Come stiamo a sondaggi? Come molti frequentatori del Tafanus sanno, il blog raccoglie ed elabora, periodicamente, TUTTI i sondaggi pubblicati sul sito governativo ufficiale, mettendo insieme i dati puntuali dei sette partiti maggiori (gli unici che ci interessino, in regime di soglie di sbarramento al 4% e all'8%); PD, PdL, Lega, IdV, SEL, UDC, FLI. I dati sono poi integrati con una linea di tendenza polinomiale, che ben illustra la tendenza di medio-lungo termine per probabili coalizioni e per singoli partiti.
I dati che vedete illustrati oggi in grafico si fermano a sondaggi il cui field-work è stato effettuato entro il 3 Aprile. Non includono quindi le probabili, sensibili variazioni che si registreranno col disfacimento della Lega. E' immaginabile che lo zoccolo duro (quelli con le pelli di pecora e le corna di cervo) continuerà a dichiarare l'intenzione di votare lega, ma una buona parte dei voti leghisti sarà in libera uscita. Fra un mese ne sapremo di più.
Iniziamo dal confronto fra le probabili aggregazioni che si formeranno (al di la delle dichiarazioni da guerriglia psicologica) in caso di elezioni col porcellum. Non credo infatti che si riuscirà a varare una qualsiasi riforma elettorale in tempo utile per le prossime elezioni. Tutti i grafici si riferiscono al periodo Agosto 2010 - Marzo 2012:
LE DUE COALIZIONI MAGGIORI
- Il centro-destra appare in caduta libera (dal 41,5 al 30,5, in attesa del nuovo botto leghista). Caduta costante, e con accelerazione.
- Il centro-sinistra è cresciuto in modo costante fino al dicembre 2011, per poi assestarsi intorno al 41,5% (undici punti sopra il centro-destra). Il CSX smette di crescere, probabilmente perchè ha lealmente appoggiato il governo Monti, e comincia a pagare pegno perchè finora si sono visti solo i sacrifici, mentre non appaiono all'orizzonte né provvedimenti equitativi, né provvedimenti tesi alla crescita (unica medicina che possa curare le ragioni della malattia, mentre i "sacrifici" a botte di riduzioni continue dei redditi spendibili dei ceti medio-bassi non fanno che aggravare la malattia).
I PARTITI
- Il PdL è in crollo verticale da 15 mesi (dal 29% al 21,5%), con tendenza discendente in costante accelerazione. Ormai persino la paleontologa Ghisleri, padrona di Euromedia, inizia a prenderne atto, onde non finire sommersa da una risata, come lo furono i mitici sondaggisti del Principe in passato (da Pili a Crespi).
- Anche la Lega è in costante calo da 16 mesi, con un calo di 4 punti - pedaggio pagato per la fedeltà a Berlusconi. La fiera opposizione a prescindere a Monti ne aveva frenato in parte la caduta, ma fra un mese leggeremo i risultati di "Lega Ladrona"
- Il PD è cresciuto in misura non eclatante, ma significativa, fino a quattro mesi fa, quando ha mostrato segni di debolezza, probabilmente correlati al calo di fiducia del governo Monti - di cui il PD è vissuto come il più fedele sostenitore. Calo dovuto al fatto che alla fase dei sacrifici urgenti nessuno ha avvistato le fasi successive dell'equità e dei provvedimenti per la crescita, ma solo una estenuante, lunga, cretina diatriba sull'art.18, condotta da Monti/Fornero/Marcegaglia in puro stile Berlusconi/Sacconi/Marcegaglia. Sempre lei
- L'IdV cresce complessivamente di 1,5 punti, risultante da un calo fino a un anno fa, e di un successivo recupero di due punti negli ultimi 12 mesi, con accelerazione da quando si è posizionato come oppositore di Monti sempre e comunque, a prescindere. La sua crescita continuerà finchè Monti & Fornero continueranno ad accavallare cazzate su cazzate, specie sui temi - assenti - dell'equità e dei provvedimenti anticiclici, spariti dall'agenda politica. Anzi, mai iscritti all'ordine del giorno.
- Il partito di Vendola apporta al CSX il contributo di un punto (dal 5% al 6%), frutto di un andamento opposto a quello visto per l'IdV. Vendola è cresciuto quando si è posizionato mcome il Rivoluzionario dal Volto Buono, e come il King Maker di Pisapia. Poi altri elementi sono venitoi alla luce, ed hanno finito col prevalere: la scoperta dei rapporti con Columella e dei regali a don Verzè (che nel frattempo passava dall'elenco dei Grandi Managers in quello dei bancarottieri piuttosto ladri; la chiusura di 2000 posti letto per preparare lo spazio per il San Raffaele Puglia; la sconcertante scoperta che Vendola, il Proletario Dolce e Colto, si era modestamente assegnato lo stipendio più alto fra tutti i "governatori" italiani; la scoperta che la vittoria di Pisapia a Milano (che SEL si era intestata) era stata - vedi inconsistenza del voto di lista SEL a Milano - frutto degli errori di Berlusconi, Moratti & Formigoni. che avevano regalato a Pisapia, borghese di sinistra, l'appoggio della grande borghesia milanese, che si era raccolta intorno a Piero Bassetti.
DEL GRANDE CENTRO NON PARLO, se non per dire che conterà qualcosa se si dovesse malauguratamente arrivare alla legge elettorale emersa in prima battuta dall'ammucchiata "ABC": un proporzionale mascherato, morte del maggioritario, scomparsa anche morale del divieto di cambiare maglietta. Questa legge non passerà, perchè è più schifosa del porcellum.
Votando col porcellum, il Grande Centro diventa irrilevante. Rutelli è morto e non lo sa. Fini non sta troppo bene. Casini si barcamena, ma fra poco capirà che con Berlusconi si perde, anche se si dovesse arrivare - come sarà - ad una nuova intesa necessitata fra PdL e Lega, nel frattempo in via di demolizione. Allora scoprirà la sua anima popolare e di sinistra, ma a questo punto Bersani bene farebbe a chiedergli di restare accomodato nel suo "Grande Centro", rifiutando di sposare la politica andreottiana dei due forni. Ognuno a casa propria, con le sue forze. Di Binetti e Fioroni ne avrei pieni i coglioni.
Tafanus

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