiesta alla quale aderisco senza nessuno sforzo:
Caro Antonio,
Rita
Da: Staff Debora: [Debora Serracchiani]
Oggetto: Insieme per far fiorire una bella Primavera Democratica
Cari amici
Come anticipato nella precedente email vi trasmettiamo la lettera di Debora Serracchiani agli elettori del PD alle primarie del 14 ottobre 2007 e agli iscritti al PD. Vi preghiamo cortesemente di girarla ad amici e colleghi invitandoli ad iscriversi alla newsletter “Primavera Democratica”.
Il PD deve prestare attenzione alle istanze che provengono dalla società e dal suo interno, ma deve essere anche capace di fare sintesi per dare risposte con una voce sola, senza distinguo personalistici. Penso a un PD rinnovato, non solo anagraficamente, dove ci sia spazio per nuove energie. Credo in un PD capace di parlare al Paese proponendo un modello di società e idee alternative a quelle del centro destra. Voglio un’Europa dove l’Italia sia protagonista, con le sue idee e il suo lavoro. Voglio un Parlamento europeo che aiuti l’economia con investimenti e politiche mirate, puntando sulla ricerca e sull’innovazione per dare un futuro ai giovani, alle donne, alle famiglie.
Sono convinta che se ciascuno di noi, a partire da me, da te, dalle persone che ci stanno accanto, si impegnerà concretamente sul territorio a far sentire la propria voce, otterremo un importante risultato per il Partito Democratico. Questi ultimi 15 giorni possono essere determinanti per convincere le persone indecise, che sono tantissime, a dare ancora fiducia a questo partito.
Per quanto mi riguarda, sento il dovere di assumere con voi precisi impegni: se sarò eletta, mi occuperò dei problemi di tutta la Circoscrizione del Nord Est (che comprende Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Trentino - Alto Adige e Veneto) e mi manterrò in costante contatto con tutti voi, attraverso la rete internet e con la presenza sul territorio; vi terrò informati sui temi in discussione al Parlamento europeo; renderò pubbliche le mie presenze nelle sedute di Aula e di commissione; eletta o meno, dopo il 7 giugno intendo proseguire il mio impegno per il rinnovamento del Partito Democratico, assieme a voi e a quanti operano con lo stesso obiettivo nelle altre circoscrizioni.
Il 21 marzo, primo giorno di primavera, io forse ho messo un piccolo seme per il rilancio ed il rinnovamento del nostro partito; adesso è compito di ciascuno di noi mettere tanti altri semi sul territorio per far fiorire una bella Primavera Democratica. Se vuoi sostenere anche la mia candidatura puoi
# Registrarti, e a far registrare i tuoi amici alla newsletter PRIMAVERA DEMOCRATICA per essere informati sulle mie iniziative nella tua zona.
# Richiedere il materiale elettorale (santini e volantini) da distribuire sul territorio. Il materiale ti verrà inviato direttamente all’indirizzo che ci indicherai (o, se preferisci, presso la sede provinciale del PD).
# Contribuire economicamente con una donazione alla mia campagna elettorale, se rientra nelle tue possibilità. Anche una piccola somma è importante.
# Iscriverti al gruppo di lavoro dei volontari presente sul web e specificatamente a quello della tua regione.
# Tenerti informato sul [mio blog], dove trovi anche le mie IDEE di PROGRAMMA (puoi anche compilare il Libro degli amici).
Un caro saluto e grazie per ciò che potrai fare in queste due settimane per il Partito Democratico e per l’Italia.
Debora Serracchiani
Udine, 21 maggio 2009
P.S.: Ti ricordo che si vota sabato 6 giugno dalle 15 alle 22, e domenica 7 giugno dalla 7 alle 22. Si possono esprimere fino a 3 preferenze, ed il Partito Democratico ha dato indicazione che almeno una sia riservata ad una donna.
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...ecco, Rita: è il massimo che posso fare ( e lo faccio volentieri), perchè la piattaforma non mi consente di inserire files .pdf, che però ognuno può trovare sul blog della Serracchiani, che ho linkato. Chi vuole iscriversi alla sua newsletter, può farlo scrivendo a [Debora Serracchiani].
Personalmente non ho ancora deciso se votare o meno PD (e molto dipenderà dalle decisioni che prenderà il PD sul voto referendario; e comunque non abito nel Nord-Est. Però mi piacerebbe avere anch'io, nella mia area, l'opzione di candidature così.. Tafanus
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La lettera di don Giorgio De Capitani
Non capisco perché non si possa e non si debba urlare, urlare maledettamente, in difesa della Democrazia e dei suoi valori portanti, quali la libertà e la giustizia. Siamo ormai prossimi alla fine, e ce ne stiamo qui ancora a parlare di pettegolezzi o d’altro, di veline e di culi al sole, di calcio e di divorzi di attori e di ricchi, solo perché abbiamo paura: paura di guardare in faccia la realtà.
Perciò distogliamo lo sguardo altrove, oppure copriamo la verità di tali apparenze; che vediamo solo le apparenze; e ci divertiamo godendoci le apparenze.
È giunto il momento di tagliare la testa al Mostro di Demenza, recidendone i numerosi tentacoli. Lui, il Corruttore più osceno, che si permette di dire le più perverse falsità, tra il totale silenzio di un popolo rincoglionito o impaurito o sfatto in ogni sua dirittura morale, sa di contare sulla sudditanza di intellettualoidi prezzolati, e difeso da avvocati affamati di soldi. Niccolò Ghedini sta mungendo bene la vacca. Si appella a tutto, ad ogni cavillo, e soprattutto fregandone di qualsiasi decenza etica.
Perversione di ogni diritto democratico!
Vorrei insistere su un’altra cosa: sul silenzio di una Chiesa che se ne sta a guardare in attesa che il suo Protettore, san Silvio Pervertitore, riesca come al solito a fregare un popolo dicendo un mare di balle. E ci riuscirà! E la Chiesa tirerà un profondo sospiro! Almeno una parola! No, silenzio assoluto! Proibito per il momento parlare di Silvio il Corruttore. La Chiesa sta vivendo momenti di angoscia. Ha raccolto tutte le anime contemplative, e ha dato loro ordine di supplicare Dio perché salvi Silvio dagli artigli di giudici demoniaci.
E se fosse vero che il suo protettore, San Silvio Pervertitore, ha fatto quell’azione poco edificabile?
Eppure basterebbe poco: correre in Vaticano a purificarsi, meglio se circondato dalle minorenni, anch’esse disponibili al battesimo lustrale. E il Vaticano avrebbe già pronta una bella penitenza: Silvio deve promettere di far fuori tutti i comunisti rimasti! Infilzarli uno ad uno, a cominciare da quei ministri di Cristo che hanno impugnato le armi del Vangelo radicale.
E pensare che già qualcuno in Vaticano stava sognando l’avvento del Regno di Dio: la restaurazione definitiva del Vangelo secondo Silvio. Il quinto e ultimo Vangelo. L’apocalisse non sarebbe altro che la rivelazione della giustizia che si è fatta finalmente carne nel profeta di Arcore.
Pallonaro sì pallonaro no, lui è il messia, l’unico, - neppure Gesù Cristo ci era riuscito - a conciliare la verità con la menzogna, a fare dell’una e dell’altra una sola carne. Da tempo la Chiesa aveva tentato, senza mai riuscirci. Ed ecco che ora la profezia si è fatta realtà: la menzogna si è fatta verità!
Non mi piace giocare con gli assurdi, e tanto meno riderci sopra. Ma una cosa è certa: la Chiesa tace, se ne sta a guardare, ci lascia tutti sconcertati: sconcertati da un Demente che ci prende tutti per il culo, e ci sodomizzerà di nuovo con la sua arte diabolica!
Vivo tra gente che ci dice cristiana, che viene in chiesa con la testa drogata, con il cuore arido e pieno d’odio, in adorazione della Menzogna. Mi sento circondato da credenti idolatri, da poveracci che si sentono già ricchi, senza nemmeno il pudore di chiedersi se questa società non sia del tutto sbagliata.
Eccoli: li vedo! Mi compatiscono, scuotono la testa, fanno gestacci nei miei riguardi. E sono lì in chiesa a pregare e a cantare. Li compatisco! Mi fanno pena! Non sanno che fra poco dovranno piangere sui ruderi della loro stessa idiozia! Li compatisco, ma non lotto per loro: con gli idioti non vale la pena! Lotto per i loro figli, destinati al macello!
don Giorgio De Capitani - S. Ambrogio in Monte di Rovagnate (Lc)
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Off Topics del 25 Maggio
(cortesia di brindaconpapi.blogspot.com)
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Grande prova dei giovani nuotatori formiani al 30°meeting nazionale "Città di Firenze" che sono stati capaci di aggiudicarsi 16 medaglie. Sedici volte sul podio, delle quali 8 sul gradino più alto. Un 6°posto di squadra con la categoria Es. A e B, le società presenti erano 25 provenienti da ogni parte d'Italia con oltre 2100 atleti gara. Si sono aggiudicati la medaglia d'oro Michela Tambucci atleta emergente che è giunta 1°nei 100 DO e nei 100 SL, Maeform Borriello nei 50 DO e nei 50 SL...
(nella fotina: Mae insieme ad Alessia Filippi)
"...prima l'affondo, poi la precisazione. Come spesso capita, Berlusconi è costretto a rettificare, correggere, spiegare meglio. Per non creare un caso tra le sue stesse fila. E' successo anche questa mattina, quando si è scagliato contro "Roma sporca come una città africana". E poi ha dovuto precisare: "Tutta colpa della sinistra".
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Tag Technorati: berlusconi, fard, noemi, papi, tampone, trucco
24/05/2009
24 maggio 1915, quando il Piave mormorava...
(Corsera del 24 Maggio 2005)
Il 24 maggio 1915, l'Italia entrava in guerra contro gli Imperi Centrali, gettandosi nella Prima Guerra Mondiale, dieci mesi dopo l'inizio delle ostilità in Europa. Era un lunedì. Alle 3:30, precedute dai tiri degli obici, le truppe italiane oltrepassarono il confine italo-austriaco, puntando verso le «terre irredente» del Trentino, del Friuli, della Venezia Giulia [...] L'Italia entrò in guerra divisa tra interventisti e neutralisti, dopo un disinvolto cambio di alleanze, dalla Triplice all'Intesa. Sulle sponde del Piave e dell'Isonzo, nelle trincee del Carso e della Bainsizza, di Asiago e di Passo Buole, di Caporetto e di Vittorio Veneto lasciò 700 mila morti.
Dalla guerra ottenne Trento e Trieste, ma ne uscì prostrata, lacerata da una profonda crisi politica, sociale ed economica, che la portò in breve al Fascismo [...] La Prima Guerra Mondiale fu un enorme massacro: coinvolse 27 paesi, costò 10 milioni di morti, 20 milioni di feriti, enormi distruzioni [...] Fu l'inizio del declino della vecchia Europa e sancì l'ingresso sulla scena mondiale, come grande potenza militare ed economica, degli Stati Uniti, intervenuti nel 1917 a salvare le sorti dell'Intesa. Si portò dietro un'epidemia - la «spagnola» - che tra 1918 e il 1919 provocò più morti della guerra; un'inflazione e una recessione che culminarono nella Grande Crisi del 1929; un'eredità di odi, frustrazioni e rivalità nazionali che nell'arco di due decenni sfociarono fatalmente nel secondo conflitto mondiale [...]
In Italia, contro l'entrata in guerra furono i cattolici, i socialisti, i giolittiani. Per la guerra furono il governo Salandra, i liberali, i nazionalisti. Interventista fu Gabriele D'Annunzio, interprete a modo suo del «superuomo» di Nietzsche. Interventista fu Filippo Tommaso Marinetti, che nel «Manifesto del futurismo» aveva proclamato la guerra «sola igiene del mondo». Da neutralista in interventista si trasformò repentinamente il socialista Benito Mussolini, che lasciò la direzione dell'«Avanti!» per fondare l'ultranazionalista «Popolo d'Italia» e fu espulso dal Psi[...]
Manifesto del futurismo
"Le Figarò" 20 Febbraio 1909
1- Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo,
l'abitudine all'energia e alla temerità.
2- Il coraggio, l'audacia, la ribellione,
saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3- La letteratura esaltò fino ad oggi
l'immobilità penosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento
aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo
schiaffo ed il pugno.
4- Noi affermiamo che la magnificenza del
mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della
velocità.
5- Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene
il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul
circuito della sua orbita.
6- Bisogna che il poeta si prodichi con
ardore, sfarzo e magnificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli
elementi primordiali.
7- Non vi è più bellezza se non nella lotta.
Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un
capolavoro.
8- Noi siamo sul patrimonio estremo dei
secoli! poiché abbiamo già creata l'eterna velocità
onnipresente.
9- Noi vogliamo glorificare la guerra - sola
igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore.
10- Noi vogliamo distruggere i musei, le
biblioteche, le accademie d'ogni specie e combattere contro il moralismo, il
femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.
11- Noi canteremo le locomotive dall'ampio petto, il volo scivolante degli areoplani. E' dall'Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo.
Queste le parole con cui Filippo Tommaso Marinetti fonda il 20 Febbraio 1909 a Parigi il manifesto futurista.
In questo "Manifesto", pubblicato 100 anni fa in Francia, sul Figaro, in francese (forse Marinetti si vergognava di farlo in Italia?) c'è molto del pensiero guerrafondaio che non genererà certo da solo la Grande Guerra, ma fornirà a molte menti malate, da D'Annunzio a Mussolini, una sorta di supporto ideologico per l'interventismo.
Chi può, visiti la mostra dedicata al futurismo, allestita al Palazzo Reale di Milano. Merita, perchè fa capire come sotto il "logo" del futurismo siano stati abisivamente inseriti talenti come Depero, che col pennello dipinge favole, o come Carrà, che abbandona presto l'angusta etichetta del "futurismo" in senso stretto, per passare alla pittura metafisica. Oggi, se rinascesse un Marinetti (ma forse qualche Marinetti da ridere l'abbiamo...) lo rinchiuderebbero subito alla neurodeliri.
Marinetti, che non disdegnava di fare propri autoritratti a bordo di sfreccianti motociclette, e che esaltava l'auto come quintessenza del dinamismo e della velocità, la prima volta che si mise alla guida di un'auto finì in un fosso. Poco dopo, in un baratro sarebbe finita l'Italia.
Scritto alle 22:50 nella Guerra, Impresentabili, Politica | Permalink | Commenti (15)
Tag Technorati: caporetto, futurismo, marinetti, mussolini 24 maggio
Berlusconi: una "domenica bestiale"
...il Ministro Cara Marfagna col Cav. Cazzuola e Totem Galliani...
Intanto sui giornali stranieri è un fiorire di editoriali in difesa di Repubblica. e delle sue Dieci Domandine. Oggi tocca all'Observer. Risposta del Cav. Figliola: "...posso avere la busta di riserva?..."
P.S.: Questa sera anche la Litizzetto ha avuto l'idea delle "domande di riserva". alle quali forse il Cav. Pezzuola potrebbe rispondere. Esempio: "Qual'è la capitale dell'Inghilterra"?... oppure: "su cosa è vaduta la signora Longari"?
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Scritto alle 21:57 nella Fronte del Porco, Politica, Satira | Permalink | Commenti (10)
Tag Technorati: berlusconi, carfagna, fede, milan, noemi, papi
Off Topics del 24 Maggio
"Papino il Breve"
...Buona Domenica a tutti, e un sorriso, con questa fantastica composizione rubata a "brindaconpapi.blogspot.com
Dopo la minchiata sesqipedale di ieri sera del giornalaio Emilio Fido, emerge qualcosa di più serio: l'intervista di Repubblica all'ex fidanzatino di Noemi: qualcosa di più serio, e di più credibile, delle versioni finora dette e non dette. Una squallida storia di un vecchio potente che circuisce col fascino dei soldi e del potere una sprovveduta sciacquetta minorenne.
"...la cosa che proprio non ho mandato giù è stata la lunga vacanza di Capodanno in Sardegna, nella villa di lui. Noemi me lo disse a dicembre che papi l'aveva invitata là. Mi disse: "Posso portare un'amica, un'amica qualunque, non gli importa. Ci saranno altre ragazze". E lei si è portata Roberta. E poi è rimasta con Roberta per tutto il periodo. Io le ho fatto capire che non mi faceva piacere, ma lei da quell'orecchio non ci sentiva.
Così è partita verso il 26-27 dicembre ed è ritornata verso il 4-5 gennaio. Quando è tornata mi ha raccontato tante cose. Che Berlusconi l'aveva trattata bene, a lei e alle amiche. Hanno scherzato, hanno riso... C'erano tante ragazze. Tra trenta e quaranta. Le ragazze alloggiavano in questi bungalow che stavano nel parco. E nel bungalow di Noemi erano in quattro: oltre a lei e a Roberta, c'erano le "gemelline", ma voi sapete chi sono queste "gemelline"? Penso anche che lei mi abbia detto tante bugie. Lei dice che Berlusconi era stato con loro solo la notte di Capodanno. Vi dico la verità, io non ci credo. Sono successe cose troppo strane. Io chiamavo Noemi sul cellulare e non mi rispondeva mai. Provavo e riprovavo, poi alla fine mi arrendevo e chiamavo Roberta, la sua amica, e diventavo pazzo quando Roberta mi diceva: no, non te la posso passare, è di là - di là dove? - o sta mangiando: e allora?, dicevo io, ma non c'era risposta..."
Scritto alle 08:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (28)
Le "Perle Musicali"/121 - Lisa Ono
A ciò che le ha regalato il Brasile (una voce stupenda, la bossa nova nel sangue, la lingua portoghese, che - ormai è scientificamente accertato - è nata solo per essere di supporto alla bossa nova), il Giappone ha apportato il perfezionismo degli studi tecnici, la dura disciplina del lavoro. Oggi Lisa Ono canta stupendamente, mentre accarezza la chitarra, producendo una fantastica ritmica e bellissime armonie, con apparente nonchalance, come se stesse facendo la cosa più semplice del mondo.
Credeteni, nel modo "facile" di cantare e di suonare di Lisa Ono non c'è niente di facile. C'è il grande talento di chi riesce a far apparire facili cose molto complesse... Godetevi questo stupendo frutto della cultura multietnica:
Scritto alle 07:00 nella Musica | Permalink | Commenti (1)
23/05/2009
Lo "sgub": il "ruffiano" tra Silvio e Noemi è Emilio Fede!
Lo "sgub":
dunque non era vero che il "papy/1" di Noemi fosse l'autista di Bettino
Craxi, e che quindi solo da qui fosse nata una duratura amicizia col
premier. D'Altronde, questa bufala era stata smentita immediatamente da
Bobo Craxi, e dagli Stati Maggiori campani del PSI dell'epoca. Non era
neanche vero che papy/1 fosse una sorte di consigliori di Forza Italia
per le candidature. In Campania un coordinatore c'è già. si chiama
Martusciello, e non ha mai visto o sentito nominare il commesso
comunale papy/1.
Ora, grazie al fido Fede, finalmente sappiamo
la verità!!! Tutta colpa sua, che quando era povero, e gestiva una
edicola (abbiamo sempre saputo che Emilio Fido, più che un giornalista,
fosse un giornalaio), aveva conosciuto la nonna di Noemi. Si sa... da
cosa nasce cosa. Prima la nonna, poi la mamma, poi la Noemi... Però
continua a sfuggirci qualcosa: come, quando, perchè sia avvenuto il
"passaggio di consegne" da Emilio Fede e dalla nonna, a Silvio
Berlusconi ed alla nipote. Insomma, le famose, petulanti 10 domandew di
Repubblica.
Comunque, non distraiamoci, e non perdiamoci nei
meandri delle minchiate: con questa, siamo alla terza spiegazione, che
ancora non spiega proprio niente...
Scritto alle 20:35 nella Impresentabili | Permalink | Commenti (14)
Elezioni europee e referenda: è ora di discuterne a fondo
Noi abbiamo iniziato questa analisi prima di tutto mettendo insieme, in un'unica tabella, gli ultimi dati (dal 3 maggio al 18 maggio) di tutti gli istituti (incluso Euromedia), per capire cosa succederà alle Europee, e quali siano le ultime tendenze, anche in confronto alle politiche del 2008.
Ultimi sondaggi sulle elezioni europee
-1) la coalizione di centro-destra passa in un anno dal 49,2 al 51,5: avanza, ma non "esonda". Inoltre - peccato non avere i dati autunnali, ma li cercherò - in autunno la forbice fra CDX e CSX ha toccato i massimi. Poi, fra alti e bassi, la tendenza è stata al restringimento della forbice.
-2) La disastrosa gestione dell'Alitalia ha lasciato sostanzialmente indifferente il popolo bruto. Nessuno s'è accorto che Malpensa ormai è ridotta come Lamezia Terme.
-3) Il terremoto è stata una panacea per l'immagine in calo del nano, ma rischia di trasformarsi in un boomerang.
-4) Sugli episodi di sospetta pedofilia, gli italiani, al 75%, sono indifferenti. Faccende personali. Il che significa che la pensano così non solo gli arcorizzati, ma anche fette consistenti di elettori del centro-sinistra.
-5) Infine, non sembra che il caso Mills abbia lasciato un segno, visto che a parlare della cosa in TV ha potuto andarci solo il nano, partito lancia in resta all'assalto della Gandus, dei giornali e delle TV comuniste, dei poteri forti e della Spectre. Insomma, diciamocelo chiaro, con rassegnazione: siamo un popolo di addormentati analfabeti, con un encefalogramma piatto. Difficile risorgere, senza il supporto di qualche miracolo esterno.
-6) Infine, sembra che due terzi degli italiani abbiano applaudito al respingimento dei 550 disgraziati nelle grinfie dei tagliagole e stupratori di Gheddafi. Viva Li Taglia, paese di "bbravaggente". E di stronzi con la patente da stronzi.
E veniamo a qualche notizia positiva:
-a) il PD sembra aver toccato il fondo, e di essere in leggera risalita rispetto ai minimi.
-b) Il centro-sinistra nel suo complesso, rispetto alle politiche 2008, perde quasi niente. E' vero, le politiche erano state un disastro, ma poi il CSX aveva continuato ad affondare. Ora si è quasi riportato ai livelli di Aprile 2008.
-c) rispetto alle politiche, la sostanziale parità di risultati è generata da un vistoso calo del PD gestione Veltroni, e da un sia pur timido recupero sotto la gestione Franceschini. C'è stata una cannibalizzazione interna. Ciò che ha perso il PD (6 punti) è stato guadagnato per metà da Di Pietro (che ha giocato la sua partita senza passare la palla a nessuno, ma che sembra aver esaurito la sua spinta propulsiva), e per metà da un conato di rinascita della sinistra-sinistra. Che la "ggente" abbia di nuovo voglia di sinistra?
-d) Concorrono al raggiungimento della soglia di sbarramento 5 partiti: PdL, Lega, PD, IdV e UdC. A sinistra del PD, ancora una volta, sono riusciti a frazionarsi in almeno tre gruppi: Bonino, RC-Pdci, e Sin. & Libertà. Nessuno supererà la soglia di sbarramento.
-e) Casini starà "fermo al Centro", e da buon democristiano aspetterà di vedere lo svolgimento degli eventi, prima di decidere se e come vendere le proprie azioni al miglior offerente. Non mi piacciono. Troppi banditi candidati, per un partito del 5%. Difficile tentare il rientro con Berlusconi, sostanzialmente perchè non si sopportano, ma difficile che riesca ad allearsi col centro-sinistra. Troppo "fascista dentro".
Di referenda parleremo più avanti, ma tanto vale dirlo subito: la posizione assunta da Franceschini sui referenda non mi piace, e spiegherò perchè. Se insisterà sulla posizione del voto favorevole, sarò costretto (poco male, tanto sono solo uno su 47 milioni) a dare un "voto inutile" ad un partito di sinistra, piuttosto che un "voto utile" al PD. Ma questo lo motiverò più avanti.
Sulle amministrative, il discorso, specie nei piccoli comuni, diventa complicato e variopinto. Io mi ritengo fortunato, perchè nel mio villaggio la sinistra è riuscita a rimettersi insieme (PD, RC, Verdi e persino IdV), togliendomi qualsiasi imbarazzo. Potrò votare per una coalizione di Centro-Sinistra, con un unico candidato sindaco (tranne una piccola frangia di "esclusi" che si sono lanciati nella auto-produzione di liste civiche "vendicative")
Il problema sarà invece più serio nei grandi comuni, dove rischieremo, in molti posti, di prendere una legnata che sarà la prosecuzione della legnata presa alle politiche del 2008. Motivo quasi costante: la assoluta incapacità di marciare uniti, pur avendo sperimentato in mille occasioni che solo in coalizione con gli altri si vince. Chiamate questa "cosa" come volete: centro-sinistra, Ulivo, Unione, ma di questo stiamo parlando. Dove andremo in ordine sparso, potremmo anche arrenderci senza neanche perdere tempo a combattere. Tafanus
(continua)
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Tag Technorati: amministrative, elezioni, europree, referendum, sondaggi
I pupi, i papy, il puparo senza l’arte – di Paolo Farinella, prete
-1) Sulla preside di Genova, Giovanna Cipollina, che scrive le liste di proscrizione, mercoledì prossimo spedirò il mio articolo per la Repubblica/Il Lavoro che verrà pubblicato domenica prossima.
-2) Ci mancava questa! Il Corruttore (sic! «C» Maiuscola per dire che rappresenta un modo d’essere irreversibile) di testimoni perché dicano il falso, il papino bugiardo preoccupato della sua «bambina», ora appena maggiorenne, l’«uomo malato» che si crede Napoleone, Gesù Cristo, il Padre eterno, si trucca di nascosto al raduno della Confindustria: il trucco nascosto nel fazzoletto e lui, il papino delicato, che fa finta di asciugarsi il sudore, mentre invece si sta stuccando per «venire meglio in tv». Anche nelle frivolezze è falso. Anche quando agisce di nascosto è finto.
-3) La scena raccapricciante però non è lui, ma quelli che gli stavano davanti: il gotha dell’intellighentzia italiota, la classe nobile del Paese, che ascolta in silenzio le fregnacce di un uomo malato (parola di moglie) e alla fine metà dei presenti applaudono e metà stanno zitti. E’ l’immagine amara dell’Italia, trasformata in un immenso teatro finto, dove il puparo muove le file agita i pupi come vuole e quando vuole.
-5) Ci dobbiamo accontentare di piccoli colpi di spillo, dati con stile diplomatico, con linguaggio asettico e, perdinci, non offensivo. Gli interventi del Vaticano e della Cei, che pure ci sono stati e anche tempestivi, sono stati del tutto inadeguati, minimalisti, quasi pudichi.
-a) Nulla hanno detto sul caso «del marito che va con le minorenni», non rilevando nel comportamento dalla massima autorità di governo, nemmeno una traccia di disdoro etico. Non sarebbe stato il caso che la Cei chiedesse formalmente le dimissioni di un corruttore di tribunali e di minorenni?
-b) Non sarebbe stato il caso che il papa, nel suo candore teologico, affacciandosi alla finestra, avesse detto: non abbiamo niente da spartire con un uomo del genere che mentre manda l’esercito contro le carrette del diritto negato, e mentre la gente di Abruzzo cuoce nelle tende militari, egli fotte le minorenni con il plauso della sua maggioranza cattolica?
-c) Non sarebbe stato straordinario se il papa o il Bertone o l’Angelo Bagnasco avessero detto pubblicamente che non è lecito ai cattolici collaborare con un uomo del genere sia dal punto di vista etico che politico e civile? Non avrebbero dovuto smentire la clack plaudente del mondo cattolico che pare goda e si diverte e giustifica e approva? Secondo la morale cattolica, non tanto ladro chi ruba che chi para il sacco?
-6) Non abbiamo assistito a nulla di tutto questo, ma abbiamo appena sentito un sussurro, quasi un bisbiglio: l’invito ad una «maggiore sobrietà», come dire ad uno stupratore che invece di quattro donne al giorno, se ne faccia soltanto due o tre. Finché non passa la buriana. E’ la morale dell’elastico. Eppure siamo sempre convinti che dalla gerarchia che si appella a Dio e pretende di parlare in nome di Dio, dovessero venire parole e comportamento di fuoco, parole e comportamenti profetici. Se in Italia regna l’omertà, l’accondiscendenza e il servilismo, in Vaticano e in Cei regna l’opportunismo e la convenienza. Non è più il criterio della verità che dirige la vita, ma quello mercantile dell’utilità.
Paolo Farinella, Prete
Scritto alle 14:00 nella Fronte del Porco, Politica, Religioni, Satira | Permalink | Commenti (6)
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