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Tafanus

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Sostegno al Tafanus


« Invito di Paolo Farinella, prete, a tutti gli amici | Principale | Off Topics del 9 Novembre »

09/11/2009

Commenti

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...mi ha fatto un certo effetto leggere questa breve ma appassionante cronistoria di qualche mese a Berlino anche perche da piccino ci sono stato con la fantasia, un mio zio ci ha vissuto fino a poco prima che lo abbattessero e tutti gli anni quando tornava ed era ospite nostro non faceva che raccontarci meraviglie e disperazioni delle due parti a confronto...da berlino mi ha portato il mio primo stereo a bobine della telefunken e il primo televisore portatile....poi pero i nomi di quelle vie, della fermata della metro, del Ku-ddam mi hanno riportato alla mente Christiane F e i ragazzi dello zoo ed un po di tristezza.....insomma proprio un buon inizia per una giornata uggiosa come si preannuncia questa...

ciao taf e grazie per il romantico racconto

Taf, quando ti deciderai a raccogliere in un libro-diario le tue esperienze di vita e di muri vari che hai incontrato durante il tuo "cammino"?...Pensaci seriamente.
Grazie per questa "breve ma appassionata cronistoria"(condividendo ciò che ha scritto ginotaleban), che ci hai regalato.

Oggi di muri ne abbiamo a bizzeffe e di vario genere, grazie anche ai nostri "governanti"...Purtroppo pare che gli arnesi per abbatterli siano ancora in fase di "sperimentazione"... :-(
----------------
A TUTTI:
Vi consiglio di acquistare l'inserto "atlante" di Repubblica, che riguarda il ventennio dall'abbattimento del Muro di Berlino. Oltre a molte belle illustrazioni, ci sono anche articoli e interviste interessanti di vari personaggi, politici e non.

Interessantissimo!
Per completare l'argomento invito a dare un'occhiata al mio blog, dove alla pagina "RDT (Germania Est)" c'è una ricca galleria di foto ad alta definizione, raffiguranti i confini berlinesi anche nel periodo "pre-muro" 1950-1961.
Saluti cordiali!

@ Lorenzo | 09/11/2009 a 10:47
Lorenzo, se mi dici come arrivare al tuo blog, vengo a visitarlo...;-)

Lorenzo, con un po' di ritardo, ma ci sono arrivata...Grazie ;-)

Taf... :-))))
:-((((
sigh....

Caro Antonio,
splendido articolo con aneddoti deliziosi che fotografano molto bene quei tempi a la nascita della abberrazione delle politiche dei blocchi che hanno poi prodotto la nascita del Muro.
Nel '61 ero un ragazzetto e nella logica fanciullesca non riuscivo a capire il perchè di un muro di confine in una città che non era sul confine tra le due Germanie (a differenza di Gorizia !).
L'avidità dei blocchi, nel creare proprie aree ben distinte, non era seconda poi a quella di esorcizzare i drammi commessi dalla Germania dividendola in due e dividendo pure la sua capitale in ben 4 settori, quasi ad evitare una futura resurrezione della Germania!
La resurrezione c'è stata lo stesso perchè i tedeschi si sono messi in pace con il loro passato;poi c'è stata con la caduta del Muro, con la riunificazione delle due Germanie e con il trasferimento della capitale da Bonn a Berlino.
Questo sia di monito a tutti per comprendere le stupidità del passato e le demenze che riemergono in questi tempi (non solo Gaza, ma anche i regimi oligarchici delle ex repubbliche sovietiche e qualche "potente" che vorrebbe rinfrescare vecchie ideologie (indovinate a chi sto pensando?)!

Semplicemente fantastica questa tua descrizione, grazie Antonio.
P.s.
Quanto è diversa la napoli di oggi da quella di allora ? Già la "mia" napoli è irriconoscibile, ripetto alla cloaca odierna, immagino quella degli anni'60...

@ ginotaleban 8:00: non devi ringraziarmi... è un "amarcord" che non mi è costato fatica, ma solo qualche ora di sonno. Rimettere insieme certi flashes è stato innanzitutto qualcosa che volevo regalarmi. Poi, ho voluto schivare la millesima rievocazione del 9 novembre 2009, che oggi invaderà la rete. Un giorno, se riuscirò, farò scannerizzare le diapositive di quei mesi, prima che il tempo finisca di sbiadirle per sempre, e ne caverò un album.

@ Rita 10,42: chissà... forse un giorno... ma solo se mi sarà assicurata la prevendita di almeno due copie. Nella soffitta della tua vita accumuli tanta di quella roba... forse mi sarebbero grati almeno i miei nipotini, che a volte ascoltano affascinati i racconti delle "zingarate" di gioventù. Ecco, almeno per loro, sono certo che sarebbe una bella strenna natalizia. Per altri "amici", sarebbe una ennesima prova di "autoesaltazione"...

@ Lucio: grazie. I muri... proprio vero. Quando la storia cerca di ripetere se stessa, spesso si trasforma in farsa. Ma poi la farsa ridiventa tragedia. Forse fra vent'anni qualcuno rievocherò la storia dei morti del muro d'Israele.

@ Marco Esposito: la tua Napoli degli anni '60... la mia Napoli della seconda metà dei '50: due soli semafori in tutta la città: alla stazione di Mergellina, e all'incrocio del rettifilo con via Mezzocannone. Il CUS Napoli, dove giocavo a basket (poco... venivo dalla serie C del Catanzaro, quindi non avevo quarti di nobiltà); via Petrarca dove c'erano solo un paio di palazzine; la Vespa comprata a rate da 7000 lire al mese, che potevo lasciare ancora in strada; il "Rosso e Nero", lo Shacker Club, i Damiani, il Tramonto d'Oro di Praiano, le scazzottate coi fascisti all'Università, gli "imbucamenti" in qualche lezione di "Lettere" a fini di acchiappanza, i bagni notturni al "Varca d'Oro" di Licola, i GRANDI professori universitari di quell'epoca felice... Li ricordo ancora tutti, questi grandi. Dal mitico Renato Caccioppoli (matematico napoletano), alla Bakunin, al Giordano presidente del CNR,. a Carelli presidente della Rai, a Scherillo presidente dell'associazione europea di mineralogia, a Imbò direttore per anni dell'Osservatorio Vesuviano. Una città povera, ma piena di speranza e di sorrisi. E poi quella borghesia colta... poi tutto ha iniziato a degenerare. Il laurismo, i Gava, la camorra...

No, oggi rievocare "quella" Berlino è un balsamo, rievocare "quella" Napoli è un'esperienza dolorosa. Chissà se si riuscirà mai a regalare a Napoli un terzo Rinascimento...

@ tafanus | 09/11/2009 a 14:35
Taf, io e Carlo ci prenotiamo una copia fin da ora. Datti da fare presto, per i tuoi nipotini e per i VERI amici.
(fregatene di quello che potrebbero pensare quelli che non sono MAI stati tuoi amici!)

PS(prima avevo inviato un messaggio simile, ma credo di aver pasticciato dove avrei dovuto scrivere il mio nome. Forse per questo motivo non l'ho visto apparire)

Certo che a gamba lunga&secca sei rimasto sempre uguale... pensa un po' l'invidia del kaiserscheisser che per restare.. solo "pettoruto" e non "grasso" deve fare stage continui di digiuni messegueschi!

:-Prrrrrrrr a lui!!!!
:-D

@ Rita: due piccole chicche:

-a) il ragazzetto che appare in due delle foto del post (quella accanto al confine "cartaceo", e quella in Stalin Allee, sono di un tuo amico

-b) se vai su google e scrivi "berlino", trovi oltre sei milioni di riferimenti; se nella prima pagina che si apre vai in basso, trovi un link; "post nei blogs su Berlino"; se ci clicchi sopra, si apre un elenco con circa 550.000 posts su Berlino. Il post di oggi del Tafanus ha l'onore della prima pagina di questa sezione, cioè fra i primi dieci, ordinati per "importanza", su 550.000 mila. Lo dico perchè così confermo la mia "autoesaltazione"...

@ tafanus | 09/11/2009 a 15:17
taf,
a)il mio amico delle foto lo avevo già sgamato appena le ho guardate...E' sempre riconoscibile, malgrado sia passato il tempo ;-)

b)esaltati pure che ne hai ben donde!!! Complimenti!

(Adesso vado a curiosare su google....)

Tafanus, hai fatto una descrizione talmente accurata, dove si percepisce questo periodo della tua vita, tanto che e mi è sembrato di vedere un film in bianco e nero, un po'malinconico. Grazie Antonio.

Oh, ma te tu sei sempre uguale e riconoscibile!!!Complimenti.

Grazie, bellissimo articolo, mi fa sentire come se ci fossi stata anche io...

Concordo con tutti e sono contento di vedere che possiamo essere felici per la riunificazione dei tedeschi che volevano essere liberi di andare dove volevano e non 'per la 'libbertà' e per la fine del komunismo'. Ragion per cui i soli che devono festeggiar sono i tedeschi e gli europei dell'Est che lo vogliono fare. Noi occidentali non ci appropriamo di ciò che non è nostro...Vedi quanto scritto da Lucio Sorge

In questi giorni mi sono fatta una cura dei ricordi di Berlino pre-muro, con muro e post-muro, però mi è piaciuto il diverso punto di vista
Anch'io vorrei il libro se lo pubblichi, se non ti dispiace, magari con autografo... :-))

Taf, qua mi sembra si parli di un club che ha sostituito il Breitenbachplatz:


"Jazz im "Cazz" und Electro am Wannsee" :

http://www.bz-berlin.de/aktuell/berlin/jazz-im-cazz-und-electro-am-wannsee-article523248.html


...ma cosa sarà mai sto' Cazz club? Ah ah ah ah ah ah...

@ Carlo: non credo, perchè il Wannsee e Breitenbachplatz sono in due zone ben distinte della città. Distinte e distanti, anche "culturalmente". Il Wannsee più vocato a divertimentifici di massa, Breitenbach più assimilabile al quartiere latino di Parigi (fatte le debite proporzioni).

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