L'ufficio di presidenza della Camera ha deciso di ridurre lo stipendio dei deputati di 1.300 euro lordi al mese (circa 700 netti). Il provvedimento sarà immediatamente esecutivo; per oggi è fissata la riunione del consiglio di presidenza del Senato. Montecitorio ha anche dato il via libera al passaggio al sistema contributivo nel calcolo dei vitalizi.
Intanto il Governo ha fissato un tetto alle buste paga dei manager pubblici.
Vitalizi addio e, insieme, stipendi bloccati. I deputati (ma oggi il Senato deciderà una stretta analoga) hanno varato ieri la stretta che avevano promesso di deliberare entro la fine di gennaio. Hanno inaugurato il passaggio al sistema pensionistico contributivo e, nello stesso tempo, hanno rinunciato all'incremento (che ne sarebbe derivato) di circa 700 euro netti mensili. Il nuovo sistema previdenziale avrebbe infatti avuto come diretta conseguenza un notevole abbassamento delle trattenute in busta paga, facendo paradossalmente aumentare l'importo dell'indennità. «Visti i sacrifici richiesti a tutti i cittadini, non ci sembrava il caso di lasciar passare un intervento di quel genere» confessa un componente dell'ufficio di presidenza, il "cda" di Montecitorio che ieri ha dato il via libera al giro di vite.
Ecco dunque quel "taglio" di 1.300 euro lordi a deputato che andrà in un apposito fondo nelle disponibilità della Camera. Il fondo, secondo quanto annuncia il questore del Pdl Antonio Mazzocchi, accantonerà le risorse a tutela di eventuali ricorsi da parte dei deputati. Sono già circa 20 infatti i parlamentari che si sono opposti al nuovo regime previdenziale e attendono una risposta da Montecitorio. L'apposito organo giurisdizionale si riunirà domani.
Insieme ai deputati, anche i dipendenti della Camera passano al contributivo pro rata dicendo addio al sistema retributivo. Stabilito inoltre l'innalzamento a 66 anni del requisito anagrafico per l'accesso alla pensione di vecchiaia e a 67 anni a partire dal 2021, l'innalzamento a 41 anni per le donne e a 42 per gli uomini dell'anzianità contributiva per l'accesso alla pensione anticipata.
Mantenuta la promessa di riduzione del 10% (ma non si è arrivati al 15% come pure si era ventilato nei giorni scorsi) delle indennità d'ufficio spettanti ai deputati titolari di incarichi istituzionali (Presidente della Camera, vicepresidenti, deputati questori, segretari di presidenza, presidenti e membri degli uffici di presidenza dei diversi organi parlamentari, delle delegazioni parlamentari presso le assemblee internazionali e componenti degli organi interni di giurisdizione).
Quanto ai portaborse l'impegno è quello di presentare «con la massima tempestività» una proposta di legge per disciplinare in maniera organica la figura del collaboratore parlamentare, «anche tenendo conto delle esperienze di altri parlamenti europei». La proposta di legge sarà predisposta dai deputati questori e sottoposta alla sottoscrizione dei componenti dell'ufficio di presidenza. Quello che conta è che l'intervento legislativo dovrà essere approvato nel corso dell'attuale legislatura affinché il nuovo regime possa essere applicato a partire dalla prossima.
Nuova gestione inoltre per il rimborso «eletto-elettori» di 3.690 euro. Si prevede, infatti, che una quota, fino ad un massimo del 50%, sia corrisposta a titolo di rimborso di specifiche categorie di spese che devono essere documentate. Si tratta, in primo luogo, delle spese sostenute per i collaboratori, in relazione alle quali il deputato - oltre a dichiarare di aver assolto agli obblighi previsti dalla legge - dovrà consegnare copia del relativo contratto certificato da un consulente del lavoro o altro professionista qualificato. Le altre categorie di spesa riguardano consulenze, ricerche, gestione dell'ufficio, utilizzo di reti pubbliche di consultazione di dati, convegni e sostegno delle attività politiche. Una seconda quota del rimborso, pari al 50%, continua ad essere erogata forfetariamente.
La stretta non è stata votata all'unanimità. L'Italia dei valori, con Silvana Mura, ha votato no alle nuove norme sui vitalizi perché avrebbe voluto una riforma più severa, che facesse piazza pulita dei «diritti acquisiti», facendo salvi solo quelli di chi già percepisce la pensione. La Lega si è astenuta.
Dunque, la montagna ha partorito il topolino. I signori deputati si sono tagliati gli emolumenti in più che avrebbero percepito per il passaggio al sistema previdenziale contributivo. Ciò non si sono tagliete niente. Si sono limitati a non darsi un aumento vergognoso, nel momento in cui a tutte le categorie di cittadini vengono chiesti sacrifici pesantissimi.
Nel momento in cui i signori deputati (e l'ufficio di presidenza della Camera) hanno tentato di far passare questa cosa per un taglio di 1300 euro lordi, si sono comportati da "trecartari".
"Noi dell'Italia dei Valori" si esibisce nella abituale pisciatina fuori dal vaso, rilanciando a "più uno", e reclamando anche la cancellazione dei diritti acquisiti. Non si può, Tonino, e un giurista come te dovrebbe ben saperlo. Non fare propaganda aggratis.
Sulle spese per il portaborse, l'ufficio di presidenza "studia" i regimi degli altri paesi (che è un bel modo di prendere tempo). Eppure la soluzione c'è, è adottata da molti paesi, ed è limpida cone l'acqua distillata: i parlamentari non hanno migliaia di euro al mese per assumere o non assumere il portaborse, ma hanno il diritto (e non in tutti i paesi) a sceglierselo. Dopodichè il portaborse è assunto dalla camera di competenza, messo in regola, con stipendio contrattuale, e pagato dal datore di lavoro che è lo Stato, non un deputato piccolo imbroglione - come due terzi dei parlamentari italiani.
Questa schifezza di finto taglio non è imputabile a Monti (la competenza è dell'Ufficio di Presidenza delle Camere: quindi chiedere a Fini, e a Schifani per quanto sarà fatto per i senatori); ma da Monti mi sarei aspettato almeno una presa di distanze, un commento negativo, un "auspicio", o almeno una battuta british. Tafanus



![Validate my RSS feed [Valid RSS]](http://iltafano.typepad.com/Documenti/valid-rss-rogers.png)
ma da Monti mi sarei aspettato almeno una presa di distanze, un commento negativo, un "auspicio", o almeno una battuta british.
Non avrai ne' la battuta british, ne' la risposta alla domanda su Martone.
Un po' alla volta anche il Tafanus si rendera' conto della merda che ha avvolto l'Italia come un involtino, con il beneplacido di tutti i partiti (e le istituzioni). Nessuno escluso. Neanche il PD.
Non e' qualunquismo. E' solo dire cio' che sta diventando ormai palese a tutti.
Credo che l'astensionismo alle prossime elezioni, in mancanza di una diversa legge elettorale, sfiorera' il 50%.
Scritto da: Chiara di Notte - Klára | 31/01/2012 a 14:58
Mi sovvengono le parole di J.F. Kennedy, quando disse: "non chiedetevi cosa possa fare l'America per voi. Chiedetevi cosa potete fare voi per l'America" Se un giorno ánche l'Italia riuscira' ad adottare questo principio, avremo una nazione di Italiani invece di una congrega di italioti.
Scritto da: charly brown | 31/01/2012 a 15:40
Infatti: rinunciano all'aumento del 2012 !!
@chiara
questi signori hanno la faccia come il c... !
Continuiamo a sentire che abbiamo vissuto al di sopra della nostre possibilità, ma per quanto mi riguarda ho vissuto e vivo all'interno delle mie possibilità (al netto delle tasse pagate), mentre questi nominati non possono certo essere controllori e controllati.
Lo dimostrano i fatti !
Sono invece questi gignori che vivono al di sopra delle loro possibilità perchè il conto lo paghiamo noi.
Guardate le auto blu: assistiamo, via tv, alle passerelle degli ex ministri che continuano a viaggiare con berline super car, con scorte indecenti, come nulla fosse cambiato.
Ma che se ne fanno delle scorte ? Vogliono scimmiottare Belpietro che da circa 10 anni vive sotto scorta, come Falcone e Bersellino ?
Ma chi se li striscia ?
Scritto da: Lucio Sorge | 31/01/2012 a 20:36
Ma che se ne fanno delle scorte ?
Forse e' l'unica cosa che, se insistono a prendere per il culo la gente, sara' loro utile...
Scritto da: Chiara di Notte - Klára | 01/02/2012 a 12:40
@Chiara
A parte scherzi: è uno status symbol indecente.
L'anno scorso a Roma in occasione dei funerali di militari per i caduti in Afghanistan, alla messa a Santa Maria degli Angeli, era stracolmo di auto blu, anche quella del Governatore Zaia che era sceso all'hotel di piazza Esedra, proprio di fronte alla Chiesa.
Quando si muovono poi, che sia a Roma o a Verona (Sindaco Tosi con la cui autovettura ho rischiato un frontale), è come se effettuassero una retata, con sgommate ed accellerate, mentre ti accorgi dell'uscita del Capo dello Stato dal Quirinale, solo perchè viene ammainata la bandiera italiana !
Scritto da: Lucio Sorge | 01/02/2012 a 13:31
@ Klara: non viaggio, credimi, col prosciutto sugli occhi. Ma, come ho detto altre volte:
-a) preferisco mille volte il governo Monti, con la sua severità, la sua presentabilità in Europa, la sua competenza, e per questo sopporto le improvvide uscite dei Clini, dei Martone e dei Passera. Ricordiamoci chi c'era, che credibilità aveva, e da chi era circondato. O preferisci il ritorno alle Gelmini, alle Carfagna e ai Gasparri?
-b) Monti ha dei limiti molto ben noti a me e a tutti di libertà. E questi limiti si chiamano "mancanza di maggioranza al senato".
In queste condizioni, aver ritrovato un ruolo in Europa, e vedere stamattina, nonostante S&P's, Moody's e Fitch, la borsa salire del 2,5%, e lo spread avvicinarsi a quota 390 (esattamente 185 punti sotto i 575 punti del cavaliere), mi fa venire il sospetto che se c'è qualcuno che può salvarci dal baratro, questo sia Monti.
O tu hai in mente un nome alternativo? Quale, esattamente?
P.S.: Anche per la riforma elettorale, impugnando una piccola calcolatrice, dovresti poter verificare che non si potrà fare nessuna riforma elettorale in questo parlamento. Perchè dare la colpa a Monti perchè non fa cose che non può fare?
Scritto da: Tafanus | 01/02/2012 a 14:29
Nella "damer" ci siamo da un bel pezzo, non ci ha portato Monti; solo che si faceva finta di nulla sostenuti dal sole in tasca vagheggiato dal Cavaliere e pensando che le denuncie dlle opposizioni fossero fandonie elettoralistiche.
Chi si trovava in difficoltà ( ma ve la ricordate la campagna elettorale del 2006 e del 2008 quando si diceva che le famiglie non arrivavano alla terza settimana ?) pensava di essere uno singolo sfigato, ma ora scoperchiato il vaso di pandora, ci si accorge che il mondo degli sigati è invece un sistema.
La soluzione Monti è l'unica strada percorribile perchè le elezioni anticipate sarebbero una follia; il Pd se ne deve star buono - dando il suo contributo - ma restando a scaldare i motori per l'anno prossimo, sempre che in primavera la follia della destra non mandi tutto all'aria !
Ancora: con il governo Berlusconi, a parte le opposizioni parlamentari, non volava una mosca mentre ora che tutte le magagne della nostra Italia emergono, la protesta insorge da tutti i buchi.
Ci si attacca su tutto anche sulle incursioni della Finanza ,laddove chi è preso in castagna si strappa le vesti.
Il patriottismo di tanti ricconi italioti si vede evidente: montagne di denaro che scappano nelle cassette di sicurezza delle banche (persino degli alberghi) Svizzere o di Shanghai per non pagare dazio !
Quanto alla Borsa allo spread è evidente che la turbolenza e le incertezze creano cortine fumogene (non si capisce infatti perche i collocamenti dei titoli di stato italiani scendono, mentre lo spread sui titoli in corcolazione scende molto meno) che consentono succolenti guadagni agli investitori puramente finanziari.
Non mi riferisco alle banche italiane che sottoscrivono titoli in emissione per sostituire quelli rimborsati che servono soprattutto al collocamento presso la clientela spicciola o alle società di gestione fondi per quei risparmiatori che prediligono questi prodotti.
Mi riferisco al grande capitale internazionale che si sposta sulle borse e sui mercati finanziari con un clik.
.....
Scritto da: lucio sorge | 01/02/2012 a 15:44
O preferisci il ritorno alle Gelmini, alle Carfagna e ai Gasparri?
Oddio! Questo no!
Pero' ho l'impressione che se Monti continuera' a prestare il fianco coi Martone, i Passera e i Clini, il rischio e' che gli italioti rivotino il nano e stavolta sara' per l'eternita'. Che', lo sappiamo tutti, il mummificato e' li' e attende come un avvoltoio che si presenti l'occasione giusta.
Ora, tu sai come io sia critica nei confronti della politica e delle banche, che in questo periodo sembrano quasi essersi sovrammesse, per cui non chiedermi di parteggiare per il governo Monti, ma rispetto al nano anche il piu' mediocre degli statisti oggi sarebbe da considerarsi un eccellente uomo di governo.
Pero', credimi, tira uno strano venticello da Repubblica di Weimar...
Scritto da: Chiara di Notte - Klára | 01/02/2012 a 17:32