Schiavone e Pennetta non giocheranno - Barazzutti punta su Alberta Brianti (prima convocazione), Maria Elena Camerin, Sara Errani e Roberta Vinci.
Alberta Brianti, Maria Elena Camerin, Sara Errani e Roberta Vinci. Sono queste le quattro azzurre convocate da Corrado Barazzutti per la semifinale di Fed Cup contro la Russia in programma il 16 e 17 aprile alla "Hodynka Arena" di Mosca. L'Italia, detentrice del titolo, non potrà disporre delle sue due migliori giocatrici, Francesca Schiavone e Flavia Pennetta: la milanese ha chiesto ed ottenuto di non essere convocata per preparare al meglio i prossimi impegni sulla terra battuta; la brindisina ha invece problemi alla spalla.
Per la Brianti, che ha compiuto proprio ieri 31 anni, è la prima convocazione in maglia azzurra. La Camerin, 29 anni, rientra in Fed Cup dopo sei anni: l'ultima volta aveva giocato nell'aprile del 2005 a Brindisi proprio contro la Russia. La formazione della Russia è composta da Vera Zvonareva, numero 3 del mondo, Svetlana Kuznetsova (numero 14), Anastasia Pavlyuchenkova (21) ed Ermina Makarova (39).
Caro Barazzutti, questa volta sbagli tutto. Intendiamoci, dato lo stato ignobile di forma mostrato in queste ultime settimane da Francesca Schiavone, ci sta che abbia chiesto ed ottenuto di non giocare. Francesca ha un record estremamente negativo negli scontri diretti con le due singolariste russe: 5-9 contro la Kuznetsova, e addirittura un imbarazzante 0-10 contro la Zvonareva. A questo si aggiunga il pessimo stato di forma, che a Miami la ha portata a perdere 6/2 - 6/0 contro la Radwanska, contro la quale aveva un record di 4 vittorie e zero sconfitte.
Flavia Pennetta ha un record positivo contro la n° 3 al mondo, Vera Zvonareva (4-2), ma le sue condizioni fisiche vicine alla rottura sono evidenti da alcune settimane (problemi agli adduttori della gamba sinistra, alla caviglia destra, ed ora anche alla spalla). Inoltre, ha un record negativo contro la Kuznetsova (0-5).
Questa volta avremmo potuto contare, nella migliore delle ipotesi, su una sconfitta per 2 a 3. Flavia avrebbe potuto vincere il singolare contro la Zvonareva, ed Errani-Vinci avrebbero potuto vincere il doppio (Robertina Vinci detiene il record mondiale di 15 incontri di doppio su 15 vinti in Fed-Cup). L'assenza di Pennetta riduce le nostre speranze ad una sconfitta per 1-4.
Detto questo, sbagli, e di brutto, a convocare delle giocatrici come la Brianti (31 anni, n° 95 al mondo) e la Camerin (29 anni, n° 123 al mondo). Qual'è la razio? Nessuna speranza di vincere un solo singolare, nessuna visione prospettica.
Allora, perso per perso, perchè non portare a Mosca delle giovani, sicuramente perdenti (ma cosa cambia?), alle quali avresti potuto regalare gli stimoli e l'esperienza di un grosso impegno internazionale? Lo so che "il piatto piange". Ma perchè non portare Romina Oprandi (25 anni, n° 86?); oppure Corinna Dentoni (22 anni, n° 149?); oppure Julia Mayr (20 anni, n° 227?); o, ancora, perchè non Camilla Giorgi (20 anni, n° 278?); o la 19enne Martina Caregaro?
Si, lo so... avrebbero perso... Ma pensi che la Brianti o la Camerin abbiano qualche chance di vincere?
No, Corrado, non è così che si prepara il "dopo Schiavone/Pennetta". L'operazione Mosca con Camerin e Brianti (fra l'altro mia amica) non serve assolutamente a niente. Lo so io, lo sanno le giocatrici, e lo sai anche tu. La vita, nel tennis d'oggi, non comincia a 31 anni. Tafanus

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