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Scritto il 31/01/2011 alle 23:26 nella Berlusconi, Fronte del Porco | Permalink | Commenti (15)
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Credo che gli avvenimenti di questi giorni stiano ristabilendo, in un certo senso, una scala di valori fra chi fa politica, e chi fa demagogia, o si mette comodamente a rimorchio dei demagoghi di turno, che si succedono a ritmo incalzante da tre anni e mezzo...
Vorrei cominciare col rendere omaggio a Giorgio Napolitano. TUTTI i movimenti (chiamiamoli così), dal Rag. Grillo ai girotondini post-litteram, dai dipietristi "culo e camicia" coi De Gregorio, i Razzi e gli Scilipoti, e prima ancora col "Popolo Viola" degli statisti Mascia & Corradini, sempre osannatissimi dalla intellighentzia di sinistra (i Flores d'Arcais, molti della galassia del "Fatto", molti cani sciolti alla Travaglio che sono di qua "ma anche", la squadra dei Santoro e dei Vauro, e persino da Repubblica, dall'Espresso, dall'Unità, sempre pronti ad unirsi al fuoco di chi sparava addosso a Napolitano, chiamato affettuosamente Morfeo (con le poche ma significative eccezioni di Furio Colombo, di Antonio Padellaro, di Eugenio Scalfari).
Qualcuno se ne ricorda? Senza rinfocolare vecchie polemiche, anche fra i lettori del Tafanus molti si sono accodati al movimento anti Napolitano-Morfeo, reo di non fare ciò che la Costituzione non gli consente di fare. Un posto tutto suo, in questo quadro, meriterebbe il ggiovane Vendola, in politica da 35 anni, che parla come un ibrido fra Montale e Ionesco, ma mentre parla non disdegna di fare qualche buon affare, in nome della collettività, con Columella e con don Verzé, socio di Berlusconi.
Oggi il galantuomo Napolitano si prende la sua rivincita, con un rotondo 85% di italiani che si fidano di lui, e solo di lui. Con valori che doppiano il secondo classificato di turno, che arranca dietro di 40 punti. Banale, ma possiamo dirlo. Il tempo è galantuomo. La politica è un costante compromesso fra ciò che si vorrebbe fare e coò che si può fare. Fra ideali e pallottoliere. Fra insulti a Morfeo per quello che non fa, e Costituzione che delimita ciò che può fare.
Buoni ultimi, nella corsa alla "genialità politica" dei ggiovani leoni, sono arrivati i "rottamatori", che per il momento sono riusciti a rottamare solo se stessi: vogliamo darlo, uno sguardo, ai "numeri" del sito che è lo specchio di questo gruppo ultimo nato di rivoluzionari delle "happy hours"? Ebbene, nato con grandissime ambizioni, dopo il rush dei primi giorni, e nonostante le frequentissime comparsate televisive dei promotori (Matteo Renzi e Pippo Civati), oggi siamo a questa situazione (i fatti separati dalle pugnette):
# negli ultimi 15 giorni prossimaitalia.it vale il 52% del Tafanus, nell'ultima settimana vale il 40% del Tafanus;
# le voci del "vocabolario" (la summa filosofica dei temi da trattare dopo la Leopolda) erano 24 alla fine di Dicembre, sono 24 alla fine di Gennaio;
# i commenti a queste voci erano 245 a fine dicembre, sono 251 ora. In un mese, si sono aggiunti 6 commenti (SEI);
# Matteo Renzi non entra nel sito da tre giorni, e non ha mai scritto né un post, né un commento sul SUO sito; Pippo Civati non ci entra da 11 giorni, e l'ultima volta lo ha fatto per postare un link che rinviava al suo blog personale.
Ecco, questa è l'ultima tornata di "nuovo-che-avanza" della politica italiana.
Ma parliamo di cose serie. In questi tre anni e mezzo si sono sprecate le iniziative (fra folklore e logorrea) per "mandare a casa" Berlusconi: dai "vaffanculo day" del ragioniere, alle piazzenavone dei post-girotondini, alle violinate dei sanprecari con commoventi ggiovani che marciano dietro un santino senza neanche fare lo sforzo di capire dietro a chi stiano marciando, ai rottamatori armati di mazzuola, ma privi di progetti e, sembra, persino di strumentario.
Poi scende un attimo in campo la "vecchia politica", sotto le sembianze di Bersani prima, e di D'Alema poi, e il Re è d'improvviso nudo...
Tocca prima a Bersani, proporre una santa alleanza "con chi ci sta", col programma, limitato nel tempo e nei contenuti, di "salute pubblica": riforma della legge elettorale, legge sul conflitto d'interessi e sull'assetto TV, provvedimenti urgenti per l'economia. Poi tutti a casa, a votare con nuove regole e nuovi assetti della comunicazione, ognuno con la propria parte politica. La proposta raccoglie consensi e critiche. Appare ragionevole, ma forse con tempi troppo indefiniti di "associazione fra diversi".
Infine entra in scena D'Alema, che propone una sorta di CLN, un'associazione di tutti per mandare a casa Culo Flaccido, che è ormai diventato un elemento di imbarazzo della politica e del Paese. Un démi-homme ormai oggetto di mobbing a livello internazionale. Uno che non può più permettersi di mostrare la propria faccia in occasioni pubbliche. Non va più all'estero (se non da Gheddafi), non va ai funerali del soldato italiano ucciso, non va all'inaugurazione dell'anno giudiziario.... Non va, ma non se ne va. Sa benissimo che nel momento in cui dovesse lasciare, dovrebbe spiegare, senza scudi e senza "lodi", troppe cose a troppi magistrati. E' di ieri la battuta tratta dall'analisi dei giornali africani (africani, non anglosassoni...): "...è vero che c'è almeno metà dei giornali africani che parla malissimo di Berlusconi, ma è altrettanto vero che c'è l'altra metà che si limita a deriderlo...". Si può andare avanti così?
Dunque, entra in scena D'Alema, che in pochi minuti d'intervista alla Annunziata, lancia l'ipotesi del CLN per liberarci dal mostro. La proposta raccoglie un "quasi si" da Casini; un "ni" dai finiani, non ancora paghi dei "consensi altalenanti verso il basso" conquistati con la loro politica del pendolo, e non ancora paghi né del prepotente ritorno della cucina Scavolini e del portaombrelli di Montecarlo, né dell'attacco istituzionalmente male-odorante del maestro di sci Frattini, e della sua maldestra risposta ad una interrogazione all'uopo somministrata e calendarizzata. Mai, in quasi tre anni di governo, Frattini si era degnato di rispondere in Parlamento su temi di politica estera. C'è andato a parlare del portaombrelli. C'è andato per dire che il "documento" (quale? sempre quello si settembre 2010) era stato certificato come "autentico".
Santa Lucia è una delle più ridicole repubbliche della banane dei Caraibi. Ha una superficie di ben 617 kmq (per capirci, meno di un quadrato di 25 kms di lato), ed una popolazione di bel 158.076 abitanti (ancora per capirci, a metà fra la popolazione della provincia di Rieti, e quella di Olbia/Tempio Pausania). Governatore, la oltre 14 anni, è tale Dame Calliopa Pearlette Louisy. Esticazzi!
Chi volesse rinfrescarsi la memoria su cosa abbiamo scritto sull'argomento "Santa Lucia" (documenti farlocchi, e "strani personaggi e interpreti"), può fare riferimento ai seguenti posts del Tafanus:
[La lettera farlocca, fabbricata male]
[Gli strani personaggi dell'affaire: Il "Ministro della Giustizia", l'affarista Lavitola, l'immancabile Littorio Feltri...]
Ebbene, Fini, Bocchino e soci non sono ancora paghi di pesci in faccia presi da Culo Flaccido & C., e sono perplessi nell'aderire ad una coalizione di "tutti contro Berlusconi". Loro, che cazzo, sono per la politica costruttiva! E mentre loro costruiscono, i berluscones sono impegnatissimi a distruggere ciò che resta dell'immagine dei finiani (se mai ne hanno avuto una...).
E a sinistra? Surprise! il più contrario di tutti è Tonino Di Pietro. Ma si, proprio lui! quello che "noi dell'Italia dei Valori", quello che "noi che siamo l'unico partito che fa opposizione a Berlusconi". La motivazione? Non si può governare mettendo insieme tutti da Ferrando a Fini... Già, non si può. Siamo d'accordo. Peccato che D'Alema non abbia MAI parlato di governare insieme, ma solo di fare un'associazione di scopo per cacciare colui che non vuole andar via neanche con le cannonate. Peccato che Culo Flaccido, prima aduso a minacciare il ricorso alle urne (dove avrebbe immancabilmente travolto tutti), adesso non voglia andare alle urne neanche se trascinato da una coppia di buoi. Cavaliere, se persino la Ghisleri di Euromedia dice che la sua popolarità è crollata di 7 punti in una settimana, qualcosa di vero ci dev'essere, vero?
Ma allora perchè Tonino improvvisamente prova a lasciare l'abituccio da Masaniello, e a indossare l'abito fumo di Londra dello statista? La risposta mi sembra facile facile: mentre in una coalizione formata da PD, IdV e SEL ognuno dei tre partiti (inclusa l'IdV) ha in mano la golden-share, in una coalizione allargata, sia pure "di scopo", Tonino sa di non contare un cazzo. Fine della "vera opposizione" di "noi dell'Italia dei Valori".
La prova che D'Alema abbia fatto più danni, nella testa di Berlusconi, di dieci vaffaculo-days, no-berlusconi-days, violinate masciane, piazzenavone, fischiettate sotto le finestre del Quirinale, leopolde e quant'altro, è facile facile: mentre nelle altre occasioni il Cav. o è stato zitto, o ha deriso le manifestazioni, questa volta, nel giro di pochissimne ore, si è affrettato a lanciare (fuori tempo massimo e fuori luogo) il ramoscello d'ulivo addirittura al komunista Bersani, proponendo, nientemeno, che una "politica bipartisan". Esticazzi! Vogliamo vedere, cosa propone?
Propone di fare, col concorso dei komunisti, una politica incentrata su tre temi: i ggiovani, il rilancio dell'economia attraverso la riduzione delle tasse alle aziende, l'impegno a non toccare i super-ricchi con una patrimoniale. Siamo, insomma, all'idiozia dei disperati. E voglio gridare il mio NO, forte come un tuono, ed invitare Bersani e i vertici tutti del PD a rispondere con un sonoro, corale vaffanculo, che voglio motivare:
-a) Un personaggio squallido e squalificato, di cui ormai tutto il mondo civile ed alfabetizzato italiano si vergogna profondamente, non può restare un minuto di più, e men che meno può pensare di dettare delle condizioni o di offrire contropartite (disperate, cretine, tardive, ridicole, e figlie del panico per la fine incombente).
-b) I "ggiovani"? C'è una sola medicina, per i ggiovani: porre fine, in tempi brevissimi, alla "flessibilità" che è precariato sottopagato, e dare loro certezze per il futuro, possibilità di progettare la vita, e di programmare i consumi. Se la sente, Berlusaconi, di dire che tempo un anno i contratti atipici non potranno riguardare più del 5% del personale, non potranno durare più di un anno, e dovranno avere un costo aziendale superiore a quello di contratti a tempo indeterminato?
-c) Culo Flaccido ci direbbe, con cortesia non disgiunta dai numeri, dove cazzo crede di poter trovare le risorse per fare ulteriori regali alle aziende, con un debito che è ritornato al 120% del PIL, i titoli di stato italiani sotto pressione, e il deficit, che viaggia, in salita, verso il 6% del PIL?
-d) Culo Flaccido ci spiegherebbe perchè mai il conto dovrebbero pagarlo, ancora una volta, i ceti meno abbienti? Perchè, per una volta, non si possa chiedere di pagare il conto a quel 10% di italiani a cui appartiene il 45% della ricchezza nazionale?
Ecco, questa è una mossa disperata, un vero e proprio "prodotto salvaculo (flaccido)", che il PD ha il dovere di rispedire al mittente, accompagnato da una sonora pernacchia. Quest'uomo ha disonorato il Paese, e lo ha reso ridicolo agli occhi del mondo. Vada via senza sbattere la porta. Spenga la luce prima di uscire, e non dimentichi di portarsi via TUTTE le puttane di cui ha imbottito le istituzioni. Tafanus
Scritto il 31/01/2011 alle 15:18 nella Berlusconi, Criminalità dei politici, Fronte del Porco, Tafanus | Permalink | Commenti (31)
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Stop una volta per tutte alle telefonate pubblicitarie indesiderate. Da lunedì 31 chi è sull'elenco telefonico e non vuole più ricevere chiamate, può iscriversi al Registro delle opposizioni per bloccare pubblicità, offerte commerciali e sondaggi. L'iscrizione si può fare semplicemente on line, e non occorre per chi ha già deciso di non apparire più sull'elenco telefonico. In questo caso, infatti, le chiamata commerciali sono già vietate da tempo. (vedi modalità)
Scritto il 31/01/2011 alle 13:00 nella Tafanus, Varie | Permalink | Commenti (10)
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Le due barbare: Barbara Faggioli e Barbara Guerra
"Non tirano più"...e le ragazze di Arcore perdono i contratti
(l'Unità del 30 Gennaio 2011)
Si oscura la stella delle ragazze delle feste di Arcore. I loro volti non tirano più, lo scandalo non è un ottimo alleato per gli affari e i primi contratti a saltare sono stati proprio quelli promozionali, dove erano attese come ragazze immagine in eventi, discoteche, lancio di campagne pubblicitarie.
Barbara Faggioli, nata a Cagliari nel 1986, per anni si è pagata gli studi anche con le sfilate di moda. Ma tra meno di un mese, il 23 febbraio, prende il via uno degli appuntamenti più attesi, Milano Moda Donna Autunno/Inverno 011/012 e nessuno l'ha ancora chiamata.
«Ormai non credo che mi cercheranno, ma non lo speravo neppure - dice Barbara - Quello che mi è successo è davvero devastante e non lo augurerei a nessuno, la mia vita è rovinata, sono indietro anche con gli esami perchè non riesco a concentrami».Iscritta a Scienze Giuridiche, Barbara ha partecipato alle finali di Miss Mondo nel 2004 e a diversi programmi tv. Qualcuno aveva anche scritto che per lei si preparava una carriera politica con una candidatura alle prossime elezioni comunali di Milano, ma la giovane non ha mai voluto confermare questa possibilità. Ha invece sempre ammesso di aver preso dei soldi dal presidente del consiglio Berlusconi, ma solo come un prestito per pagarsi gli studi.
Anche l'altra stellina Barbara Guerra, nata a Mariano Comense nel 1978, ex concorrente della Fattoria 4 e di altri programmi, alcuni giorni fa ha ricevuto una telefonata con cui l'impresario che l'aveva contattata in precedenza, le diceva molto gentilmente che la sua presenza all'inaugurazione di una campagna promozionale in Sicilia non era più gradita.
«Era un evento nel settore sportivo - racconta Guerra, ex schedina alla Domenica Sportiva - ci tenevo perchè avrei guadagnato dei soldi, invece è saltato tutto: nessuno mi ha detto chiaramente che il motivo era per il mio coinvolgimento nello scandalo Ruby, ma io ne sono quasi sicura». Così come è convinta che sia legata all'inchiesta anche la sua mancata partenza come naufraga per L'Isola dei famosi.
«Sembrava cosa fatta - dice - ma poi ho letto sui giornali la lista dei partecipanti e io non c'ero». «Io è da un mese e mezzo che sto chiusa in casa - afferma Miriam Loddo, soubrette, nata ad Atri in Abruzzo nel 1983 - Mi sono saltati un sacco di lavori e non solo perchè non mi hanno più chiamata, ma anche perchè io non me la sento di uscire, di farmi vedere». «Ho un figlio a cui pensare - aggiunge - ora preferisco occuparmi di lui, sperando che tutto finisca presto» [...]
Intanto a Rimini si consumava la serata flop di Ruby Rubacuori, e della discoteca che pensava di fare il pienone ingaggiandola per la serata. Dio esiste, e il destino pure. La discoteca era la stessa nella quale si esibiva, da giovane, la mamma della Minetti (ballerina? cubista? non è dato sapere. Ecco cosa scrive l'Unità della non esaltante serata:
"...Ha fatto più rumore nei giorni di vigilia che nel pezzetto di notte della sua partecipazione la 'partecipazione di Karima el Mahroug, in arte Ruby, al 'Paradiso" di Rimini, la bella villa trasformata mezzo secolo fa in discoteca di alto livello sulla collina di Covignano. È entrata dopo le 2 (era annunciata per mezzanotte o poco più) da un ingresso secondario per evitare i cronisti e se ne è andata poco dopo le 3, dopo essere rimasta tutto il tempo in un elegante priveè con divanetti a margine della pista, circondata da pochi amici e protetta dalla sicurezza.
Fuori la aspettavano dalle 23 (ma lei forse non li ha neppure visti) 15-20 Giovani Democratici con volantini e uno striscione che spiegava la loro indignazione; e all'interno altri (pochi) ragazzi l'hanno accolta con fischi e insulti, ovviamente legati alla sua vita sessuale. La stragrande maggioranza di chi ballava o festeggiava l'ha ignorata [...] (Insomma, un momentaccio, per la famiglia Mubarak... NdR)
Scritto il 31/01/2011 alle 08:30 nella Berlusconi, Criminalità dei politici, Fronte del Porco | Permalink | Commenti (4)
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Scritto il 31/01/2011 alle 08:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (11)
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LO SPORT - Non tutto è perfetto. Ad esempio - ma è un parere personale - trovo eccessivi una ventina di canali dedicati al calcio, anche se capisco le motivazioni commerciali. Ah... la maledetta domanda... Devo ammettere che rispetto a qualche tempo fa - quando pur di riempire i canali sportivi non si esitava ad imbottire alcuni palinsesti anche con "sports" francamente improbabili come quella specie di lotta finta (il wrestling) nel corso della quale ferocissimi bestioni fanno finta di darsele di santa ragione, badando a non farsi reciprocamente la bua... o come gli sports inventati (il tiro del rimorchio carico di sassi coi denti, le freccette da pub, ed altre cose del genere), c'è stato un netto miglioramento, negli ultimi tempi, nella programmazione di Sky.
Benissimo è trattata l'atletica, che si segue e si capisce certamente meglio in TV che dal vivo, così come il ciclismo, il basket, il volley, il nuoto.
Molto lascia a desiderare, ancora, la programmazione del tennis. I tornei di fascia alta (Grand Slam e Premier) sono programmati bene dal primo giorno come ore di trasmissione, ma la scelta di quali partite far vedere è perfetta solo su Wimbledon, dove Sky consente di scegliere fra almeno sei partite quale vedere. Meno negli altri tornei, dove la programmazione è fatta su uno o due canali al massimo, e la scelta di cosa mandare in onda è centralizzata, e spesso con criteri che prescindono dal mercato di destinazione. Quindi spesso le partite trasmesse sono quelle che interessano agli organizzatori, e non agli spettatori delle diverse nazioni. Ad esempio lo stesso Roland Garros soffre dello sciovinismo francese, e finchè c'è un solo francese in gara, ci tocca sorbirci quello, chiunque sia, sul Centrale.
Questa lacuna esiste anche sui tornei trasmessi da Eurosport 1 e 2. Perchè almeno Eurosport 2 non può essere dedicato agli incontri che interessano il pubblico italiano? Talvolta a noi appassionati interesserebbe di più vedere una partita della Dentoni, o della Mayr, che non l'ennesima partita di Nadal o di Serena Williams!
Alcuni tornei dello slam potrebbero essere trattati meglio. Per esempio Eurosport da Melbourne ha trasmesso solo la finale del doppio femminile, pur essendo il pubblico italiano molto interessato a questa specialità, avendo la Pennetta al n° 1 al mondo. Addirittura nelle notti delle semifinali, piuttoisto che mandare quelle, non hanno mandato niente.
Anche di molti tornei di seconda fascia, che seguiremmo volentieri fin dal primo turno, spesso si mandano solo i quarti, le semi e la finale. Insomma, il tennis è ilo classico sport che potrebbe e dovrebbe essere il regno dello "on demand", come è già per Wimbledon.
IL CINEMA - Non sono un gran guardone di cinema, ma l'offerta esistente, sia per i canali inclusi nel pacchetto base, che nel canale cinema, mi sembra, da profano, abbastanza soddisfacente, anche se vedrei volentieri delle serie dedicate a singoli attori. Poco posso dire di Primafila, perchè da non appassionato di cinema, non sono un utente di questo gruppo di canali.
CANALI CULTURALI - Ottima la programmazione su canali del tipo National Geographic, Discovery, Marco Polo. Sarebbe altamente apprezzabile un canale di divulgazione scientifica, che illustrasse in maniera piana ma rigorosa temi d'attualità (nucleare, energie rinnovabili, gestione dei rifiuti, biotecnologie, eccetera).
INFORMAZIONE - Abbastanza buona e svelta quella delle news. Scarse le trasmissioni di approfondimento e di dibattito. Ottima la scelta delle news in inglese, meno quella in francese. Migliorabile. Sufficiente l'informazione economica.
MUSICA - Trovo le scelte musicali alquanto affastellate, e la qualità audio non eccelsa. Scarsa la programmazione di musica "colta" (sinfonica, jazz). Il jazz non è ben suddiviso per generi, scarse o assenti le programmazioni per esecutori, e/o le trasmissioni dedicate a singoli esecutori. Si può fare di più.
Tafanus
Scritto il 31/01/2011 alle 02:00 nella Media , Tafanus | Permalink | Commenti (2)
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Scritto il 30/01/2011 alle 16:49 nella Musica | Permalink | Commenti (1)
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Silvio Berlusconi sostiene che l’Italia ha conquistato «prestigio e autorevolezza» in campo internazionale grazie ad un premier «che è tra i più influenti e considerati nei vertici mondiali». Effettivamente, nessun leader politico italiano ha mai raggiunto la sua notorietà mondiale. Il “Cavaliere” è conosciuto in ogni angolo del globo, tanto da essere diventato un vero e proprio simbolo anche per la stampa africana che, sulla questione, è però nettamente divisa a metà. C’è chi lo disprezza con tutto il cuore, ma c’è anche chi si limita a deriderlo (continua)
via www.unita.it
Scritto il 30/01/2011 alle 16:40 | Permalink | Commenti (10)
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E' ripreso il processo. Con qualche sorpresa... Le due ville in Costa Smeralda. Le dieci case di Milano. Vendute ad amici a ridosso del fallimento. E il prestito milionario del premier dopo il caso Ruby, con cresta per Emilio...
(di Paolo Biondani e Gianfrancesco Turano - l'Espresso)
Lunedì 10 gennaio 2011 al palazzo di giustizia di Milano. Si riprende dopo le ferie, e i sostituti procuratori Eugenio Fusco e Massimiliano Carducci interrogano Dario Mora, detto Lele, per la bancarotta della sua LM Management, sepolta da un buco di circa 18 milioni di euro. Come da rito, il pm chiede all'indagato generalità e titoli di studio. L'agente di dive e tronisti, all'occorrenza accompagnatore di fanciulle economicamente disagiate verso l'Ostello della Gioventù di Arcore, rivela un curriculum in formato Bankitalia: laurea in economia e commercio all'Università di Bologna e laurea honoris causa in Scienze della comunicazione allo Iulm di Milano. Fusco, un veterano dei processi Parmalat e Bpl, incassa e rilancia dicendo che gli fa piacere parlare con una persona così qualificata, visto che il processo è per un reato finanziario. Ma il know-how economico di Lele non è passato dalle aule accademiche. Tutto guadagnato sul campo.
A una verifica de l'Espresso, infatti, l'Alma Mater di Bologna risponde "sconosciuto al battaglione". Mora non risulta né laureato, né iscritto, in base ad archivi che risalgono fino al 1933. La storia dello Iulm è più recente, ma l'università privata milanese dà la stessa risposta.
Benvenuti nel mondo di Mora, dove sogno e realtà sembrano fondersi in "vite parallele", per usare la stessa espressione con cui Karima detta Ruby ha giustificato il suo dietrofront sui festini a luci rosse a casa del premier. Se fino all'estate scorsa, l'allora minorenne marocchina era una testimone d'accusa, ora si è trasformata in un pilastro della difesa, scagionando Berlusconi prima con i suoi avvocati e poi in un'intervista televisiva con Alfonso Signorini. Anche per Lele i dilemmi si sprecano. Agente delle star o accompagnatore e sfruttatore di prostitute, compresa Ruby? Ex parrucchiere veneto pregiudicato per spaccio di cocaina o imprenditore laureato? Ricchissimo o poverissimo?
Ai magistrati che indagano sulla LM Management interessa solo il terzo interrogativo. Mora ha già confessato di aver prelevato più di tre milioni di euro dalle casse della società fallita, usando lo stesso giro di fatture false del suo amico fotografo Fabrizio Corona (che, smentendolo, nega di averli mai intascati come ipotetico regalo amoroso). Ma non basta. Il curatore del fallimento, Salvatore Sanzo, ha scoperto che Lele usava il conto dell'azienda come un Bancomat personale, con prelievi accertati fino a 2,8 milioni e uno scoperto finale di un milione e 200 mila euro, mentre il fisco reclama tasse non pagate per altri 15 milioni. Di qui l'istanza di mettere all'asta non solo la LM Managament, ma tutti i beni della galassia Mora, in Italia e all'estero, comprese le proprietà personali e i patrimoni delle società ancora attive, formalmente intestate ai figli Mirko e Diana ma secondo l'accusa gestite da Lele.
Lo spettro del fallimento ora incombe anche sulla LM Productions, che continua a gestire i personaggi della scuderia. Qui l'altro socio è Andrea Carboni, figlio di Flavio (il faccendiere del crac Ambrosiano appena scarcerato per l'affare P3). Ma a rischio è soprattutto il tesoro dell'Immobiliare Diana, controllata dalla lussemburghese Feva Investments. Dagli atti del fallimento, come ha verificato l'Espresso, risulta che l'immobiliare Diana è proprietaria di sei appartamenti a Milano: gran parte del palazzo di viale Monza 9, dove Mora ha il suo quartier generale, una casa da 14 vani in via Battaglia (zona Loreto) e un'altra da 12 più box in via Meda. Negli ultimi anni, la Diana ha comprato e venduto altri quattro immobili: due case a Milano e due ville in Costa Smeralda. La più piccola è stata venduta nell'ottobre 2003 a Simona Ventura, quando la showgirl era ancora nella scuderia di Lele. Poi c'è un appartamento in via Settembrini a Milano. Mora lo compra da Umberto Smaila e lo rivende a fine 2007 a Luisa Corna, la più amata dalla Lega. E ora attenzione alle date: il fisco notifica le accuse più gravi tra il 2007 e l'inizio del 2008. E' allora che si creano le premesse della bancarotta. E poco dopo la Diana srl vende i pezzi più pregiati. Lo stesso giorno, il 15 maggio 2008, cede l'intero primo piano del palazzo di viale Monza e la villa più grande di Porto Cervo (13 vani).
La proprietà milanese viene ceduta alla FPM Realty: una società lussemburghese che fa capo a Giovanni Semeraro, mister Aiazzone. Il mobiliere, a sua volta impelagato in una difficile situazione economica, è legato a un circuito d'affari che include il suo socio Giampiero Palenzona, fratello del vicepresidente di Unicredit, e un paio di comprimari nella stagione dei furbetti del quartierino, ramo Bpl Suisse, la banca svizzera dove Gianpiero Fiorani aveva la sua tesoreria occulta. Del resto, Mora aveva comprato quell'immobile proprio da Bpl Re, il braccio immobiliare della Popolare di Lodi. E nel 2007 Fiorani, dopo il carcere, ha passato un'estate da leone tra party con Mora e serate al Billionaire.
La villa in Sardegna viene venduta alla bresciana Franciacorta Gestioni. La proprietà è schermata dalla Fiduciaria Aletti, ma a gestirla sono manager legati sempre a Semeraro e allo stesso Mora, come Luigi Angelo Zavaglio, amministratore del Billionaire Beach. Insomma, i tesori della Diana srl finiscono in mani amiche. A queste coincidenze, l'inchiesta su Ruby ne aggiunge altre. Anche qui, occhio alle date. La LM Management fallisce l'11 giugno 2010. Nei mesi precedenti Mora aveva tentato l'impossibile per evitare il crac. Aveva bussato a tutte le porte, senza ottenere neppure una garanzia di pochi milioni. L'unica gli viene concessa da una società romena, controllata da affaristi italiani. Poi arrestati per false fidejussioni.
La situazione si capovolge in coincidenza con il caso Ruby. La minorenne marocchina viene interrogata dai magistrati tra il 2 luglio e il 3 agosto 2010. E a fine mese Mora, con l'amico e co-indagato Emilio Fede, riesce finalmente a trattare un prestito con Silvio Berlusconi. Nelle intercettazioni si parla di tre versamenti con assegni circolari, per un totale di 1,2 milioni di euro. Mora ritira soldi il 30 agosto, il 27 settembre e il 14 ottobre da Giuseppe Spinelli, il tesoriere del premier, lo stesso incaricato anche di pagare almeno 14 ragazze delle notti di Arcore. Nelle stesse intercettazioni Fede e Mora parlano di un affare immobiliare "parallelo", che sembra spaventare Berlusconi. Visto che c'è di mezzo "il fallimento" e "il Lussemburgo", il premier vuole "una nuova società, con notaio, visure catastali" e "doppio passaggio".
L'affare sembra chiudersi con la firma di Silvio ad Arcore il 26 ottobre, lo stesso giorno in cui "Il Fatto" pubblica le prime indiscrezioni su Ruby. Questa misteriosa operazione immobiliare, stando alle parole di Fede e Mora, varrebbe da "uno e mezzo" a "due" milioni. In totale, compresi i circolari, si supererebbe così quota 2,5 milioni. Scoppiato lo scandalo, Berlusconi ha ammesso "un prestito a un amico in difficoltà", ma non ha dato cifre. Dunque, quanto ha versato a Lele? E perché, dopo averlo lasciato fallire, lo ha riempito di soldi proprio mentre stava per scoppiare il caso Ruby? L'avvocato Luca Giulante, tesoriere lombardo del Pdl e difensore di Mora nel fallimento, ferma il conto alla cifra più bassa: "Credo che Mora abbia ricevuto dal presidente solo 1,2 milioni di euro, che corrispondono alla somma dovuta da Lele alla società fallita. E la mia amica Ruby non c'entra nulla".
Scritto il 30/01/2011 alle 15:52 nella Berlusconi | Permalink | Commenti (1)
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Nicole 1° Parte:
"...il Cavaliere? l'ho conosciuto al San Raffaele. Era dal dermatologo, che poi è uno dei miei professori. Mi sono fiondata, gli ho detto che era un mito per me e per i miei genitori [...] Gli ho spiegato che mi sarei buttata volentieri in politica (...così ggiovane e già cos' leccaculo...). Mi ha dato, lì sul momento, il numero di Arcore e io non mi sono fatta scappare l’occasione. Dopo qualche giorno l’ho chiamato..." (intervista al Geniale)
Nicole 2° Parte:
“...Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati. Non me ne fotte un cazzo se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido [...] A lui gli fa comodo mettere te e me in Parlamento perché dice, bene me le sono levate dai coglioni, lo stipendio lo paga lo Stato [...] Mi ha rovinato la vita. E’ un vecchio..”
(2° tranche Intercettazioni)
...come si cambia... Il "Geniale" incontra Nicole Minetti, che cerca di mettere una pezza a colore sulle intercettazioni nelle quali definisce il suo mito "un vecchio, un pezzo di merda dal culo flaccido", colpendo Il Presidente nelle cose che gli sono più care: il "dalla cintola in giù"... E dire che ha speso un patrimonio nella cura del suo magnifico corpo da botolo, ed ora in rete, grazie a Nicole, impazza il "Culo Flaccido", che scalzerà in pochi giorni, dai motori di ricerca, i ben più blasonati Cipria, Cavaliere Maskarato, Cavaliere Nero, Bynga Bunga... Niente da fare. Una "velina ingrata" spara nel telefono il "culo flaccido", e in due giorni distrugge la reputazione che ISSO credeva di essersi guadagnato...
Questa l'intervista del [Geniale] alla paracula, che cerca di rimediare...
Nicole Minetti, ha dormito stanotte?
Sì, anche se non è facile di questi tempi. Quando mi siedo al ristorante vedo i commensali che si danno di gomito e mi indicano bisbigliando frasi garbate: “Guarda la Minetti, la maîtresse”.
Lei è indagata per gravi reati: induzione e favoreggiamento della prostituzione e della prostituzione minorile.
Io non reclutavo ragazze. Tantomeno facevo sesso col Presidente o con qualcun altro. Io sono una ragazza normale di 25 anni, ho un fidanzato e una laurea (breve. NdR).
Nicole Minetti, l’igienista dentale.
Sembra che l’igienista dentale sia un cavatartaro.
Invece?
Invece ho preso la maturità classica a Rimini, la mia città. Mi hanno bocciato la prima volta, ma poi ce l’ho fatta. (...caspita... questo genio del 110 e lode bocciata alla maturità... proprio come il Trota! Sembra che il listino di Formigoni, se hai la sfiga si essere promosso alla maturità a prima botta, te lo puoi scordare... NdR)
Prosegua.
Sono arrivata a Milano. Ho superato il test al San Raffaele, ho studiato per tre anni, mi sono laureata a novembre 2009 con 110 e lode. La tesi, se vuole sapere, l’ho fatta sulla prevenzione del tumore della bocca. E su questo tema ho tenuta anche una relazione in lingua inglese ad un convegno scientifico in Svizzera (...azz... e per tenere una conferenza in Svizzera sul tumore della bocca hanno chiamato la "laureata breve" Nicole Minetti... forse don Verzè l'ha promossa luminare! Dunque... facciamo due conti: si diploma a vent'anni, visto che è ripetente alla maturità; tre anni al don Raffaele, e siamo a 23; si occupa di Pirellone e di troie da due anni e mezzo... Ma QUANDO è diventata un luminare della scienza? come e dove si è fatta l'esperienza sulla bocca? NdR)
Vuol dire che il suo curriculum non l’hanno costruito ad Arcore?
No, al liceo di Rimini (dove è stata ripetente... peggio della Gelmini, se possibile. NdR) e all’università del San Raffaele. Le aggiungo che papà e mamma sono inglesi (...azz... questo si che è un vero plus... )
Tutti e due?
«Sì. Ma si sono incontrati a Rimini. Mamma faceva la stagione (?)
La stagione?
Era ballerina. E si esibiva, combinazione, al Paradiso Dream Club, la discoteca in cui oggi Ruby presenterà il suo libro I miei primi 18 anni (...quando si dice sgli scherzi del destino... suo zio sotto assedio di folle inferocite, e Ruby che cazzeggia in discoteca, in veste di scrittrice...)
La vita, a volte, è strana.
Ho studiato danza, classica e moderna, per dieci anni nella scuola di mia mamma. E a Milano la danza mi è tornata utile per pagarmi gli studi, anche se papà è un piccolo imprenditore. È stato per caso...
Che cosa?
Facevo regolarmente (...meno male...) colazione in un bar di corso Como. Un tecnico della produzione di Scorie, il programma Rai, mi ha notato e mi ha chiamato. Così ho avuto la prima particina in tv. La seconda è arrivata con Colorado Cafè.
Il Cavaliere, invece, come l’ha conosciuto?
Al San Raffaele. Era dal dermatologo che poi è uno dei miei professori. Mi sono fiondata, gli ho detto che era un mito per me e per i miei genitori.
Inglesi, ma berlusconiani.
Succede. Gli ho spiegato che mi sarei buttata volentieri in politica. Mi ha dato, lì sul momento, il numero di Arcore e io non mi sono fatta scappare l’occasione. Dopo qualche giorno l’ho chiamato (...le occasioni bisogna coglierle al volo, e poi tenersele strette, con le mani e coi denti...)
Poi?
Sono stata ad Arcore e poi ci sono tornata. Ho cominciato a partecipare a cene, riunioni, incontri, e a masticare la politica (...politica, capito? che nessuno ironizzi...). Un giorno, meno di un anno fa, è scoccata la scintilla: lui mi ha fatto capire che credeva in me ed è nata la mia candidatura per le regionali.
Una sciagura.
Non ho niente di cui pentirmi.
Barbara Faggioli, in un’intercettazione, le dice: “Lui ci candida per toglierci dai coglioni”
E io le rispondo, più o meno: “Dobbiamo fare la gavetta”.
Ammetterà: la sua è stata una gavetta superveloce.
Io ho preso questo lavoro sul serio. Mi impegno al massimo, passo al Pirellone gran parte della mia giornata, ricevo le delegazioni straniere. Pochi giorni fa ho incontrato alcuni senatori americani (...forse volevano vedere dal vivo il "fenomeno"...)
Che cosa le hanno chiesto?
Un po’ di tutto. Ma erano incuriositi dalla Canalis (...ah... ecco... incontri al vertice su temi di politica estera...)
Sarà per via di Clooney. Ma rimaniamo in Italia: quante volte è stata ad Arcore?
Non le ho contate.
Ruby?
L’ho incrociata in un paio di occasioni (dove? quando? perchè?). Mi ha raccontato la sua storia problematica, mi ha detto di essere la figlia di una nota cantante egiziana e di avere 24 anni.
Sicura?
Sicurissima.
Il 27 maggio?
Sono al ristorante. Il cellulare continua a squillare: è un 329, un numero che non conosco. Rispondo: “Ciao, sono Michelle, non ci conosciamo, scusa, ma c’è un problema con Ruby”. Mi spiega qualcosa che neanche afferro bene. Sono tentata di farmi gli affari miei, ma il telefonino trilla di nuovo. È lui».
Berlusconi?
Mi chiede la cortesia di andare in Questura e di intervenire per Ruby.
Scusi, ma le sembra normale?
Chi conosce Silvio Berlusconi sa che è fatto così. Aiuta tutti, giovani e vecchi, donne e uomini (...odddio, "quasi" tutti...).
Non esageri.
È la verità. In Questura mi spiegano che Ruby è minorenne. E senza documenti. Casco dalle nuvole. I funzionari hanno contattato la famiglia in Sicilia, ma ci sono problemi. L’unica soluzione è l’affido temporaneo. A me.
A scatola chiusa?
No, io provo a cautelarmi e chiedo: “Ma se domani Ruby viene trovata a rubare io ci vado di mezzo?”. “No”, mi rassicurano. Io insisto: Ma deve dormire da me?”. “No”, mi spiegano, “l’importante è la vostra reperibilità, di lei e di Ruby e di Michelle, sul cellulare per 48 ore”. Alle due di notte usciamo, chiamiamo il premier, ci dividiamo. Io torno a casa mia. Non so nulla della telefonata del premier in Questura.
Però saprà del bunga bunga.
Io ho visto solo serate allegre, divertenti, frizzanti. Ma non sesso o scene a luci rosse.
Più di un teste la contraddice.
Chieda a loro.
Lei pensa di essere più convincente?
Io mi prendo le mie responsabilità.
Il prefetto Carlo Ferrigno racconta che lei ballava con i seni al vento.
Non l’ho mai visto.
Infatti la sua fonte è Maria, la danzatrice del ventre.
Non so chi sia.
M.T., la sua amica di Rimini, ospite occasionale ad Arcore, si dice inorridita dal bunga bunga.
Come mai, allora, quando è tornata a Milano, mi ha chiesto di dormire ancora a casa mia? (...Nicole, inorridita dal bunga bunga, non da una ospitata aggratis... non ha afferrato?...)
E come mai lei si lascia sfuggire, intercettata, quegli insulti a Berlusconi? "È un pezzo di merda..., è un culo flaccido?
Sono in giro con mio padre, per Milano. Entriamo in libreria, compro Mignottocrazia di Paolo Guzzanti. Lo sfoglio: c’è un capitolo su di me dove mi dipinge come una maîtresse e c’è una foto del mio lato B. Anche se in realtà non sono io, ma non importa. Papà, così orgoglioso della figlia consigliere regionale, quasi si sente male, io m’incavolo. Perdo le staffe, chiamo Clotilde, la mia assistente, e urlo la mia rabbia. Il mio è uno sfogo (...chissà perchè ha insultato Culo Flaccido, per sfogarsi, e non Paolo Guzzanti...)
La Procura non le crede.
Andrò presto a farmi interrogare.
Gli appartamenti di via Olgettina?
Cercherò di chiarire pure quelli.
Si dimetterà?
No, sarebbe un’ammissione di colpevolezza. Io sto con il presidente (...quando si dice la lealtà...)
Lei e Ruby potreste far crollare l’impero. Ci pensa mai?
Ci penso. Ma non succederà
Scritto il 30/01/2011 alle 13:00 nella Berlusconi, Criminalità dei politici, Fronte del Porco | Permalink | Commenti (28)
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Davos, processo all'Italia"Marginale e in declino: "Esplicito il timore che il Paese possa diventare la palla al piede dell'Eurozona: "Paralizzata da Berlusconi" (dall'inviato Federico Rampini)
Gli altri leader europei vengono qui per "dare la linea" al World Economic Forum. In 48 ore si succedono a Davos Nicolas Sarkozy, David Cameron, Angela Merkel: espongono una visione dell'Europa, le loro ricette per la ripresa, le strategie verso l'America e i paesi emergenti. All'Italia tocca un ruolo diverso a Davos: quello dell'imputata. Il campionario di dirigenti mondiali che si riunisce in questo summit - statisti, grandi imprenditori, opinion leader - riserva al nostro paese una sessione a porte chiuse. Intitolata "Italia, un caso speciale". La riunione viene presentata così dagli organizzatori nel documento introduttivo: "Malgrado la sua storia, il suo patrimonio culturale, la forza di alcuni settori della sua economia, il paese ha difficoltà di governance e un'influenza sproporzionatamente piccola sulla scena globale. Le sue prospettive economiche e sociali appaiono negative" (continua)
A Davos per l'Italia una sessione a porte chiuse, senza partecipanti italiani. Di certe oscenità non si può discutere in pubblico...
Scritto il 30/01/2011 alle 12:01 | Permalink | Commenti (2)
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Scritto il 30/01/2011 alle 12:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (19)
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Le ragazze. I quattrini. I pm alle calcagna. Per il direttore del Tg4 sono giorni bui. Il Cavaliere è irritato. E in Mediaset si pensa a ridimensionarne il ruolo
(di Enrico Arosio - l'Espresso)
VITE STRAORDINARIE - E dopo Lady Diana, i Savoia e papa Giovanni XXIII, la puntata del 12 ottobre ha incensato Emilio Fede: il programma di Rete 4 sui protagonisti del Novecento, era dedicata a lui, il direttore del Tg della stessa rete. Un caso unico, tra i network dell'Europa intera. E tuttavia le figlie, Sveva Fede (in Borghini Baldovinetti, nobiltà aretina) e Simona Fede (sposata a Vittorio Marzotto, e da suo padre nel 2004 raccomandata a Sandro Bondi per candidarla alle europee con Forza Italia), interpellate, si sono rifiutate di apparire nella puntata-omaggio. Clima gelido, in famiglia. E non era ancora successo niente.
L'uragano arrivò due settimane dopo. A fine ottobre Emilio Fede, 79 anni, con l'agente Lele Mora, pregiudicato per vecchie storie di cocaina, fallito a giugno con un buco di 19 milioni, finiva sotto inchiesta per favoreggiamento della prostituzione in seguito al caso Ruby e alla girandola di ragazze e bustarelle tra la villa di Arcore del suo editore, Silvio Berlusconi, primo ministro, e il Residence Olgettina (vox populi: Orgettina) dove una consigliera regionale, Nicole Minetti, secondo i magistrati smistava alloggi alle giovani mantenute. Fede (che nega) avrebbe anche proposto a Mora, approfittando dei suoi guai finanziari, di spartirsi un prestito di Berlusconi da 1,2 milioni, due terzi a Mora e un terzo a lui. E ora il Cavaliere è irritato anche con lui, il beniamino dei telespettatori, per quello che suona come un imbroglio e un tradimento.
Ottobre è stato un turbine. A ottobre Mora, il raccoglitore di sexual climbers, l'amichetto storico del fotografo trash Corona, veniva negli uffici del Tg4 a Milano 2 a trovare l'amico Fede (il selezionatore) a ritmo accelerato, segnalano testimoni, un giorno sì e uno no. Quel Fede che lavora a pochi metri dalla scultura di Cascella che "a perenne ricordo Silvio Berlusconi pose", nel suo dominio accessoriato di tre segretarie, bodyguard, Bmw, autista aziendale e autista privato. Se Mora è messo male, e potrebbe finire agli arresti, Fede rischia meno, ma si sente "sputtanato". Dalle indagini emerge uno scenario di servilismi, bugie, parole in codice, minacce di ricatto e bigliettoni da 500, con il direttore del Tg4 che per tacitare una tizia "pericolosa" rivela alla Minetti di aver pagato di tasca sua 10 mila euro per neutralizzare "delle fotografie scattate col telefonino". Fede consiglia quella, sconsiglia l'altra. E quando dice "Ha comprato i due volumetti, duemila euro a ciascuno" allude al Cavaliere e al prezzo di due ragazze. "Se una sola delle cose che mi attribuiscono si rivelasse vera, mi dimetto dal Tg4", ha dichiarato il 17 gennaio.
Il gesto sarebbe forse inutile. A Mediaset è in corso una partita strategica, sul futuro dell'informazione tv, che taglierà fuori Fede. L'Agenzia News Mediaset, varata a marzo 2010, un'ottantina di giornalisti, entro l'estate diventerà il canale all news per competere con Rai e Sky. Fede a giugno compie 80 anni. Lascerà la direzione del Tg, avrà forse un contratto da opinionista; l'orologio d'oro donatogli dal presidente Fedele Confalonieri, in ansia per gli effetti del Rubygate su Mediaset, ha valore simbolico.
Fede è stizzito alla sola idea che un Mario Giordano, glabro giovane ingrigito, possa diventare direttore del canale all news. Chi è costui, o un Salvo Sottile, rispetto a lui, il favorito, che Berlusconi ha sempre portato in palmo di mano? Anche il figlio Piersilvio, l'editore di Rti, lo ritiene ormai ingombrante: lui, Fede, l'ex seminarista di Barcellona Pozzo di Gotto, 55 anni di giornalismo, così bramoso di soldi e di fama. Lui, che Berlusconi padre ha tanto più coperto di denaro quanto più il suo Tg calava. Due numeri: nel settembre 1996 lo share del Tg4 era del 12,1 per cento; nel settembre 2010 era sceso al 6,2, dimezzato. Non così lo stipendio: nel '96 Fede guadagnava 605 milioni di lire lordi, più di Mentana e Vespa; nel 2005 dichiarava 833 mila euro; in dieci anni, guadagni quasi triplicati.
Strano? È la logica degli "anciens camarades", per usare la lingua dell'Emilio inviato Rai nell'Africa francofona. Fede è una delle persone più vicine in assoluto al Cavaliere; anche al "Silvio notturno", come lo ha definito lo psichiatra Giorgio Abraham. Gli è complice in faccende riservate, o si salvano o naufragano insieme. Altrimenti non si spiega perché l'ex anchorman della Guerra del Golfo divenuto propagandista politico si lasci convocare d'urgenza come un domestico, perché si accordi con l'autista di Mora, Fedele Gentile; perché accetti, a 79 anni, di scegliere le ragazzine da rifilare al suo editore [...]
Trombettiere e selezionatore. È una vita che Fede seleziona. Ha allevato la conduttrice Francesca Senette, ma, fuoruscita in Rai e rimasta a spasso, non l'ha più ripresa. Anni fa tampinò così da presso una giornalista Mediaset che lei si licenziò senza denunciare nulla (lasciato il giornalismo, fa la madre e non vuol parlare). Fece un ormai celebre provino a Noemi Letizia, la vergine di Casoria. Creò il Meteo del Tg4, un palchetto per selezionare figliole da lanciare in tv. Di ex meteorine se ne trovano ovunque, tra Lele Mora e l'Olgettina. Lo sono state Alessandra Sorcinelli (115 mila euro di bonifici da Berlusconi nel 2010), Francesca Cipriani, le gemelle Ferrera; perfino Giovanna Del Giudice, assessore a Napoli. Eleonora Pedron nel 2004 fu sospesa per aver fatto foto sexy, perdonata e riammessa. Un teatrino.
Fu Fede a scoprire la minorenne Karima-Ruby nel concorso di bellezza a Sant'Alessio Siculo, settembre 2009. Chi presentava l'evento? Raffaella Zardo, la valchiria che conduce il rotocalco "Sipario" del Tg4, a Milano 2 pranza col direttore, registra nel pomeriggio, lo affianca nelle uscite mondane. Fede è geloso di questa Domina che lo sovrasta di una spanna e ha 42 anni meno di lui. È una ex Pr del Billionaire di Flavio Briatore, che Fede frequenta sul suo yacht d'estate, o a Malindi in Kenya [...]
Ad Anacapri questo attempato satiro, patito dei Casinò, passa, ad agosto, vacanze borghesi con la moglie Diana De Feo, 44 anni insieme. Lei è assai distante, per cultura e maniere, dal demi-monde di lui. È figlia del giornalista Italo De Feo, antifascista, segretario di Togliatti, poi dirigente Rai, parlamentare amico di Nenni e Saragat e degli intellettuali del dissenso sovietico. Fortunata erede della neoclassica Villa Lucia al Vomero, questa moglie offesa, senatrice del Pdl, tuttora sopporta e tace. Rapporto enigmatico, davvero; ma chi può dar lezione sull'amore?
Scritto il 29/01/2011 alle 14:44 nella Berlusconi, Criminalità dei politici, Fronte del Porco | Permalink | Commenti (3)
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Scritto il 29/01/2011 alle 08:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (17)
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Non è che citando questa frase vi viene in mente qualcuno? Per esempio un ministro di questa repubblica delle banane che, impettito, si reca in senato (rigorosamente minuscolo) certificando l’autenticità di documenti provenienti da uno stato estero, anch'esso delle banane?
Atteso che il suddetto ministro di lavoro non fa il notaio, in effetti questo comportamento ha del singolare. Nonostante ciò , l' ex maestro di sci (tutto il rispetto per la categoria, naturalmente) sfidando coraggiosamente il ridicolo procede alla dichiarazione facendo non una ma ben quattro figure barbine in una volta sola:
-1) Certifica una autenticità, comportamento che ovviamente non gli compete affatto, impossibile da dichiarare se non tramite una rogatoria ufficiale da parte di uno stato estero;
-2) Si sostituisce ai magistrati inquirenti che, ammesso che il fatto rappresenti un reato, hanno il compito di richiedere documentazioni tramite rogatorie internazionali relative ai fatti in oggetto (in realtà rese di fatto inutili proprio dal padrone del quaraquaquà in oggetto);
-3) Lo fa saltando a piè pari qualunque logica istituzionale, in quanto si reca a fare questa figuraccia calendarizzata da un altro buffone (il presidente del senato) come se da questo dipendesse il futuro della nazione, e non esclusivamente quello di un incapace che oggi riveste la carica di presidente del consiglio dei ministri;
-4) Suggerisce in maniera subdola che vi siano gravi evidenze che “…sono al vaglio della magistratura...”, fatto ovviamente negato dallo stesso PM che infatti archivia il giorno dopo, sputtanando anche il presidente del senato che definisce "urgente" la questione al punto di calendarizzarla in tutta fretta.
Al ministrucolo Frattini vorremmo ricordare che se immagina di dover imperitura riconoscenza al suo capo, essendo lui un ministro (fra l’altro degli esteri, posizione di una certa importanza) in primis ha giurato di difendere la Repubblica Italiana (questa si maiuscola) cioè tutti noi. Tutti, non solo il nanetto.
Affermare quindi che vi siano informazioni che investono il presidente della camera e che queste siano “..autentiche” (da che punto di vista poi lo si dovrà capire in qualche maniera…) mette sia il quaraquaquà che il governo nella sua interezza a rischio di figuraccia, atteso che (ovviamente, lo capirebbe anche un bambino) la magistratura ha immediatamente comunicato che i documenti in oggetto “non rivestono alcuna rilevanza penale” (Corriere.it)
Che la cosa fosse ovvia deriva da un ragionamento semplice semplice: atteso che anche Fini avesse in qualche maniera favorito il cognato, o in qualche modo lo stesso Tulliani abbia furbescamente approfittato della situazione, resta il fatto che la casa in oggetto è stata pagata trecentomila euro, circa 5500 euro al metro quadro che non è un valore così lontano dagli 8-9.000 richiesti in media per una struttura che oltretutto era da ristrutturare.
In ogni caso se (e dico se) vi sono irregolarità queste certamente sono di tipo civile e non penale: quindi di fatto si tratta di problematiche di contraddittorio fra parti private che per venire gestite da un tribunale necessitano di citazione di parte che non può venire fatta ora, atteso che AN nelle sue figure istituzionali mai ha provveduto a citare nessuno.
Quindi il quaraquaquà ha provveduto ad immolarsi facendo questa figura di guano storica e facendola per identica logica fare alla seconda carica dello stato che ha avallato questa scenetta mediatica.
Tutto questo non già per delle ipotetiche problematiche democratiche ma per favorire la distrazione di massa del nanetto priapista che sta cercando disperatamente una via di uscita, direttamente e per interposta persona dei quaraquaquà Frattini, Schifani e, perché no, Masi, quale direttore RAI che straparla al telefono venendo massacrato da Santoro in diretta TV salvo poi dichiarare al coperto delle solite affermazioni senza contraddittorio “la misura è colma”.
In effetti... vista la capacità di questi buffoni sarebbe proprio ora che si cominciasse a cacciare a pedate qualcuno, atteso che Annozero ha share regolarmente altissime e che il presidente RAI dovrebbe in primis fare gli interessi commerciali dell’azienda che dirige, e non di un politicante criminale che chiaramente ha attenzione solo per le seratine bunga bunga e non per i disastri economici che questo paese sta affrontando.
Ricordatevi: Mubarak, Ben Ali e Berisha hanno fatto il bello ed il cattivo tempo per decenni, ed alla fine sono caduti (o cadranno) rovinosamente quando la gente si stufa di mangiare pane e acqua mentre i buffoni mangiano croissant (o fanno bunga bunga).
Ricordatevi: alla fine della giornata c’è sempre lo spettro di piazzale Loreto. Ed i quaraquaquà sono sempre quelli che, dopo, stanno mascherati in prima fila a sputare sul cadavere, magari dicendo che aveva il culo flaccido.
Vero, signora Minetti ?
Axel
...caro Axel, un solo commento: a me basterebbe anche la piazzetta del Raphael, anzichè Piazzale Loreto. Quest'ultima ha una sua grandiosa tragicità, che mal si addice a Culo Flaccido. Meglio, molto meglio la location del Raphael... Comunque, se non potessi proprio avere il Raphael, mi farei bastare anche Piazzale Loreto... Tafanus
Scritto il 28/01/2011 alle 22:41 nella Axel, Berlusconi, Criminalità dei politici | Permalink | Commenti (7)
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Nel progetto, una città più verde, meno inquinata con nuove infrastrutture. Grandi investimenti, ma anche sette anni di cantieri da sopportare. La torre, il parco, miliardi e i cantieri, le promesse e i rischi dell'Expò. Il problema del "dopo": come sarà utilizzato quello che resterà?
di GIUSEPPINA PIANO - Repubblica.it
MILANO - Una città dove si respira meglio perché emette il 15 per cento in meno di Co2. Dove si viaggia in metrò da Niguarda a San Siro, e da Lorenteggio a Linate. Dove saranno stati spesi 14 miliardi di euro in infrastrutture, autostrade e opere pubbliche. Ma anche una Milano con sette anni di cantieri davanti e 29 milioni di persone in visita nei cinque mesi dell'Esposizione universale dedicata all'alimentazione, previste in media 160mila al giorno con (con punte di 250mila).
Noi avevamo molto ironizzato sui 29 milioni di visitatori che si sarebbero precipitati da ogni angolo dei cinque continenti per visitare la mostra del fagiolo borlotto a Rho-Pero. Sono passati quasi tre anni da quando abbiamo scritto questo post pieno di scetticismo (motivato), ne mancano solo quattro, e per il momento non è stato fatto NIENTE.
Però oggi Culo Flaccido in persona si è preoccupato di farci sapere che sono attesi ben 20 milioni di visitatori. In tre anni scarsi, l'ottimismo è già diminuito da 29 milioni a 20 milioni. Un calo del 31% in 34 mesi. Non male. Proseguendo così, fra quattro anni scopriremo che a visitare l'Expò ci saranno alcuni pensionati con ingresso gratuito, e qualche scolaresca in gita dai paesini dello hinterland. Un successone. Non ci sarà alcun problema di parcheggio, né all'interno dell'area della Expò, né in città. Tafanus
Scritto il 28/01/2011 alle 22:00 nella Economia, Tafanus | Permalink | Commenti (10)
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La sempre preziosa JeSuis Stephanie mi manda questa segnalazione:
Mi sono accorta che Libero ha taroccato le carte della Procura: non vorrei fare supposizioni errate, ma confrontando le carte (389 pagine) che mi ero scaricata da non ricordo quale sito, ma tutte recanti il timbro della Procura della Repubblica e redatte con uno specifico carattere, e leggendo quelle messe [online su Libero] online su Libero , ho notato che non solo sono 309, che sono state ritrascritte con carattere diverso, e che hanno tolto alcune pagine:
dal foglio nr. 31 al 46
dal foglio nr. 50 a 55: 17. Relazione Dott.ssa Giorgia lafrate, inerente le circostanze dell'affidamento della minore in data 28 Maggio 2010;
dal foglio nr. 65 al 72 mezza rubrica Conceicao
dal foglio nr. 94 a 133
dal foglio nr. 137 a 142 traffico agganciato a celle dislocate ad Arcore
dal foglio nr. 360 a 362 Schema da cui risultano i contatti tra Spinelli Giuseppe + l'estratto conto trimestre
il foglio 389 informazione di garanzia ex art.369 + invito a comparire del nostro B.
Poichè a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina, ho aperto il documento scaricabile dal Tafanus, per vedere a cosa corrispondono le pagine nascoste da Libbbero. Ecco cosa si può osservare:
Fogli dal 31 al 46 (possiamo chiamarla Sezione "Nessun Dorma"): c'è tutto l'intenso traffico telefonico che si sviluppa la fatidica sera del fermo della "nipote di Mubarak" fra personaggi ed istituzioni molto interessanti, col frenetico susseguirsi di orari, personaggi e interpreti.
La sarabanda inizia alle 23:25, con una chiamata dalla questura di Milano al PM Fiorillo; due minuti dopo da Conceicao (la prostituta brasiliana) a Nicole Minetti); 3 minuti dopo la Minetti chiama la sede del PdL a Roma, in via dell'Umiltà; 23 minuti dopo, e dopo aver ricevuto una telefonata dal Presidente del Consiglio, il dr. OstUni (Viminale) chiama la questura, per chiedere chi sia il funzionario di turno; non passa mezzo minuto, e Ostimi viene richiamato dalla questura, che lo informa sul "funzionario di turno": la Dott. Iafrate; due minuti, e Ostumi chiama la Iafrate; 2 minuti dopo, la Minetti invia un SMS alla Conceicao; 1 minuto dopo, Ostuni chiama la Iafrate; 1 minuto dopo, Conceicao invia um SMS alla Minetti; 2 minuti dopo, Ostuni contatta nuovamente la Iafrate; ancora 3 minuti, e dopo una nuova chiamata dalla Pres. del Cons., Ostuni chiama di nuovo la Iafrate; due minuti dopo (si son fatte le 0:10) nuova telefonata di Ostuni a Iafrate; altri 3 minuti, e Ostuni chiama direttamente il Questore Indolfi; 14 minuti, e la Iafrate chiama il PM Fiorillo; 5 minuti, e la Iafrate contatta Ostuni; 8 minuti, e Ostuni chiama Morelli (Interni) per comunicargli della telefonata di Berlusconi; 4 minuti, e Morelli chiama la Iafrate; 11 minuti, e Morelli chiama Ostuni; 1 minuto, e la Iafrate chiama Ostuni; 3 minuti, e la Iafrate chiama la Fiorillo; 14 minuti, e la questura di Milano chiama Ostuni; 4 minuti, e Ostuni chiama la Iafrate; 2 minuti, e Ostuni chiama Morelli; 1 minuto, e Morelli chiama la Iafrate; 8 minuti, e Ostuni chiama la Iafrate; 2 minuti, e Ostuni chiama Morelli; 1 minuto, e Ostuni chiama la Iafrate; 2 minuti, e Ostuni richiama la Iafrate; 11 minuti, e Ostuni richiama la Iafrate; 16 minuti (e siamo alle 2:00) e la questura AFFIDA LA MINORE alla Minetti; 12 minuti, e Ostuni richiama la Iafrate; 8 minuti, ed alle 2,20 la Iafrate chiede per fax che siano fatti accertamenti sull'identità della minore, e autorizza solo ad accertamenti compiuti l'affidamento di Karima alla Minetti (alla Minetti, non ad una puttana); alle 4,53 Ruby fa una connessione internet. E' già a casa della prostituta Conceicao. Quindi la Minetti la ha custodita, al massimo, per un paio d'ore.
Le pagine successive sono i verbali delle dichiarazioni incrociate fra questura, procura, viminale, sulle rispettive iniziative, controlli o mancati controlli.
Una telefonata allunga la vita, ma 35 di più - Mancano poi, da Libbbero, le pagine da 50 a 55, dove si prova, dai tabulati telefonici, l'esistenza di ben 35 telefonate fra Ruby e la Minetti, fra il 28 e il 31 maggio; la permanenza costante di Ruby non a casa della Minetti ma della Conceicao; il verbale della lite fra Ruby e Conceicao.
Dal Foglio 65 al 72, Libbbero omette di pubblicare la rubrica telefonica di Conceicao, che presenta alcuni nomi molto intriganti... (Sandro Frisullo Pulitico, Gan Agente Amigo, Autista Beluscone, Aerio Privato Toni, Amico Bobo Jocador, Linss Troia, Laura Amiga Putana Napule, Edita Picolina Troia, Vanesa Amiga Troia, Alesandra Troia Italiana, Florinfa Troia, Milena Troia, Baiby Grande Fratelo, Sonia Amiga Troia, Pulisia Buccinasco, Luca Polisioto Buccinasco, Gino Finansa 2, Natalia Troia Brasil, Masimo Media 7, Ronnie Pulitico Strosi, Drogado Lodolo, Papi Silvio Berluscone, Casa Roma Silvio...)
Insomma, la Minetti ha scaricato la figlia di Mubarak, a lei affidata, ad una tizia che ha l'agenda piena di numeri di troie, strani personaggi, e di Papi...
Mancaniìo da Libbbero i fogli dal 94 al 133: vediamo le cose più sospette. Al foglio 94, la nota 55:
Nota della Direzione Centrale Polizia Anticrimine - Servizio Centrale Operativo - datata 10.01.2011 inerente la presenza ad Arcore della minore Karima EL MAHROUG nelle giornate: 14 (domenica) - 20 (sabato) - 21 (domenica) - 27 (sabato) - 28 (domenica) febbraio 2010; 09 (martedì) marzo 2010; 04 (domenica - Pasqua) - 05 (lunedì dell'Angelo) - 24 (sabato) - 25 (domenica - Festa della Liberazione) - 26 (lunedì) aprile 2010; 01 (sabato - Festa del lavoro) - 02 (domenica) maggio 2010; contestualmente agli indagati FEDE Emilio, MINETTI Nicole, MORA "Lele" e altre partecipanti alle serate.
Poi ci sono i tabulati dell'aggancio celle e delle telefonate di Ruby, di Nicole,Minetti, di Emilio Fede, di Lele Mora, della Faggioli, di Ioanna Visan, Elisas Toti, Garcia Polanco, Alessandra Sorcinelli... tutti insieme appassionatamente, "agganciati alle celle giuste, nelle serate giuste...
Mancano a Libbbero i fogli dal 137 al 142. A pag 137 (per aiutare Belpietro e Feltri): "...Imma chiama Iris chiedendole se ci sono delle novità. Iris dice che quello stronzo non farà nulla ne quella sera ne l'indomani sera. Iris aggiunge che Nicole ha sentito lui, e questi le ha detto che non ci sarebbe stato. Iris continua dicendo che loro lo hanno tartassato talmente tanto di telefonate che ha spento il cellulare. Iris dice che l'unica fortuna è che Alessandro ha detto ad Imma di fermarsi ancora due giorni dopo mercoledì, in modo che si possano vedere. Imma chiede se Iris abbia sentito Alessandro. Iris dice che lui l'ha chiamata sull'altro telefono, mentre lei stava chiamando papi con il telefono con cui sta parlando..."
Mancano a Feltri e Belpietro i fogli dal 360 al 362. A Pag 360 c'è il grafico delle chiamate intercorse fra il mitico Rag. Spinelli, e le "giovani aiutande" del Residence di "Via Orgettina": ci sono praticamente tutte, anche quelle che hanno dichiarato che pagavano l'affitto di tasca loro... Per esempio dalla Garcia Polanco ci sono 27 chiamate verso Spinelli, e 13 da Spinelli. A pag. 361 gli estremi dei bonifici alla Sarcinelli, per conto di papi.
Infine (ma è il meno...) Libbbero non riporta l'invito a comparire della procura a papi... forse perchè non deve emergere che il reato principale è la concussione? A saperlo...
P.S.: Se Belpietro e Feltri fanno fatica a trovare le pagine mancanti (che peraltro ormai sono in rete ovunque, a cominciare dal Tafanus) ci facciano sapere, che possiamo fornir loro il documenbto integrale, senza buchi. Tafanus
Scritto il 28/01/2011 alle 16:00 nella Berlusconi, Censura, Criminalità dei politici, Fronte del Porco, Giustizia, Tafanus | Permalink | Commenti (23)
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Finiva direttamente in mare il percolato sversato nei depuratori campani. E' questa l'ipotesi centrale della nuova inchiesta condotta dalla Procura di Napoli sulla gestione della crisi rifiuti. I militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli e i carabinieri del Noe hanno eseguito oggi 14 arresti.
Ai domiciliari vanno fra gli altri anche il prefetto Corrado Catenacci, ex commissario straordinario per l'emergenza rifiuti, la dirigente della protezione civile Marta Di Gennaro, vice commissario ai rifiuti durante la prima gestione di Guido Bertolaso e il dirigente del ministero dell'ambiente Gianfranco Mascazzini (continua)
Catenacci arrestato... Il Destino nel Nome. Ma a Napoli Bertolaso & Soci non avevano fatto "'o miracolo"?
Scritto il 28/01/2011 alle 14:46 | Permalink | Commenti (2)
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Ecco chi è il ventiseienne milanese che la Moratti paga 7.500 euro al mese per fare il "Garante degli animali". Nessuna esperienza nel settore e nessun lavoro svolto prima di essere assunto dal Comune: però alle elezioni era nel listino del sindaco.
Neolaureato, con uno stipendio comunale di circa novantamila euro annui – 7.500 al mese - e un incarico dirigenziale per il quale non ha nessuna preparazione. E' la storia del Garante per la tutela degli animali del Comune di Milano Gianluca Comazzi. Un esempio creativo di come risolvere il problema della disoccupazione giovanile e sprecare denaro pubblico.
Voluto direttamente dal sindaco Letizia Moratti, Comazzi nel novembre del 2006 diventa il primo Garante degli animali ad appena ventisei anni, firmando un contratto di consulenza che gli frutterà 400 mila euro fino al 31 maggio del 2011, quando il mandato del sindaco e il suo incarico finiranno.
La sua nomina ha scatenato subito le proteste dell'opposizione che, attraverso il consigliere comunale del Partito Democratico Maurizio Baruffi, chiede di conoscere il curriculum e le esperienze dell'enfant prodige Comazzi. Le poche informazioni disponibili non sembravano infatti giustificare un incarico tanto particolare e costoso. Ma i documenti poi consegnati all'opposizione non hanno migliorato la situazione: Comazzi risulta laureato nel 2005 all'Università Cattolica di Milano, appena un anno prima di diventare dirigente. Ma il suo titolo di studi non è in Veterinaria o Legge, materie in qualche modo attinenti al suo attuale incarico, bensì in Psicologia.
Altre voci degne di nota nel suo curriculum non se ne leggono, anche se lui sottolinea «una lunga tradizione familiare di medici veterinari». Come dire, visto che di animali in casa ne ho sempre sentito parlare, qualcosa avrò di sicuro imparato.
Sulla sua pagina Facebook invece Comazzi palesa un altro interesse, anche questa non molto attinente con il suo incarico: la passione per Mike Tyson.
Per capire il perché di questa nomina bisogna allora guardare da un'altra parte: non nel curriculum ma negli agganci politici. Gianluca Comazzi nel 2006, prima di diventare Garante, si candida alle elezioni comunali nella lista civica della Moratti, raccogliendo 328 preferenze. Già nel 2001 era invece stato eletto in un Consiglio di Zona per l'allora Alleanza Nazionale e al momento della nomina a Garante risultava tra i consiglieri di un'associazione milanese vicina a Forza Italia.
«E' stato nominato senza nessuna esperienza e solo perché era un attivista della Moratti», sostiene Maurizio Baruffi del Pd milanese. «Per anni si è preoccupato più di farsi fare foto per i giornali che degli animali».
Della su attività restano negli annali soprattutto due eventi: la targa consegnata nel 2008 a Vittorio Feltri per il suo "contributo quotidiano e importante nella crescita della cultura del rispetto per gli animali" portato avanti attraverso il quotidiano "Libero" e la presentazione ufficiale del musical "Cats" quando questo è arrivato a Milano.
Quella del Garante degli animali è una figura che sta comparendo in molte amministrazioni locali per occuparsi dell'organizzazione dei canili, di promozioni di tematiche legate all'abbandono di cani e gatti e di raccordo tra le varie associazioni del territorio. Di solito questo incarico è però coperto a titolo gratuito da dipendenti o assessori del Comune o della Provincia. «Questa figura l'abbiamo introdotta nel 2005 con un emendamento presentato da noi dall'opposizione – continua Baruffi – Ma nella sua formulazione originaria doveva essere un titolo di rappresentanza dato a personalità di spicco del mondo delle associazioni e a titolo gratuito. Gli assessorati avevano già degli uffici con questo genere di incarichi».
Con la Moratti invece l'incarico è stato interpretato in maniera diversa: un dirigente esterno al Comune, nominato dal sindaco e con uno stipendio d'oro. Non certo una vita da cani.
Scritto il 28/01/2011 alle 11:30 nella Criminalità dei politici, Varie | Permalink | Commenti (1)
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"Litigare tutti i giorni con tutti, metterla nel culo a quello di fianco a te, a quello dietro". Potrebbe essere la descrizione del Bunga Bunga, invece è l'idea che Nicole Minetti, consigliere regionale del Pdl della Regione Lombardia, in lista con Formigoni, si è fatta della politica. Lo confida al telefono a Barbara Faggioli, una compagna delle feste di Arcore, mentre discutono di come sistemarsi per la vita (continua)
La Grande ed Elevata Idea della Politica secondo l'igienista dentale del bunga-bunga.
Chissà se adesso Silvio inizierà a convincersi che per queste ragazze è solo un vecchio dal culo flaccido da spremere a dovere, o continuerà a pensare di essere l'uomno più affascinante del mondo...
Scritto il 28/01/2011 alle 08:18 nella Berlusconi, Corruzione, Criminalità dei politici, Fronte del Porco | Permalink | Commenti (6)
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Scritto il 28/01/2011 alle 08:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (32)
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Una ventina i destinatari della notifica. Oltre all'ex capo della Protezione Civile, l'ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci, l'imprenditore Diego Anemone, il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro. Tra i reati contestati, associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio
La Procura di Perugia ha chiuso le indagini su alcuni dei principali filoni dell'inchiesta sul G8 della Maddalena, poi spostato all'Aquila, e sugli [appalti per i cosiddetti "Grandi Eventi"]. I magistrati hanno notificato l'avviso di conclusione delle indagini a una ventina di indagati a vario titolo. A coordinare le indagini perugine i sostituti procuratori Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi. Tra i reati contestati, a vario titolo, associazione per delinquere, corruzione in concorso, rivelazione di segreto di ufficio. L'avviso di conclusione delle indagini è l'atto che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati avranno ora 20 giorni di tempo per presentare memorie e investigazioni difensive, produrre documenti, chiedere ai pm ulteriori atti d'indagine o presentarsi per rilasciare dichiarazioni o essere sottoposti a interrogatori.
Tra i destinatari della notifica, l'ex capo del dipartimento di protezione civile Guido Bertolaso, indagato per corruzione. Secondo la procura di Perugia, Bertolaso avrebbe goduto di una serie di "favori e utilità" in cambio della concessione degli appalti per il G8 alle ditte del costruttore romano Diego Anemone, anch'egli nella lista degli indagati. Tra queste "utilità", l'appartamento in via Giulia a Roma 3, pagato da Anemone "dal gennaio 2003 all'aprile 2007", 50mila euro in contanti "consegnati brevi manu da Anemone il 23 settembre 2008", la "disponibilità" al Salaria Village "di una donna di nome Monica 4 allo scopo di fornire prestazioni di tipo sessuale".
Nell'elenco figurano poi l'ex provveditore alle opere pubbliche Angelo Balducci, il suo successore Fabio De Santis, il funzionario Mauro Della Giovampaola, il fratello di Diego Anemone, Daniele, l'ex commissario per i mondiali di nuoto a Roma Claudio Rinaldi, l'architetto Angelo Zampolini, l'avvocato Edgardo Azzopardi, il commercialista Stefano Gazzani, il procuratore aggiunto di Roma Achille Toro e il figlio Camillo. E' stato proprio per il coinvolgimento nell'inchiesta del magistrato romano che il fascicolo sul G8 e i "Grandi Eventi" è passato alla procura di Perugia, competente a indagare sui colleghi romani.
Gli altri indagati dalla procura perugina sono: Simone Rossetti, Emmanuel Giuseppe Messina, Pierfrancesco Murino, Ezio Maria Gruttadauria, Regina De Fatima Profeta, Marco Piunti, Maria Pia Forleo, Alida Lucci, Bruno Ciolfi e Francesco Alberto Covello.
L'associazione per delinquere è il reato è ipotizzato per 15 degli indagati, accusati di essersi associati per commettere una serie indeterminata di reati di corruzione, abuso d'ufficio, rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento. Secondo i pm, avrebbero costituito un "sodalizio stabile" che attraverso la messa a disposizione della funzione pubblica dei funzionari a favore degli imprenditori, in particolare Diego Anemone e le sue imprese, consentiva una gestione "pilotata e contraria alle regole di imparzialità ed efficienza della pubblica amministrazione delle aggiudicazioni e della attuazione degli appalti inerenti i Grandi Eventi gestiti dal "Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo" della Presidenza del Consiglio".
Dalla ricostruzione dei pm perugini emerge che i funzionari pubblici "operavano al servizio del privato". Consentivano così che la gestione degli appalti avvenisse in modo del tutto antieconomico per le casse pubbliche a favore degli imprenditori. Secondo i magistrati, Angelo Balducci era al vertice della struttura, una sorta di "capo e promotore" dell'associazione. Capace, secondo l'accusa, di esercitare tutta la sua influenza per promuovere la fortuna commerciale di Anemone a lui considerato legato "da una comunanza di interessi economici assimilabile a una vera e propria società di fatto".
Fabio De Santis e Claudio Rinaldi vengono definiti "soggetti di rilievo" all'interno del Dipartimento per lo sviluppo del turismo della Presidenza del Consiglio. Maria Pia Forleo è invece indagata quale componente della commissione aggiudicatrice delle gare per le celebrazioni del 150/o anniversario dell'Unità d'Italia. A Mauro Della Giovampaola il reato è contestato quale pubblico ufficiale della Struttura di missione relativa al G8 che doveva tenersi alla Maddalena.
(Repubblica.it del 26/01/2011)
Vedi anche:
[sull'arresto del vice di Bertolaso, Feb. 2010]
[Tafanus: Bertolaso prima di lasciare assume 150 clientes]
Scritto il 27/01/2011 alle 19:00 nella Bertolaso, Criminalità dei politici | Permalink | Commenti (2)
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Questo del "Geniale" di famigghia può essere definito, a buon diritto, il colpo giornalistico del secolo. Il "Direttore" Sallusti (meglio noto come "Rigor Mortis") e la "giornalista" Anna Maria Greco, grande specialista in Toghe Rosse, con questa inchiesta si candidano al Premio Pulitzer, e certamente oscureranno la fama - immeritata - dei giornalisti del "Washington Post" Woodward e Bernstein, che con le loro pseudo-inchieste sul Watergate ottennero il risultato, sempre sopravvalutato di mandare in pensione Richard Nixon. Ora gliela faranno vedere Salliusti e la Greco, a questi supponenti tromboni, cosa sia il VERO giornalismo d'inchiesta!
Noi non vogliamo privarvi del piacere di scoprire "la verità, tutta la verità", sulla lurida storia di Ilda la Rossa, attraverso la versione integrale dell'articolo originale, che ha finalmente scoperchiato, a soli 29 anni di distanza, lo scandalo di questa donna di facili costumi prestata alla magistratura rossa. Leggetelo, questo articolo, e diffondetelo! Noi ci limiteremo a riportare i fatti più sconcertanti.
La doppia morale della Boccassini - di Anna Maria Greco - Il "Geniale"
Dunque, nel 1982 la Boccassini venne sorpresa in "atteggiamenti amorosi" con un giornalista di Lotta Continua. Davanti al Csm si difese come paladina della privacy. E fu assolta (...si sa... la magistratura è una casta, e cane non morde cane. Ma a Sallusti e alla Greco non gliela fanno. Sono furbi, loro!...). Ora fruga nelle feste di Arcore ma allora parlò di "tutela della sfera personale", l'ipocrita!
Nel 1982 questa "signora" (si fa per dire...) già attempata (aveva già 33 anni), viene scoperta e smascherata da due guardie di scorta ad un PM aggiunto. I due zelanti poliziotti denunciano lo scandalo. Ilda la Rossa viene coperta da "accuse boccaccesche". Era stata colta in "atteggiamento amoroso" per strada. Trombava appoggiata contro un muro? No, ma si stava sbaciucchiando con un uomo, capite? E non con uno qualsiasi! Addirittura con un giornalista, e per di più di Lotta Continua!
Mi vengono i brividi, a pensare in quale situazione si sia imprudentemente messa questa "signora"! Lotta Continua! Sallusti & Greco - che sono dei signori - non ci fanno il nome di questo giornalista, ma scorrendo l'elenco dei giornalisti che sono transitati in Lotta Continua, un brivido mi corre per la schiena... Questa signora potrebbe aver tenuto comportamenti boccacceschi con uno qualsiasi di questi sovversivi terroristi transitati in Lotta Continua: Toni Capuozzo, Paolo Liguori, Marco Boato, Luigi Manconi, Gad Lerner, Giampiero Mughini, Luigi Bobbio, Paolo Cento, Fiorello Cortiana, Enrico Deaglio, Erri De Luca, Vincino, Marco Lombardo Radice, Gianfranco Micciché, Carlo Panella, Marco Revelli, Claudio Rinaldi, Marco Rizzo, Mauro Rostagno...
La "giornalista" del Geniale, aggiunge: "...diciamo subito che, l’anno dopo, la Boccassini viene assolta a palazzo de’ Marescialli. E proprio in nome della tutela alla riservatezza della vita personale. La sezione disciplinare del Csm, infatti, «nel ribadire il proprio orientamento in materia di diritto alla privacy del magistrato, ritiene che il comportamento della dottoressa Boccassini non abbia determinato alcuna eco negativa né all’interno degli uffici giudiziari, come provano le attestazioni dei colleghi della Procura, né all’esterno».
Come direbbe Bersani ad "Ahi Piroso": ...ma di che stiamo parlando...
La "giornalista" Greco si lancia poi in uno spericolato amarcord, senza rete, sugli anni di piombo, il terrorismo (quello di sinistra, of course... i bombaroli fascisti, i cui eredi sono ora al governo col fratello del suo padrone, sembrano non interessarla minimamente...). E ci ricorda, giustamente, che tre anni prima del bacetti di Ilda La Rossa Alessandrini era stato ucciso. Afferrate il nesso?
La "giornalista" prosegue informandoci che "si parlerà" anche di rapporti con un cronista dell'Unità. La signora non fa nomi. Siamo fair, micacazzi... Un cronista dell'Unità. Brrrr!!!! Potrebbe essere chiunque, persino un terrorista come Furio Colombo, o come Walter Veltroni!
La "giornalista poi ci informa (e nella sua voce sentiamo il terrore) che "già allora Ilda la Rossa aderiva - addirittura - alla corrente di Sinistra di Magistratura Democratica. E questo, lo vede chiunque, è un'altra prova schiacciante della sua inadeguatezza.
Tutte cose - sembra (il "sembra" negli scritti del "Geniale" è d'obbligo) già evidenziate dall'accusatore della Ilda, Mauro Gresti, allora Procuratore a Milano.
"Sembra", ma questa volta il sembra è nostro, che Mauro Gresti sia tutt'altro che prossimo a Magistratira Democratica, ma prossimo - sembra - a strani personaggi legati alla P2. Ecco cosa si legge sul sito [strano.net] su Mauro Gresti:
"...per completare il quadro dei rapporti tra la Loggia P2 e la magistratura vanno ricordate una serie di altre risultanze attinenti le posizioni del banchiere Roberto Calvi e di Francesco Pazienza, i quali assumono posizioni di rilievo nella fase finale della vicenda della Loggia P2 e nella fase successiva al sequestro di Castiglion Fibocchi. A tal fine numerosi elementi testimoniali e documentali, denunciano una frenetica attività di Roberto Calvi indirizzata nei confronti di ambienti giudiziari al fine di sistemare le proprie pendenze penali. Presso la procura della Repubblica di Brescia fu instaurato un procedimento penale, poi trasmesso
all'ufficio istruzione della stessa città, nei confronti di Roberto Calvi, Licio Gelli, Marco Cerruti (noto esponente della Loggia P2), Mauro Gresti, Luca Mucci e Ugo Zilletti per fatti connessi al sequestro e alla restituzione del passaporto a Roberto Calvi a seguito del processo promosso a suo carico a Milano per reati valutari e societari..."
Altre interessanti notizie su chi sia Mauro Gresti (Il Geniale queste cose non le spiega; si sa... è un giornale perbene...) le troviamo sul sito [pummarulella.org]:
"...Da Sindona alla P2. L'inchiesta sul delitto Ambrosoli e sul finto sequestro di Sindona è affidata ai giudici istruttori Giuliano Turone e Gherardo Colombo e al pm Guido Viola. I tre fanno perquisire la villa aretina di Gelli e saltano fuori i famosi elenchi della P2.Subito informato, il procuratore capo della procura di Milano Mauro Gresti non trova di meglio che suggerire la restituzione delle carte al Venerabile (Borrelli non c'era ancora).Una busta intestata a Claudio Martelli contiene il numero di un conto svizzero chiamato 'Protezione', un'altra documenta un versamento di oltre 7 milioni di dollari a Bettino Craxi..."
E ancora, sempre sull'ineccepibile Mauro Gresti, sempre dalla stessa fonte:
"...Il pozzo nero dell'Iri. 1984, si replica. Un ignoto denuncia due società del gruppo IRI di fondi neri, falsi in bilancio e finanziamento illecito ai partiti. Mauro Gresti (quello che c'era prima di Borrelli) chiede al giudice Colombo di archiviare. Colombo non ci sta e comincia a indagare davvero: gli basta poco per trovare che l'allora presidente dell'Iri Petrilli dirottava miliardi a singoli uomini politici o a loro faccendieri come Mach di Palmstein, Gianni Letta e associazioni tipo Opus Dei. La stampa ignora o minimizza. Le istituzioni idem.Colombo ricorda che la resistenza alle indagini fu enorme, testimoni che sparivano, documenti ufficiali falsificati, imputati che inventavano storie inverosimili. Alla fine riuscirono a recuperare 140 miliardi. Ma appena arrivano ai gestori dei fondi neri (tra cui Ettore Bernabei, fanfaniano, amministratore dell'Italstat) la procura di Roma sembra morsa dalla tarantola e apre un fascicolo sugli stessi fatti investigati a Milano. La manovra è talmente spudorata che ben tre pm romani rifiutano di occuparsene. Ma la procura romana è spalleggiata dalla procura generale e alla fine, naturalmente, la Cassazione manda tutto a Roma. Dopo qualche mese tutti vengono prosciolti. Viva il porto delle nebbie!..."
Difensore della Ilda di fronte al CSM è Armando Spataro, altro pericoloso sovversivo, che scrive: "...la pm non è voluta entrare nel merito delle accuse rivoltele in nome della privacy, ritenendo «umiliante» dover spiegare e giustificare rapporti personali con un giornalista, di cui Spataro difende la correttezza". E aggiunge: «Il concreto esplicarsi della vita privata del magistrato, come quella di ogni cittadino, non può essere soggetto a limiti o divieti precostituiti per legge». Dunque, non può essere sanzionato alcun rapporto personale con persone che lavorano nello stesso ambito...". Che arroganti, queste toghe rosse a bassissimo livello di moralità sessuale!
L'accusa invece è sostenuta dal dott. Sofo Borghese, PG della Cassazione, un galantuomo. Si spiega così il livore della sinistra contro il galantuomo. Scrive la [Rivista Anarchica Online]:
"[...] di questo parla la seconda parte del libro [Settembre per sempre, di Gianfranco Pugni]: di tutti quei fottuti riciclati che si sono ripresi il potere. È centrale nella narrazione la testimonianza del Dott. Sofo Borghese, giudice del tribunale territoriale di Milano nei 45 giorni di Badoglio, coinvolto quindi nella presentazione all'obitorio dei cadaveri crivellati dei detenuti di San Vittore il 28-07-1943. La sua carriera è esemplare, e Gianfranco lo definisce "un autentico viaggiatore dei tempi italiani" : ex avvocato militare nel regno dei Galla e Sidano durante l'occupazione coloniale fascista dell'Africa Orientale Italiana; ex capitano giudice militare del Regio Esercito Italiano operante nei Balcani e zone limitrofe nel Tribunale di Guerra dell' XI Armata; ex giudice di sorveglianza militare del tribunale militare di Milano dal 1° Ottobre 1941 fino al 30 Settembre 1943; ex giudice del tribunale militare di Milano nel periodo della Repubblica Sociale con il grado di Capitano prima e di Maggiore poi; ex giudice di tribunale nel secondo dopoguerra; ex funzionario nel ministero di grazia e giustizia negli anni dell'affermarsi della supremazia politica democristiana [...]
Com'è, come non è, il comunista Spataro fa stralciare gli altri episodi e sostiene che si tratta solo di un fatto privato che non si è svolto «secondo modalità illecite o anche solo sconvenienti». È «non soltanto perfettamente lecito, ma anche assolutamente normale». La sentenza di assoluzione della sezione disciplinare del Csm, guidata dal vicepresidente Giancarlo de Carolis, arriva ad aprile ’83.
LA PUTTANA DI SALLUSTI
La nota escort Ilda Boccassini, meglio nota sui marciapiedi intorno a Palazzo di Giustizia col nome di battaglia di "Ilda la Rossa", ha ovviamente un curriculum vitae che la dice lunga... E' furba, la rossa...
Dopo la laurea in Giurisprudenza entra in magistratura, con funzioni effettive, nel 1979 prestando servizio dapprima alla Procura della Repubblica di Brescia, e ottenendo poco dopo il trasferimento alla Procura della Repubblica di Milano. Si occupa, quasi subito dopo il suo arrivo a Milano, di criminalità organizzata. La sua prima inchiesta di rilevanza nazionale viene denominata Duomo Connection e ha come oggetto l'infiltrazione mafiosa nell'Italia settentrionale (quelle infiltrazioni che ancora oggi Maroni nega con indignazione. NdR). L'inchiesta è portata avanti con la collaborazione di un gruppo di investigatori guidati dall'allora tenente Ultimo, il capitano divenuto poi famoso per l'arresto di Totò Riina. Sono gli anni delle prime collaborazioni anche con il Giudice Giovanni Falcone, che sfoceranno in un legame di profonda amicizia.
All'inizio degli anni novanta entra in rotta di collisione con altri colleghi del pool antimafia milanese, ne viene estromessa dall'allora Procuratore Capo Francesco Saverio Borrelli, ma porta comunque a termine il processo sulla Duomo Connection. Dopo le stragi di Capaci e Via D'Amelio, nel 1992, chiede di essere trasferita a Caltanissetta dove rimane fino al '94 sulle tracce degli assassini di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Collabora nuovamente con Ultimo alla cattura di Riina e scopre, in collaborazione con altri magistrati applicati a quelle indagini, mandanti ed esecutori delle stragi Falcone e Borsellino. Dopo una breve parentesi alla Procura di Palermo torna a Milano e, su richiesta del Procuratore Borrelli, si occupa dell'inchiesta denominata Mani pulite subentrando ad Antonio Di Pietro dimessosi dalla magistratura il 6 dicembre del 1994. Collabora, quindi, con i colleghi Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo, Armando Spataro e Francesco Greco, seguendo in particolare gli sviluppi delle inchieste riguardanti Silvio Berlusconi e Cesare Previti.
Continua ad operare presso la Procura di Milano dove si occupa di indagini sulla criminalità mafiosa e sul terrorismo. Ha diretto a partire dal 2004 le indagini della DIGOS che il 12 febbraio 2007 hanno portato all'arresto di 15 sospetti appartenenti all'ala movimentista delle Nuove Brigate Rosse, denominata anche Seconda Posizione (...ma come... non era una che si sbaciucchiava pericolosamente con un terrorista di Lotta Continua? NdR). Secondo l'accusa, la presunta organizzazione terroristica, operante nel Nord Italia, stava preparando attentati contro persone e aziende. Il 28 maggio 2009 il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) l'ha promossa alla funzione di Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano.
Wikipedia
...ecco come la vede l'autorevolissimo "Foreign Policy...
"Il peggior incubo di Berlusconi"
Scritto il 27/01/2011 alle 18:00 nella Berlusconi, Criminalità dei politici, Fronte del Porco, Media , Tafanus | Permalink | Commenti (27)
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Scritto il 27/01/2011 alle 08:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (46)
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“Se vuole vedermi mi chiama lui, ma se vado ci vado con gli avvocati” aggiunge la consigliera regionale lombarda ed ex igienista dentale del premier, ora indagata per favoreggiamento, in un colloquio con Clotilde Strada, la sua assitente in Regione: “Non me ne fotte un c… se lui è il presidente del Consiglio o, cioè, è un vecchio e basta. A me non me ne frega niente, non mi faccio prendere per il culo. Si sta comportando da pezzo di merda pur di salvare il suo culo flaccido” (Continua)
Scritto il 26/01/2011 alle 21:14 | Permalink | Commenti (17)
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Finalmente abbiamo letto la c.d. "Memoria Difensiva" ex art. 391 bis del c.p.p. presentata dagli avvocaticchi di Berlusconi sul caso mignottopoli (42 pagine in pdf, pubblicata dal "Geniale" di famigghia). Per precauzione, prima che sparisca, l'abbiamo caricata sul Tafanus, in forma scaricabile, dalla colonna laterale, gruppo FILES).
E' un ottimo surrogato della commedia napoletana. Potrebbe trovar posto in una rubrica dal titolo: "Acquaiò, è fresca l'acqua?"
Non ingannino le ben 43 pagine. Ogni c.d. "testimonianza" è preceduta e seguita dalle lunghissime formule di rito. Pur essendo il documento in un formato pdf dal quale non si può fare copia&incolla di singole parti di testo, abbiamo deciso di non farvi mancare sani momenti di divertimento, raccontandovi chi siano i "testimoni", e cosa abbiano testimoniato.
Ma una domanda, prima di iniziare questa disgustosa lettura, sorge spontanea: "Può la parola di una qualche beneficiata o impiegata a libro paga del Cavaliere Maskarato valere più di un tabulato telefonico, o di una intercettazione? Ai posteriori l'ardua sentenza...
TUTTE queste "testimonianze" rese a futura memoria sono state raccolte dagli avvocati di Berlusconi fra il 25 ottobre e i primi di novembre. In particolare, noi, che abbiamo seguito da vicino il caso fin dall'inizio, abbiamo pubblicato [il primo post] sull'argomento il 27 ottobre,
riprendendo un articolo del "Fatto". Ma gli avvocati del nano erano già all'opera - stando alla "memoria difensiva" presentata - già dal 25 ottobre. Che preveggenza! due giorni prima delle prime indiscrezioni di stampa, il nano, esperto in viagra, sapeva già che "l'affare si sarebbe ingrossato"?
PERSONAGGI E INTERPRETI - Chi sono i "testimoni"
MIRIAM LODDO - Sentita il 2/11/2010 - Chi è: "Nel decreto di perquisizione della Procura di Milano salta fuori un'altra ragazza abruzzese. E' Miriam Loddo, classe 1983, originaria di Atri. Un diploma da ragioniera, scrive sulla sua pagina Facebook, poi la facoltà di Psicologia presso La Sapienza, ma anche la scuola di recitazione Jenny Tamburi. Anche Loddo fa parte della scuderia Mora e nel suo curriculum c'è qualche apparizione da corteggiatrice nel programma pomeridiano "Uomini e Donne" di Canale 5. Il suo profilo sul facebook è pieno di foto ammiccanti in tenuta sexy ma anche di foto ad eventi pubblicitari, con il suo agente e altre ragazze, tra le quali anche la corregionale Francesca Cipriani, Nina Moric, Barbara Guerra (anche lei finita nelle carte dell'inchiesta).[...] [Fonte: Primadanoi]
Cosa dice Miriam Loddo:
"...riuscii a parlare telefonicamente con l'On. Silvio Berlusconi rappresentandogli l'accaduto, e che evidentemente la Rubi era minorenne, perchè la polizia chiedeva dei genitori.
Come reagì a questa notizia l'On. Silvio Berlusconi?
Rimase molto sorpreso dicendomi: "ma come, in Italia si è maggiorenni a 18 anni, e lei ne ha 24"
ON. LICIA RONZULLI - Sentita il 25/10/2010 - Chi è: "...Papi è stato memore delle qualità “organizzative” della Ronzulli a Villa Certosa con le ragazze e quindi ha voluto assicurarsi che portasse le sue doti anche in Europa con gli eurodeputati… Nel grande ventilatore di Sputtanopoli c’è posto per tutti e ogni particolare scopre nuovi altarini. Nell’intervista bomba di Barbara Montereale a “Repubblica” spunta quale fosse il vero ruolo di una delle “laureate” candidate da Papi-Silvio all’Europarlamento. Dopo il j’accuse di Veronica Lario contro il “ciarpame”, infatti, le liste del Pdl furono ripulite di varie veline e showgirl (provocando tante delusioni che oggi il Cavaliere paga a caro prezzo) e rimasero solo tre fortunate: Lara Comi (che ha difeso Silvio a spada tratta contro la moglie dopo l’attacco di Daniela Santanché), Licia Ronzulli e Barbara Matera.
Proprio la Ronzulli spunta fuori nel racconto della Montereale. Nell’intervista di Repubblica le viene chiesto, a proposito del viaggio in Sardegna nella residenza del premier: “Chi la accolse a Villa Certosa?”. Risposta senza ombra di tentennamento: “Licia Ronzulli. È lei che organizza la logistica dei viaggi delle ragazze. Che decide chi arriva e chi parte. E smista nelle varie stanze”. La Ronzulli ape regina logistica dell’harem di Papi? Pare proprio di sì [...] [Fonte: Vip.it]
Cosa dice Licia Ronzulli:
D6) Ricorda nomi di partecipanti a questi incontri conviviali?
R: Si, non di tutti, ovviamente.
D7) Tra le persone femminili (sic) lei ha mai notato figure femminiliche a suo parere all'evidenza potesseroessere di età inferiore agli anni 18?
R: No, mai.
D1) In particolare, nel dopocena, lei ha avuto modo di assistere a riunioni nella sala discoteca della villa di Arcore?
R: No, mai. Nel dopocena sono scesa solo una volta, per assistere a un video (sic) di un comizio del Presidente.
ON. DANIELA SANTANCHE' - Sentita il 26/102010 - Chi è: AN, quindi candidata premier (nientemeno) con "La Destra" di Storace, spiegava che con Berlusconi le donne possono assumere una sola posizione: orizzontale. Poi fonda un suo partitino, si allea con Berlusconi, ma è trombata. Il Premier la risarcisce appena può con una poltroncina da sottosegretario. In affari col pregiudicato Briatore e col bancarottiere Lele Mora nel Billlionaire di Porto Cervo, tempio del Cafonal.
Cosa dice Daniela Santanchè:
D4) Ha partecipato a riunioni conviviali ad Arcore con la presenza di persone di sesso femminile?
R: Mai assolutamente.
D6) Lei conosce una donna diu nome Rubi?
R: No, non la conosco
(...ma che l'hanno messa a fare nella memoria difensiva? NdR)
ON. MARIAROSARIA ROSSI - Sentita il 28/10/2010 - Chi è: Parlamentare del PdL. "Nel 2010 alcune intercettazioni telefoniche rivelano che partecipa abitualmente alle cene con bunga-bunga notturni, organizzati nella residenza di Arcore del presidente del consiglio Silvio Berlusconi (Wikipedia)
Cosa dice Mariarosaria Rossi:
D7) Si ricorda qualche nome di partecipanti a questi incontri conviviali?
R: [...] il direttore Emilio Fede, Licia Ronzulli con il marito Cerioli [...] Alcune volte c'erano giovani donne, ricordo Nicole Minetti [...]
D8) Tra le persone femminili (sic) lei ha mai notato figure femminiliche a suo parere all'evidenza potesseroessere di età inferiore agli anni 18?
R: Assolutamente no.
D11) Nella sala discoteca il Presidente rimaneva mai solo con i suoi ospiti (????)
R: No, perchè c'era sempre il tastierista Danilo, e un cameriere addetto al bar. D'altra parte continuavano a portargli documenbti, agenzie, messaggi, elenchi di telefonate... (insomma, una succursale di Palazzo Chigi - NdR).
D12) Nel corso del dopocena ha potuto assistere a spogliarelli parziali o totali?
R: No, mai.
D15) Qual'era l'atteggiamento del Presidente nei confronti di queste donne nel dopocena?
R: Rispettoso, gentile debbo ricordare comunque che il Presidente nei dopocena era sempre molto stanco dalla lunga giornata di lavoro (sic, incluse sintassi e punteggiatura - NdR)
RUBY RUBACUORI; non c'è un interrogatorio, ma una sua dichiarazione scritta: (...ho detto a Berlusconi di avere 24 anni, di essere egiziana, appartenente ad una famiglia molto in vista... e tutte le altre puttanate ampiamente riportate da tutti i giornali, ed ampiamente in contrasto con intercettazioni telefoniche e tabulati).
NICOLE MINETTI - Sentita il 25/10/2010 - Chi è: "...Ma chi è Nicole Minetti? Di lei si è parlato molto tra febbraio e marzo, durante la presentazione delle liste per le regionali. La carriera della ragazza si potrebbe riassumere così: da ballerina in tv a consigliere regionale della Lombardia. In mezzo, l’incontro con il premier al San Raffaele, dove lui era ricoverato per l’aggressione in piazza
Duomo e lei faceva l’igienista dentale. Nicole Minetti dunque incontra il premier e finisce candidata alla Regione Lombardia nel cosiddetto ‘listino” di Formigoni. Il Popolo della Libertà decise la candidatura di questa nuova soubrette, famosa al grande pubblico italiano per le sue partecipazioni a programmi di successo come Colorado Cafè e Scorie, nelle quali aveva allietato il pubblico maschile con i suoi stacchetti e i suoi balletti..." [fonte: blitzquotidiano]
Cosa dice Nicole Minetti:
D13) Ricorda alcuni nomi di partecipanti a questi incontri conviviali?
R: Si, alcuni. Licia Ronzulli, Emilio Fede, Lele Mora, Puricelli, Carlo Rossella, Mariarosaria Rossi, Barbara Faggioli, Aida Yespica, Ruby [...]
D14) Tra le persone femminili lei ha mai notato figure femminili che a suo parere all'evidenza potessero essere di età inferiore agli anni 18?
R: No, assolutamente.
D15) Durante questi incontri gli atteggiamenti delle donne e dei partecipanti in genere avevano implicazioni di natura sessuale?
R: assolutamente no (pazienza se molte testimonianze conergono nel sostenere il contrario... NdR)
D16) Nel dopocena ha avuto modo di assistere a riunioni nella discoteca della villa di Arcore?
R: Non la definirei una discoteca. Si tratta di una sala musica. Vi si tenevano anche delle riunioni politiche per il Club "Forza Silvio". La musica era in sottofondo, e qualche volta qualcuno ballava.
Ovviamente neanche la Minetti ha assistito a "spogliarelli parziali o totali", ai quali secondo altre testimonianze non solo partecipava, ma sembrava esserne addirittura la "animatrice"...
BARBARA FAGGIOLI - Sentita il 25/10/2010 - Chi è: "Sexy Coniglietta" di Playboy (...e quando lo afferma non le scappa neanche da ridere, o da piangere... NdR)
Cosa dice Barbara Faggioli:
Neanche lei ha notato presenze femminili di età apparente inferiore asi 18 anni.
D9) Può ricordare con esattezza i nomi dei partecipanti?
R: Emilio Fede, Nicole Minetti, Maristella, le gemelle De Vivo, una certa Flo, amica di Fede...
(Anche questa non ha assistito a niente di strano. La musica però non era in sottofondo, ma c'era il tastierista Danilo e Mariano Apicella, il desaparecido.. Niente sesso in sala discoteca. Forse si trombava altrove, se si trombava? Così sostiene la Macrì... NdR)
D17) Qual'era l'atteggiamento del Presidente?
R: assolutamente amichevole. Cantava canzoni, raccontava storielle...
RAG. GIUSEPPE SPINELLI - Sentito il 27/10/2010 - Chi è: "...secondo il Corriere della Sera il dispensatore di regali di Berlusconi, fra cui quello a Ruby, si chiama “Giuseppe Spinelli da Bresso (Milano), 69 anni, ragioniere, uno dei quattro fidatissimi cassieri delle finanze personali del Cavaliere..." [fonte: blitzquotidiano]
...insomma, uno zelante funzionario delle aziende di Silvio da circa 33 anni. Una vita per Silvio...
Cosa dice Giuseppe Spinelli:
D5) Può descriverla [Ruby]?
R: E' una ragazza alta, avrà più di vent'anni... (...quanta fretta, ragioniere... chi le ha chiesto "quanti nanni avrà"? Ipotetica o lapsus freudiano, quell'avrà al futuro? NdR)
CARLO ROSSELLA - sentito il 28/10/2010 - Chi è: un comunista, iscritto al PCI, fin dal 68. Giornalista di Panorama non ancora di Berlusconi, firmatario dell'appello contro Calabresi e pro Pinelli, con la discesa in campo del Cav. nel 1994 è fulminato sulla via di Arcore. Il passato è passato. Si schiera a suo favore, affermando di provare "profonda ammirazione" per il Cavaliere. Nel 1994 per premio divenne direttore del Tg1, nominato da Letizia Moratti. Resosi famoso (e ridicolo) per aver messo un bel caschetto di capelli folti e neri sulla crapa del Cavaliere, su una copertina del Panorama versione "Marina". Frequentatore dei bunga-bunga parties.
Cosa dice Rossella:
Neanche lui ha visto "minorenni apparenti", niente spogliarelli, droga, nessuno che trombava sul pavimento o sul pianoforte...
Questa esilarante "memoria difensiva i cultori del ramo possono scaricarla dalla colonna laterale del Tafanus, dal gruppo "FILES" (Memoria difensiva sul Ruby-Gate)
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Caro Avvocato Mavalà,
mi consenta, questa volta mi ha deluso. Esattamente come quando è finito nella mitologia per aver "difeso" Silvio dicendo che era solo "l'utilizzatore finale" delle troie. Vede, credo che io a lei non affiderei neanche una causa per una diatriba col carrozziere per il costo della sostituzione di un fanalino. E vediamo perchè:
# delle nove testimonianze raccolte, nove appartengono a beneficiati, impiegati, donati a qualsiasi titolo, dal cavaliere. Veline, troiette, deputate per caso, consigliere regionali dell'ultimo minuto, europarlamentari che svolgevano in ruolo da chaperon a Villa San Martino, beneficiati con ruoli da direttori TV, direttori di giornali... e poi lo stuolo del veline, meteorine, starlettine, conigliettine sculettanti, calendarine, sempre alla caccia di un ruolino, anche piccolino, nei suoi canalini...
# la strategia difensiva è francamente penosa: che senso ha chiedere a qualcuno se ha visto scene di sesso o quant'altro nella sala del bunga-bunga? E se la Santanché non ha visto una cosa, vuol dire che la cosa non è avvenuta, o che la Santanchè non l'ha vista, o, infine, che potrebbe dire di non averla vista?
# se Ruby, beneficiata con migliaia di euri, dice di aver detto di avere 24 anni, ma le intercettazioni, fatte in tempi per lei non sospetti, dicono altro, a chi dobbiamo credere?
# se Ruby dice di essere stata tre volta ad Arcore, e i tracciati telefonici dicono "otto", a chi dobbiamo credere?
# perchè, giacchè c'era, non ha fatto testimoniare anche la patetica Iva Zanicchi?
# che senso ha chiedere se si è fatto sesso nella sala del bunga-bunga? Davvero pensava che qualcuno avesse visto qualcun altro trombare sul pianoforte a coda, davanti ad alcune decine di persone?
Potrei continuare, con le mie domande cretine, ma il tempo è poco, e la nausea invece è montante. Quindi lascio perdere, e le chiedo: crede davvero che questa "memoria difensiva" serva a qualcosa, che non sia l'ingrassamento del suo già lauto conto in banca?
Tafanus
Scritto il 26/01/2011 alle 18:03 nella Berlusconi, Criminalità dei politici, Fronte del Porco, Giustizia, Tafanus | Permalink | Commenti (14)
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Scritto il 26/01/2011 alle 13:30 nella Berlusconi, Lameduck | Permalink | Commenti (11)
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Quando ero piccolo la mia maestra elementare (la signorina Angela Riboldi, la ricordo almeno qui con grande affetto) era inflessibile: quando si parlava lo si faceva uno per volta lasciando la parola dopo aver espresso il concetto voluto. E l'importante era esprimerlo in maniera chiara... Nel caso in cui vi fossero diatribe ognuno esprimeva il suo parere, e di solito la stessa maestra poneva fine al confronto cercando di trovare una soluzione equa ma soprattutto che tenesse conto di quanto detto: in definitiva l’insegnamento era quello che l’autorevolezza e gli argomenti dovevano prevalere sul livello della voce. In altri termini, chi si comportava in maniera maleducata veniva redarguito aspramente con l’obiettivo maieutico di formare carattere ma soprattutto educazione.
Certo, la signorina Angela Riboldi era stata staffetta partigiana, ed aveva vissuto sulla propria pelle quali devastanti disastri derivano dal potere dato agli squilibrati che violentano la costituzione: me la ricordo in una appassionata descrizione della Cavalcata delle Walchirie descritta quale emblema della libertà umana.
Per questo motivo proprio non riesco ad immaginare la mia maestra, che oggi sarebbe ben oltre l’ottantina, spettatrice della penosa esibizione di una personalità schizoide quale quella di Silvio Berlusconi ieri sera a “L’infedele”.
Il sistema utilizzato dal troglodita, mutuato dalla più becera tipologia comportamentale da guitto prepotente, è sempre lo stesso: telefonata in studio nelle fasi finali della trasmissione (a cui non si può dire di no, perbacco), monologo a voce altissima, e chiusura della telefonata senza dare diritto di risposta a nessuno degli insolentiti.
Insomma, esplicita conferma della teoria di Isabella De Martini per cui il presidente del consiglio (ed altri…) sarebbero sostanzialmente dei narcisi che difficilmente possono tollerare nel loro piccolo mondo qualcuno che possa civilmente esprimere dissenso. In questi mondi il diritto di affibbiare epiteti è garantito esclusivamente all’unto del signore che, dotato di paranormali capacità, lavora duramente con l’unico obiettivo di garantire il bene della collettività.
Bene. In mancanza di persone che vicino a lei lo possano fare, egregio sig. Berlusconi, le comunico che sfortunatamente le cose non stanno in questi termini. Lei, presidente del consiglio grazie al trucchetto di cambiare le regole elettorali a recinto chiuso ed alla disponibilità di sei TV, dal punto di vista della gestione del Governo è un incapace di dimensioni melodrammatiche.
Della sua potenza sessuale (chimicamente indotta, peraltro) ci interessa poco: quello che effettivamente ci piacerebbe è che qualcuno dei suoi tirapiedi facenti parte di questo sgoverno prendesse come si dice il toro per le corna ed iniziasse finalmente a “fare” qualcosa di tangibile.
Vede, ci sono una serie di azioni obbligatorie da svolgere in Italia che potrebbero portare risultati tangibili sotto forma di miglioramenti della qualità di vita dei cittadini di questa nazione, azioni che non sono state minimamente prese in considerazione dal suo sgoverno.
Mi riferisco per esempio alla semplificazione legislativa (di cui abbiamo anche un ministro, peraltro) clamorosamente fallita, o all’abbassamento della pressione fiscale (invece drammaticamente incrementata) o alla realizzazione di azioni atte all’assunzione dei giovani (la cui disoccupazione tocca punte impressionanti e sconosciute al resto delle nazione europee) o alla devastante diminuzione delle risorse disponibili alle forze dell’ordine, che languono in attesa di carburante per le vetture.
Per non parlare della mancata soluzione del problema della spazzatura a Napoli, Palermo e Roma (guarda caso tre feudi della destra), della fallimentare gestione del terremoto aquilano, dei disastri a Pompei causati dall’incompetenza del ministro oltre che dai tagli indiscriminati a tutti i ministeri (esclusi quelli alla difesa per campagne fallimentari all’estero come quella afgana), alla sovvenzione a pioggia alle città devastate dalla sistematica appropriazione delle risorse (vero Scapagnini?), della fallimentare gestione dell’affaire Alitalia che da una vendita internazionale remunerata ha trasformato la compagnia di bandiera in un disastro economico per la collettività e ad un affare per i soliti noti.
Stendiamo un velo pietoso sui ben noti scandali che hanno toccato la Croce Rossa Italiana, la Protezione Civile, la Consulta avvicinata da un Senatore del suo partito tramite squallidi faccendieri che gestivano una certa magistratura con una sconvolgente scorrettezza, sulla città di Roma che gestisce le partecipate come zone di sistemazione di accoliti, sul comune di Milano che butta dalla finestra 80 milioni di euro in consulenze, sul balletto relativo all’Expò che ad oggi non ha ancora definito come realizzare un progetto faraonico su terreni privati (sempre dei soliti noti), dei sottosegretari in odore di camorra che restano pervicacemente al loro posto e dei ministri che si trovano una casa con vista Colosseo a prezzi stracciati e che sorprendentemente ignorano il valore di un appartamento di pregio, e su un Senatore che, oltretutto, oggi è al centro di una bella storia di evasione fiscale per centinaia di milioni di euro ma che rimane in bella evidenza fra i papaveri del “suo” movimento.
Ai miei tempi la vecchia signorina Riboldi, dopo il suo inqualificabile comportamento di ieri sera, avrebbe provveduto a spedirla dietro la lavagna con il famigerato cappello degli asini in testa, e con la raccomandazione di stare zitto per le prossime sei stagioni, equivalenti a 18 mesi circa. E sinceramente avrebbe avuto tutte le ragioni del mondo.
Axel
Scritto il 26/01/2011 alle 09:00 nella Axel, Berlusconi, Politica | Permalink | Commenti (10)
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Scritto il 26/01/2011 alle 08:00 nella Off Topics | Permalink | Commenti (20)
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...rubo questa notizia a Marco Bracconi, e mi rammarico che la qualità della foto non sia eccelsa, ma credetemi sulla parola...
Il dubbio circola da tempo. Almeno da quando la linea difensiva di Berlusconi e dei gasparros si è attestata sul “complotto” contro “un uomo generoso che ama fare del bene”.
In tanti, da quel giorno, si stanno chiedendo dove sono le madri di famiglia, le anziane, i vecchietti con la sciatica e la pensione sociale. E altrettanti, da allora, cercano l’indirizzo del condominio che ospita a spese del generoso benefattore decine di giovani bisognose ma sovrappeso.
L’esercito dei beneficiati da tanta generosità per ora resta al coperto. Deve essere l’arma segreta del premier, pronta a invadere gli studi di Canale 5 e le pagine di Chi per sostituire le usurpatrici under 25 con tacco undici, tette in vista e pancina bella piatta.
Tranne questa signora, vedova e madre di tre figli, che ha chiesto un aiuto al premier ma - evidentemente per un disguido – si è vista recapitare la seguente risposta su carta intestata della presidenza del Consiglio.
“Il capo del governo non può farsi carico di casi individuali, e un intervento personale del premier non è esperibile. Con rammarico, saluti e cordialità”.
Carta canta, molto più e molto meglio di Apicella.
(dal blog di Marco Bracconi)
Scritto il 25/01/2011 alle 21:43 nella Berlusconi, Fronte del Porco, Solidarietà | Permalink | Commenti (5)
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ARONA - Scoperta choc nel cimitero di Dagnente, piccola frazione di Arona, sul lago Maggiore: la tomba che ospita la salma di Mike Bongiorno, scomparso nel settembre di due anni fa, è stata trafugata. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri. Le indagini vengono svolte dai militari di Arona e Novara, coordinati dal procuratore Giulia Perrotti e dal sostituto Fabrizio Argentieri, della procura della Repubblica di Verbania. Anche il Ris di Parma effettueranno alcuni rilievi nel piccolo cimitero (continua)
Ma non avevano niente di più appetibile da rubare?
Scritto il 25/01/2011 alle 14:44 | Permalink | Commenti (13)
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