Un uomo notoriamente immorale, divorziato e che dichiara: “Don Verzè mi assolve senza nemmeno conoscere i miei peccati” è totalmente fuori di quelle norme che cardinali e papi si ostinano a predicare e ad imporre ai comuni mortali. Vi sono preti che per molto meno negano assoluzione e comunione e in un caso come questo, i custodi dei “principi non negoziabili” dovevano insorgere di fronte a questo gesto osceno, sacrilego di uno che prende le perle e le butta ai porci, con tutto il rispetto per i Sigg. Porci.
Se la Gerarchia non lo fa, perde la faccia e la credibilità e io ho il diritto di dire ai divorziati: fate la comunione come e quando credete in coscienza.
Ieri 20 aprile, in occasione del ricevimento diplomatico per l’anniversario del papa, Berlusconi e Bertone si sono incontrati e hanno parlato per circa mezz’ora. Berlusocni ha detto che “è stato un colloquio cordialissmo perché tutti e due siamo salesiani”. Bene. Se questa è la risposta, Bertone è sacrilego, blasfemo peggio di Berlusocni. Io, Paolo prete, affermo che se Bertone celebra la Messa, commette sacrilegio e non appartiene più alla Chiesa cattolica. Forse apparterrà ai salesiani alla berlusconide, forse può ridere e scherzare con un corrotto, ma non può più parlare da credente e da cattolico. Bertone come Berlusconi sono scismatici.
Quando il papa fa queste cose oscene, io cristiano battezzato e prete ho tutto il diritto di ripudiarlo, e con lui tutti i còrrei complici di questo scempio che trasforma la chiesa in una prostituta a basso costo.
____________________________________________________________________________
Ecco la lettera da me sctitta a Bagnasco e BertoneSig. Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente Cei
Sig. Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano
OGGETTO: Comunione ai divorziati: due pesi e due misure?
Oggi domenica 3a di Pasqua, 18 aprile 2010, molti cristiani, tra cui alcuni divorziati mi informano che nei funerali di Raimondo Vianello celebrati il giorno 17 aprile 2010 a Milano e officiati da uno degli ausiliari di Milano, Silvio Berlusconi, attuale presidente del consiglio, non solo ha trasformato l’austerità della morte in uno show personale di bassa lega con tv attaccata alle sue calcagna, ma ha addirittura fatto la Comunione durante la Messa.
E’ notorio che egli sia pluridivorziato, e quindi in uno stato non compatibile con la dottrina della Chiesa cattolica, quotidianamente affermata dai vescovi e dal papa. E’ già la seconda volta che si fa vedere in pubblico a fare la Comunione, falsamente compunto e oscenamente mostrato dalle sue tv, programmate allo scopo.
Poiché è un uomo pubblico, malato di protagonismo eccentrico, egocentrico ed esclusivamente dedito al culto della sua persona, prefigurando lo scandalo che ne sarebbe emerso, i celebranti avevano l’obbligo di non dargli la Comunione, rimandandolo al suo posto e invitandolo a non trasformare la serietà della morte in uno spettacolo da circo.
Lo scandalo c’è stato e la nostra gente pensa che la regola severa della esclusione dai sacramenti che la gerarchia cattolica impone ai divorziati non valga per il potente Berlusconi, notorio frequentatore di prostitute e di minorenni e uomo senza scrupoli morali, corrotto e corruttore. Sembra che facendo la Comunione mentre si offre fintamente compunto alle sue tv, voglia essere un messaggio alle gerarchie cattoliche, quasi a dire: Io sono superiore a qualsiasi legge. Nessuno potrà mia giudicarmi perché “Io sono la legge”: sono anche superiore alle leggi della Chiesa che io posso disattendere quando voglio.
Poiché lo scandalo si è compiuto in modo pubblico per scelta dell’interessato, che si è fatto seguire dalle sue tv, è urgente che il presidente della Cei e il segretario di Stato dicano chiaramente e apertamente, con nome e cognome, che il sig. Berlusconi Silvio ha commesso un sacrilegio, accostandosi alla Comunione in quanto divorziato e in procinto di divorziare una seconda volta.
E’ intollerabile che la sua sicumera e protervia arrivino a tanto, quasi facendo credere a tutti che egli è sciolto da ogni legge ecclesiastica così come provvede da solo a sciogliersi da ogni legge umana, facendosele approvare su misura. Il «bonum fidelium» esige una sconfessione pubblica e quest’uomo capace di ogni bassezza per suo tornaconto deve essere diffidato dal proseguire su questa strada pena la scomunica definitiva per disprezzo pubblico e ostentato della legge canonica.
Se la gerarchia cattolica non interviene subito, sarà giudicata dal popolo di Dio come connivente e complice di un immondo comportamento che si regge e si nutre dell’appoggio implicito ed esplicito di larga parte della gerarchia e dei cattolici organizzati che troppi interessi materiali hanno in combutta con un uomo che più di ogni altro ha degradato l’Italia e i «principi non negoziabili» ad un livello di bassezza inaudita.
Se l’etica non è un’opinione, vogliamo sentire i vescovi dissentire, altrimenti, come insegna la morale compresa dal nostro popolo «è tanto ladro chi ruba, quanto chi para il sacco».
In attesa di un riscontro, porgo distinti saluti.
Paolo Farinella, prete
____________________________________________________________________________
Aiutateci a crescere votando i nostri posts sul gruppo [Tafanus] di



![Validate my RSS feed [Valid RSS]](http://iltafano.typepad.com/Documenti/valid-rss-rogers.png)
Quoto al 100% l'amico Paolo Farinella.
silvano
Scritto da: silvano | 22/04/2010 a 00:40
Secondo me potreste pensare a cose più serie e più importanti, invece di fare attacchi politici contro la persona di Berlusconi.
Ci sono milioni di bambini nel mondo che muoiono di fame e le popolazioni sperano in aiuti concreti e voi cosa fate ? Criticate e giudicate... ma chi siete per fare ciò ? Non vi vergognate come uomini che si spacciano per cristiani ?
Scritto da: GiandomenicoFracchia | 22/04/2010 a 01:19
È solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. Berlusconi, essendosi separato dalla seconda moglie con la quale era sposato civilmente, è tornato ad una situazione “ex ante”. Monsignor Fisichella, 21 aprile
Scritto da: compagno pasquale | 22/04/2010 a 01:19
Concordo con il contenuto e la forma del documento. I destinatari fanno parte della Chiesa S.p.A., che non ha alcuna attinenza con il cristianesimo e con Gesù Cristo, "scusandosi col dir: non lo conosco"
Scritto da: radick | 22/04/2010 a 05:36
Ci sono milioni di bambini nel mondo che muoiono di fame e le popolazioni sperano in aiuti concreti e voi cosa fate ? Criticate e giudicate... ma chi siete per fare ciò ? Non vi vergognate come uomini che si spacciano per cristiani ?
Scritto da: GiandomenicoFracchia | 22/04/2010 a 01:19
e tu, grand'uomo che cosa fai per i bambini che muoiono di fame, oltre leccare i piedi al tuo signore e padrone silvio berluscone?
Scritto da: pasionaria | 22/04/2010 a 05:43
@ GFracchia 01.19-Non vi vergognate come uomini che si spacciano per cristiani?-
Rivolgiti a ai sepolcri imbiancati della chiesa ,del parlamento che si ammantano con il Crocifisso e poi rubano imbrogliano ,affamano,distruggono,incitano all'odio spacciandolo per amore.Tu parli dei milioni di bambini che muoiono di fame altrove ,ma non vedi quelli che muoiono a casa tua,non vedi i bambini che muoiono in guerra ,falcidiati dalle bombe fabbricate anche in Italia , lanciate dai cosidetti "cristiani della domenica". Cristiani solo per il tempo della messa oppure solo per brandire il Crocifisso come un'arma. Non vedi le carrette del mare cariche di creature disperate che chiedono aiuto . I migranti cosa credi che siano ,delinquenti scappati dal loro paese così per sfizio ,con madri e bimbi al collo ? Eppure sei dotato di un cervello e di un paio di occhi e orecchie anche tu,ma vedi e senti solo quello che ti fa più comodo.Questa è la sindrome del sepolcro imbiancato ,lo sai vero ?
Scritto da: nonnaMana | 22/04/2010 a 07:28
A uno che si chiama Fracchia, cosa volete dire...Di sicuro il suo "indirizzo" mentale é dettato dal "Partito dell'amore". Inutile cercare di convertire al vangelo certi personaggi...Il vangelo lo leggono (forse), senza capire il messaggio che Cristo ha lasciato anche a loro. Sono dei "poveretti", da compatire!
Scritto da: rita | 22/04/2010 a 07:47
Qui leggo dei commenti a dir poco stuipidi. Io sono
divorziata e non per scelta mia, convivo da 10 anni con un uomo buonissimo, siamo tutti e due cattolici praticanti, andiaamo sempre in chiesa e cerchiamo di comportarci cosi si deve. Bene, il nostro sacerdote e altri compreso un vescovo a cui abbiamo chiesto spiegazioni, hanno affermato e ribadito che NON POSSIAMO PRENDERE LA COMUNIONE, con nostro grande dispiacere rispettiamo le leggi della chiesa.Che questo signore si senta suiperiore anche alla dottrina della chiewsa mi sembra troppo e tutti quelli che lo asslvono sono peggio di lui. Ben fatto Don Farinella. Ora Sua Santità deve darmi una spiegazione anche a me.
Scritto da: Valeria | 22/04/2010 a 08:37
Prima di alzare barricate e impugnare l´armi contro questo ´Fracchia` mi sembrerebbe opportuno dare un occhiata al testo: e' sicuramente una bufala in chiave satirica. Uno che intendesse seriamente quello che ha scritto e si chiamasse Fracchia di nome, userebbe un nick. Mentre uno che dicesse le le cose nello stile di satira del personaggio di "Fracchia" userebbe proprio questo nome come nick.
Inoltre non credo che ci sia qualcuno in nel mondo disposto a credere a al nano gli freghi qualcosa dei bambini che muoiono di fame.
Scritto da: charly brown | 22/04/2010 a 09:11
Non comprendo il giudizio di mons. Fisichella
Scritto da: cataraci@alice.it | 22/04/2010 a 09:16
E' probabile che "la gerarchia" pensi che il Dio che predica non esiste,
altrimenti non si sarebbe permessa di aver fondato una dinastia regnante che per 2000 anni ha inseguito solo privilegi e convivenze a fianco dei potenti.
Scritto da: annarosa | 22/04/2010 a 09:16
@ Fracchia/Fantozzi: "...Criticate e giudicate... ma chi siete per fare ciò ? Non vi vergognate come uomini che si spacciano per cristiani?..."
Fantastico Fracchia! omen nomen, non solo nel chupa-chupismo, ma anche nella coerenza!. Scusa, amico, ma dove hai lettp che "ci spacciamo per cristiani? Alcuni si, altri no. Io, ad esempio, mi "spaccio" per ateo. E i più offesi dal comportamento delle "gerarchie ecclesiastiche" sono proprio i cristiani, che su queste madonne pellegrine hanno investito. Ma la perla la cachi fuori nel momento in cui giudichi noi, invitandoci a vergognarci, proprio mentre chiedi (AGLI ALTRI) chi siano per "criticare e giudicare". Osa, imbelle rag. Fracchia. Giudica, critica. Solo le alghe e le amebe non giudicano. Solo i vigliacchi non criticano.
Scritto da: tafanus | 22/04/2010 a 09:47
@ Valeria 8,37: qui, col tuo consenso, ci sono solo due commenti stupidi: quello di Fracchia (a proposito, come era facilmente immaginabile, era il commento del sollito "eroe anonimo", con sito ed email false), e senza offesa, il tuo, nel suo incipit. Troppa fretta, Valeria. Tutti i commenti, tranne quello di Fracchia, difendono la tua posizione, non quella di Fisichella o degli altri pretoni. Forse prima di dire che i commenti di altri sono "stupidi", dovresti ben rileggere e valitare il TUO commento.
Scritto da: tafanus | 22/04/2010 a 09:55
credo che l'Eucaristia non possa essere somministrata a chi è divorziato sic et simpliciter e che ciò non dipenda dal fatto che possa convivere more uxorio con un'altra donna,questo perchè per la Chiesa il divorzio non è ammesso ed è ritenuto peccato.
Se ci fosse qualcuno più ferrato di me in Diritto Canonico potrebbe eventualmente
confermare o smentire.
Ma a parte questo aspetto quoto Don Paolo al 100% annotando che forse gli atei di cui lui parla sono i cosiddetti atei devoti che ATEI non sono ma devoti di sicuro sì
Scritto da: Pino | 22/04/2010 a 10:23
Pino a me, che sposai molto giovane un divorziato-non-per-causa-mia, mi fu detto che sarei stata allontanata dalla comunione se avessi vissuto more uxorio con mio marito e che, viceversa, la chiesa poteva riaccettarmi , ma non nella mia parrocchia per non dare scandalo ai cristiani per bene (magari come papi...), solo a patto che facessimo entrambi, mio marito ed io voto di castità....
Scritto da: pasionaria | 22/04/2010 a 11:11
http://www.dongiorgio.it/pagine.php?id=2071
dopo l'epistola "ad papam" di Paolo Fsrinella, quella di don Giorgio!
Scritto da: pasionaria | 22/04/2010 a 12:24
bene fanno a questo punto chi fà la comunione lo stesso visto i segnali che la Chiesa dà ai suoi fedeli, tra scandali pedofilia etc etc. Oramai la Chiesa è stata privata di ogni significato di santità. Chi vuole fare la comunione vada in Chiesa e la faccia perchè se ha il cuore pulito non deve temere nulla...a parte berlusconi!!!!!
Scritto da: mari | 22/04/2010 a 13:00
... davvero comica la situazione ... con le iperbole del mons fisichella che, cito pasquale, dice: "È solo al fedele separato e risposato che è vietato comunicarsi poiché sussiste uno stato di permanenza nel peccato. Berlusconi, essendosi separato dalla seconda moglie con la quale era sposato civilmente, è tornato ad una situazione “ex ante”. Monsignor Fisichella, 21 aprile
...e cosi ecco che pure il messaggio cattolico che da urbi et orbi diviene ad personam .... ma in fondo per uno che si considera come "l'unto dal signore ed in odore di santità" una piccola eccezione si potra fare o no?...
@valeria
...fossi un cattolico praticante come te piu che aspettare una risposta dal santo padre (non mio per carità) pretenderei dal mio parroco di fare la comunione come il primo dei cittadini on. cav. comm. pres. ecc ecc berloscone...
Scritto da: ginotaleban | 22/04/2010 a 13:28