Caro professore Monti, ora basta. Metta la museruola ai suoi cani, o noi (per quel poco che contiamo) da sostenitori del suo governo, scioglieremo i nostri pochi cani contro di lei. La ricreazione è finita, e la luna di miele pure. Ora, cessato - come lei stesso dice - il momento dei provvedimenti emergenziali, è giunto il momento di smettere di lisciare il pelo alle politiche della destra (con timide operazioni di maquillage a sinistra), e di iniziare a fare ciò che aveva promesso. Messa in sicurezza dei senza-lavoro, smantellameno delle "46 forme di precariato 46", reali politiche di sviluppo, spostamento delle risorse recuperate attraverso la lotta all'evasione fiscale, verso la riduzione delle aliquote basse dei redditi bassi. Ma di questo parleremo in altra occasione (così come parleremo di legge elettorale, e di guerra ai magistrati).
Ma ora parliamo d'altro. Parliamo del concorso per la "Minchiata d'Oro 2012" che sembra essersi scatenata nel suo governo. Sembra che un'epidemia, una sorta di cupio dissolvi, abbia colpito il suo governo. E sembra che neanche lei, fino a ieri apprezzato capo branco, sia rimasto indenne. Non è il caso di fare troppo affidamento sulla luna di miele. Gli italiani, per fortuna, stanno imparando a non fare credito a NESSUNO a scatola chiusa. E più forte è l'investimento emotivo che le persone hanno fatto, in termini di stima, sul suo governo, più brusca e fragorosa potrebbe essere la disullusione.
Ora bisogna che TUTTI VOI, lei incluso, iniziate a contare fino a cento prima di sparare minchiate che siete costretti a "rettificare" nel giro di 24 ore. Lasciate l'arte della rettifica al Maestro Venerabile del ramo, al famoso "Fra' Inteso". Nel dubbio, tacete. Ho un grande rimpianto per quel Padoa Schioppa che - massacrato da destra e da sinistra - osò affermare che "pagare le tasse è bello". Tutti - a destra e a sinistra - hanno fatto finta di non capire. Era una forma provocatoria per dire che è equo, è giusto, è sano, e che le tasse devono pagarle tutti, perchè coprono servizi di cui godono tutti. E' rimasta, fin qui, la battuta migliore del mazzo, di indiscutibile contenuto etico.
Poi siete arrivati voi. Fra i nostri scroscianti applausi, e con le folle osannanti in piazza del Quirinale, in gioiosa attesa della cacciata del nano, e dell'arrivo del suo governo. Siete arrivati, ed avete "fatto i compiti" che Berlusconi non aveva saputo o voluto fare. Siete stati bravi, avete abbassato lo spread di 200 punti, avete ridato dignità al ruolo dell'Italia in Europa, anche a costo di qualche orribile forzatura (lo scalone di 5/6 anni alle pensioni non sono state una idea eccelsa, vero, Professore?) Se si portano improvvisamente alla fame 50.000 persone, poi bisogna trovare delle soluzioni alternative, o no? Oppure pensa che possiamo far morire di fame 50.000 persone, e poi accumularne i cadaveri in Piazza Montecitorio?
Ecco, Padoa Schioppa è stato l'ultimo esempio - isolato - di battuta felice, che molti hanno scelto di fraintendere, perchè così il canaio politicosarebbe stato più vivace.
Poi siete arrivati voi. Non erano trascorse 24 ore dall'insediamento del suo governo, è già iniziava l'ignobile canaio delle dichiarazioni a cazzo. Ha iniziato Corrado Clini, Ministro dell'Ambiente. E' stato il più rapido ad afferrare un microfono che passava nei dintorni, per rilasciare una bella dichiarazione a favore del nucleare. A pochi mesi dal secondo referendum popolare che bocciava per la seconda volta, con percentuali bulgare, il nucleare; a pochi mesi dalla catastrofe di Fukushima, e dalla decisione dei paesi pià avanzati (ad iniziare dalla Germania) di uscita dal nucleare; e - massimo della sfiga - a poche ore dalle ultime, terrorizzanti notizie in arrivo da Fukushima: trovate le prove della fusione del nocciolo in ben tre reattori; monnezza radioattiva già arrivata sulle coste occidentali del Canada; quarant'anni almeno per il decommissioning del sito, costi sconosciuti, scorie che non si sa dove mettere, minerali uraniferi in esaurimento, e lei lascia andare Corrado Clini in giro per TV a sparare minchiate sul "nucleare è bello"? Ma nessuno l'aveva avvertita che questo sedicente Ministro dell'Ambiente (che più tardi le avrebbe creato altri problemi perchè pretendeva di mantenere - in pieno conflitto d'interessi - anche la Presidenza dello "Area Science Park" di Trisete), era di provenienza ENEA, e cioè un lobbista in piena regola del nucleare?????
Lei al traguardo è arrivato secondo, in ritardo su Clini, però è arrivato armato di una doppia minchiata: una sulla "monotonia del posto fisso", l'altra - più grave perchè sistemica - e recidiva, sull'articolo 18.
Partiamo dall'articolo 18. Caro Monti, in questa faccenda, lei sta assumendo i toni e l'impegno del peggior Sacconi. E, mi creda, non è un complimento. E, come Sacconi - e più tardi Marchionne - sta sposando la tatticuccia di tentare di spaccare il sindacato.Da una parte la Camusso, che su questo tema non le farà mai sconti, e dall'altra i "disponibili", Angeletti & Bonanni. Quelli che andavano a cena di nascosto a Palazzo Grazioli, passando dal retro, come ladroni. E che sull'affaire Alitalia hanno osteggiato almeno quanto Berlusconi la soluzione Air France.
Vede, Monti, il problema non è l'art. 18. L'anno scorso le cause da lavoro intentate sulla base dell'art. 18 sono state meno di 1000, e quasi tutte risolte con concordati. Pochissimi i reintegri. Lei lo sa benissimo, ma il problema dell'occupazione non si chiama art. 18. Si chiama caduta del reddito spendibile, di chiama precarietà, si chiama crollo della domanda. Vogliamo far finta che senza l'art. 18 l'Italia diventerebbe l'Australia? Facciamolo, ma lei sa benissimo che con questa guerra alla Sacconi all'art. 18 non sta incentivando la competitività, ma sta lisciando il pelo a Confindustria e a Berlusconi. Mi scusi per la crudezza del linguaggio.
Il problema della caduta dei consumi è legato ad altro. Ai 3.300.000 precari che si azzannano fra di loro, con l'armamentario di bel 46 possibili forme di precariato legalizzate in questi anni. Non bastano ancora, 46 forme di precariato, per rendere "flessibile" il mercato del lavoro?. E vogliamo per caso discutere di quegli altri 2.200.000 giovani c.d. "NIT" (Not in Economy) che non lavorano, non studiano (perchè non possono o perchè hanno perso fiducia), e che non possono frequentare neppure inesistenti corsi di formazione professionale o artigianale? Infine, ad altri milioni di giovani che il lavoro lo cercano (persino precario, se possibile) senza trovarlo.
Professor Monti, lei sa bene, meglio di me, perchè non si apre il mercato del lavoro ai giovani. L'Italia da mezzo secolo è inchiodata a 22/24milioni di posti di lavoro. Finchè inchioderemo alla scrivania, o - peggio - alla catena di montaggio, masse di sessantacinquenni stanchi, demotivati, smonati, eviteremo accuratamente l'ingresso nel mondo del lavoro di altrettanti giovani. Elementare, Mr. Watson.
E veniamo a questa criminalizzata ricerca del posto fisso (che non vuol dire sedia garantita a vita). Monotono, vero, il posto fisso? Posso capirla. Lei, magari favorito da uno status familiare non da poveraccio (figlio di un direttore di banca, nipote del banchiere Raffaele Mattioli, liceo al Leone XIII, Bocconi, master a Yale col premio Nobel Tobin) non ha avuto - con questo curriculum - molti problemi a sfuggire alla monotonia del posto fisso. Ha potuto cambiare e migliorare tutte le volte che ha voluto. E vorrei vedere...A un livello infinitamente più basso del suo, non l'ho avuto neanche io. Dal 1960 a fine carriera, nel mio piccolo, non mi sono annoiato... Euratom, Unesco, Unilever, Vick International, Leo Burnett, Heinz Group, Barilla, TBWA. Poi una mia società di consulenza. Scelte mie, non imposte da stati di necessità. Aziende che cercavano noi ex giovani ex rampanti, non viceversa. Comoda la vita per la nostra generazione, vero professore?
E ora alle nostre figlie e ai nostri figli che hanno consumato la giovinezza passando da una forma all'altra delle 46 forme di precariato, con alcuni significativi passaggi attraverso il nulla, cosa diciamo? Che devono avere il sole in tasca, perchè la loro si che è stata una bella vita "non monotona"?
Vede, Professore, neanche la mia vita è stata monotona, fatta di "posti fissi", ma non di "posti a vita": io passavo da un'azienda all'altra senza cercare, senza fatica, senza grandi rischi, e migliorando sempre. Che tristezza, la mia vita monotona! E che divertimento, quella non monotona dei nostri figli!
Ma un giorno le racconterò la storia non monotona di alcune giovani coppie che, vivendo non monotonamente, e dovendo rinunciare alla sicurezza nel domani, e persino al mutuo per il bilocale, hanno rinunciato persino alla cosa che avrebbero desiderato di più: un piccolo bambino o una piccola bambina che allietasse le loro vite. Caro Professore, se ne faccia una ragione: la sua non è stata una piccola gaffe. E' stata una frase estremamente idiota, che vale 100 punti di spread.
Quindi c'è stata l'irruzione sulle scene del mitico Michel Martone, con la sua minchiata concorrente sugli "sfigati se non laureati entro 28 anni" A lui non dedicherò la quantità di parole dedicate a Lei. Perchè? Perchè non le merita. E' un piccolo "idiot de poche", un cretino tascabile. Mi denunci pure, se crede. Gli ho dedicato fin troppo del mio tempo, a questo pontificante figlio di papà docente nientemeno che alla Luiss, dove insegnano persino Paolo Bonolis e Quagliariello. Un figlio dei cascami del craxismo, e a sua volta cascame del brunettismo e del previtismo. Non perdiamo tempo. Chi vuole, si rilegga il primo post, che così concludevamo:
"...Sul piccolo cazzaro Michel Martone abbiamo scritto, fin troppo. Il primo post si concludeva con queste parole:
...ecco... questo è il brillante curriculum di un giovane cazzaro che si permette di sputare sentenze su chi si guadagna la vita e si suda la possibilità di fare una carriera accademica. Un raccomandato, un "figlio di" un alto magistrato di non specchiata carriera, uno che ha cercato (e - a quanto sembra - trovato) la sua strada meritocratica fra cascami del craxismo, scodinzolamenti verso e da Brunetta, frequentazioni del "Premiato Studio Previti" e di Verdini. Fulminea, incomprensibile carriera accademica non supportata da nulla. Siamo indignati col giovane cazzaro (...ma non ci avevano detto tutti che "ggiovane è bello"?...), ma siamo sconcertati anche - Mario Monti non ce ne vorrà - con chi lo ha imbarcato al governo. Al cazzaro non abbiamo nessuna domanda da rivolgere. Non abbiamo tempo da perdere. A Mario Monti una sola domanda: PERCHE' ?..."
Tafauns
Il giorno dopo abbiamo chiesto ancora, con un altro post, aggiungendo altri elementi, il perchè di questa improvvida imbarcata al governo di questo ragazzotto presuntuoso, alquanto imbecille, arruolato su pressioni della parte peggiore di Forza Italia. Si attendono risposte.
Ma lasciamo il ggiovane Martone alla sua ggiovanile imbecillità, e passiamo al peggio: le improvvide "uscite a rimorchio" della Cancellieri e della Fornero.
«Bisogna spalmare le tutele su tutti, non promettere il posto fisso che non si può dare - ha detto Fornero - Questo vuol dire fare promesse facili, dare illusioni»
Partiamo dal caso meno grave, quello della Cancellieri. Sessantanove anni, dal 1993 (cioè da circa vent'anni) prefetto, con una retribuzione che viaggia intorno ai 150.000 € annuali (trecento milioni del vecchio conio, per i nostalgici), si è iscritta al concorso "Minchiata dell'Anno 2012" con questa dichiarazione:
"...noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città di fianco a mamma e papà..."
Bella dichiarazione. Intelligente. Fatta da chi non sa cosa significhi campare la vita da operaio, con 1300 euri al mese e un figlio disoccupato. Che preferisce "stare con mammà" perchè altrimenti dovrebbe stare sotto i ponti. E dovrebbe stare sotto i ponti, se non "stesse con mammà", anche se lavorasse a 700 euro al mese godendo di una delle 46 forme di precariato.
Cosa le è successo, signora Cancellieri? Nostalgia di Catalano e delle catalanate? Invidia per la fama improvvisa guadagnata dai primi iscritti al concorso "minchiata"? Gelosia nei confronti dell'altra primadonna, la Fornero? Insomma, anche se la sua è una minchiatina di riporto, resta pur sempre una pisciatina fuori dal vaso, di cui non avvertivamo l'esigenza.
Vede, signora, mia figlia, in uno dei tanti passaggi "non monotoni" della sua vita, lavorava a Milano, a 1200 euro al mese (una privilegiata), e ce la faceva solo perchè stava "con mammà", visto che per ogni giorno spendeva (salvo multe, guasti ed imprevisti), 3 euri di tangenziale, 1,50 di parking, 3,00 di metrò, 7/10 euri per un "panino con qualcosa, un bicchiere di coca-cola, un caffè quando voleva sprecare. Dimenticavo: 50 chilometri al giorno da casa al parking del metrò A/R (costo chilometrico: 12 euri). So che lei non ha mai avuto di questi miserabili problemini, ma faccia la somma, signor prefetto: siamo a 28 euro al giorno solo per la mobilità. Siamo a 600 euro al mese, salvo imprevisti. Vede, signoramia? Mia figlia non era una mammona, ma proprio a vivere da sola con 600 euri residui non poteva farcela. Allora ha fatto la scelta vigliacca di "vivere con mammà". Si faccia un regalo: non si unisca anche lei al coro della stronzata libera.
E veniamo al non plus ultra, a quella Elsa Fornero detta "La Madonna Piangente". Confesso che la sua improvvisa commozione - alla prima conferenza stampa - in favore dei poveri, ma anche in favore di telecamera, mi aveva quasi convinto. Poi però qualche dubbio l'ho avuto. Anzichè massacrare con un impervio, insuperabile scalone di 5/6 anni decine di migliaia di persone senza alternative, anzichè avallare quella decisione e piangere, non avrebbe potuto evitare di prenderla, e di dover piangere? Misteri! Ma il peggio di se doveva ancora darlo. e lo ha dato:
"...bisogna spalmare le tutele su tutti, non promettere il posto fisso che non si può dare. Questo vuol dire fare promesse facili, dare illusioni..."
E no, signoramia! POSTO FISSO non è "posto garantito a vita". E' un impiego regolare, senza finti contratti di 46 tipi, che possano dare almeno una prospettiva di vita. Il posto fisso non si può dare???? E' proprio sicura? ed è certa di essere la persona più adatta ad impartire queste lezioni? Si contenga, signora! Risulta a noi plebei che in casa sua, su tre persone, ci siano ben quattro posti fissi. Nessuno discute dei meriti. Ma la Famiglia Deaglio - Fornero non credo sia l'unica, in Italia, ad avere dei meriti. E poi... quella strana (e comoda) casualità, per la quale tre dei quattro posti fissi sono nello stesso luogo, l'Università di Torino... Niente di grave, ma comodo è comodo. Volendo, si può fare persino il car-sharing, risparmiando anche sulla benzina... Non capita a tutti.
Scrive il Corsera - che non è certamente la Pravda:
Silvia Fornero, e una famiglia molto unita
"...fra i bersagli delle proteste e delle ironie della rete c'è anche Silvia Deaglio, figlia del ministro Elsa Fornero e di Mario Deaglio, economista e giornalista. Perché, di posti fissi, denuncia il web, ne avrebbe addirittura due, a soli 37 anni: professore associato di Genetica medica alla facoltà di Medicina dell'Università di Torino e responsabile della ricerca alla Hugef, una fondazione che si occupa di genetica, genomica e proteomica umana. Alcune sue ricerche sono state finanziate dalla banca Intesa Sanpaolo...". Dal ministero però si precisa che non ha due lavori, ma è docente universitario, pagata solo dall'ateneo. E che la ricerca, alla quale si è dedicata dopo avere lavorato per due anni ad Harvard, è sostenuta da un finanziamento internazionale.
OK, OK, uno dei due noiosi lavori fissi non è uno stipendio dell'Università, ma un "sostegno da finanziamento internazionale". Prendiamo atto, e aspettiamo di sapere quante altre ragazze, a Torino, abbiano il "sostegno da finanziamento internazìionale", e una docenza a 37 anni. (Ma che vecchietta, rispetto al Martone, docente a 29... NdR)
Certamente, in famiglia, tutti siete bravi. Ma se uno arriva, poniamo, da incarichi governativi nel 2001 (Governo Berlusconi); da incarichi dirigenziali in Banca Intesa (dalla quale, per combinazione, arriva anche Corrado Passera); da incarichi nella World Bank; da collaborazioni al Sole24Ore; da posizioni dirigenziali in Confindustria; da un matrimonio con l'economista Mario Deaglio... se uno arriva da tutto questo, converrà con me che:
-a) è più probabile che per la figlia della mia portinaia (laureata alla Statale di Milano con 110 e lode), accedere a così alta carica, e ritrovarsi con quattro introvabili (per gli altri) "posti fissi", da dividersi in tre;
-b) sfortuna nella fortuna, ciò la rende però, contestualmente, la persona meno adatta a fare la lezioncina agli altri sul "posto fisso che non c'è.
C'è, signoramia, c'è... l'importante è cercarlo nella direzione giusta, e provenendo dal contesto giusto. O no? Quindi informi pure questi giovani cretini che aspitrano ad un posto a tempo indeterminato (che non significa a vita, sa?) che non lo avranno mai, ma non lo faccia lei in prima persona. Mandi avanti un suo tirapiedi. Gli spieghi che non può farlo lei direttamente, perchè le scapperebbe da ridere.
Ai nostri figli, cari Monti, Clini, Martone, Cancellieri, Fornero, scappa da piangere. A Monti chiediamo solo una cosa: i nostri figli sanno già (glielo abbiamo spiegato noi) che dovranno penare, dovranno scontare gli errori fatti dalla NOSTRA generazione. Lo sanno, e potrebbero persino farsene una ragione. Ma il vostro involontario umorismo da Bagaglino non li aiuta. Quindi Monti metta la museruola agli membri del suo governo, ma anche a se stesso. Intere generazioni di sfigati - mammoni - non monotoni precari e disoccupati gliene saranno grati.
Tafanus


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