AVVISO IMPORTANTE: E' ONLINE SULLA COLONNA DI SINISTRA DEL BLOG IL NUOVO SONDAGGIO AGGIORNATO SULLE PRIMARIE DELLA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA. VOTATE!
Se volete fare un bel viaggio dentro il vuoto della politica dell'opposizione a prescindere all'interno del partito ospitante, avete due strumenti a disposizione:
- digitate nella finestrella google civati primarie, e poi guardate cosa trovate;
- andate sul sito del ciwati (chissà perchè questo vezzo del ciwati...) e leggete cosa scrive sulle primarie. Scrive poco, e quel poco per criticarle. Ma senza sporcarsi la penna per dare un contributo attivo (per carità! siamo qui per criticare, mica per suggerire o proporre! altrimenti che dirigenti saremmo?)
Lamenta l'assenza delle regole, ma poi quando le regole escono, non le commenta. Se gli chiedete di scegliere fra le opinioni dei principali candidati presunti su questioni cruciali (Bersani, Bindi, Vendola), si dichiara "equidistante"; critica la candidatura della Bindi come Presidente dell'Assemblea, ma quando scopre che questa candidatura non c'è, non ha una parola di scuse; critica l'assenza di regole (la cui fissazione era demandata all'assemblea del PD, la cui data era nota da un secolo), ma quando le regole escono non plaude alla loro esistenza; plaude al fatto che si tenti di evitare o limitare l'inquinamento del voto attraverso l'afflusso di truppe cammellate italoforzute, ma critica il fatto che si limiti l'iscrizione alle primarie a gente che raccolga un certo numero di firme fra iscritti al partito in tempi non sospetti (mentendo anche sulle definizioni, perchè non si chiedono firme di iscritti ma di persone che si dichiarino elettori di centro-sinistra).
Insomma, né Bartali, né Panebianco avrebbero saputo far peggio.
Ora le regole ci sono, e l'ineffabile Ciwati lamenta che si chiedano firme di iscritti all PD, senza fornire l'elenco degli iscritti al PD.
Ciwati mente: la regoletta dice che "...chi vuole candidarsi alle primarie deve depositare entro il 25 ottobre 20.000 firme di persone che si dichiarino elettori del centrosinistra...". Niente elenco degli iscritti. Io non sono mai stato "iscritto", ma nulla mi avrebbe vietato di firmare per il Ciwati". E ancora: Civati è dirigente del PD. I dirigenti del PD non hanno accesso all'elenco degli iscritti???? Ma il PD non è il KGB, che io sappia...
Il Ciwati - meglio noto come l'agnello monzese, ancora oggi - oltre che criticare tutto e tutti, non ha detto se con le regole ormai fissate nero su bianco si candiderà o meno, quindi - al pari di altri sondaggi online, non lo metteremo nella short-list del sondaggio che stiamo per lanciare. Nel frattempo lasciamo libero il Ciwati di continuare a sputare nel piatto in cui mangia. Siamo abituati. Da Renzi a Ciwati, alla banda degli "oni" (Fiornoni, Gentiloni, Veltroni ed altri oni assortiti).
Sulla base delle ultime informazioni utili, questi sono i probabili candidati alle primarie:
Pierluigi Bersani
Sandro Gozi
Laura Puppato
Matteo Renzi
Bruno Tabacci
Nichi Vendola
Bersani, Gozi, Tabacci, Puppato, Vendola, Renzi
In calce, riportiamo le regole di cui il monzese lamentava l'assenza, ma che adesso che ci sono - un minuto dopo il loro previsto e lungamente annunciato varo nella sede propria - l'assemblea - evita di scusarsi con Bersani, del quale solo poche settimane fa dichiarava che faceva regole complesse (che non ha fatto) perchè si cagava addosso per la competizione con l'irresistibile Matteo Renzi (per far entrare il quale nella competizione ha addirittura cambiato lo Statuto). Insomma, povero Pippo Ciwati (all'anagrafe Civati Giuseppe), non ne ha azzeccata una neanche per la legge del caso, e adesso sembra ammutolito.
In calce, riportiamo le regole che non ci sono, le date che non ci sono, e tutto ciò che non c'è, ma solo nella testa del brianzolo. Tafanus
LE REGOLE DELLE PRIMARIE
Oggi il Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà e il Partito Socialista Italiano hanno presentato a Roma le regole delle primarie del centrosinistra e un documento politico intitolato “Carta d’Intenti per l’Italia bene comune”.
Il 6 ottobre l’Assemblea nazionale del Partito Democratico aveva dato l’incarico al segretario Pier Luigi Bersani di decidere le regole delle primarie insieme agli alleati di centrosinistra (SEL e PSI, appunto) sulla base di alcune “linee guida” approvate dall’assemblea. Una settimana dopo, le regole delle primarie sono state fissate in un documento in dieci punti, che conferma quelle linee guida: in particolare, ci sarà il doppio turno e sarà necessario registrarsi per votare.
Quando
Le primarie si svolgeranno domenica 25 novembre 2012. L’eventuale ballottaggio sarà una settimana dopo, domenica 2 dicembre 2012.
Come
È stato introdotto il doppio turno: se nessun candidato raggiungerà il
50 per cento più uno dei voti, si andrà al ballottaggio, «al fine di
individuare il candidato più rappresentativo e unificante alla
Presidenza del Consiglio e di garantirgli la più forte legittimazione
democratica».
Chi può votare
La partecipazione alle primarie è aperta a tutti gli elettori e le
elettrici italiane e «ai cittadini immigrati in possesso di carta
d’identità e di regolare permesso di soggiorno». Sarà necessario pagare
un contributo «di almeno 2 euro» e impegnarsi «a sostenere il
centrosinistra alle elezioni politiche del 2013, sottoscrivendo un
appello pubblico per la sua affermazione elettorale e iscrivendosi
all’Albo delle sue elettrici ed elettori.»
Chi si può candidare
Chi vuole candidarsi alle primarie deve depositare entro il 25 ottobre
20.000 firme di persone che si dichiarino elettori del centrosinistra,
di cui non più di duemila in ogni Regione.
L’albo
Sarà possibile registrarsi per votare alle primarie e iscriversi all’albo degli elettori del centrosinistra a partire dal 4 novembre
e fino al giorno del voto. Una volta iscritto, verrà dato a ciascun
elettore un “Certificato di elettore del centrosinistra per l’Italia
Bene Comune”. Visto che il regolamento dice che «tale registrazione
dovrà avvenire con procedure distinte dalle operazioni e dall’esercizio
del voto», rimane aperta la possibilità che la registrazione sia in
luoghi diversi dai seggi.
Il regolamento rende evidente che potrà votare soltanto chi si è iscritto fino al 25 novembre e che quindi per un eventuale secondo turno non sarà più possibile registrare nuovi elettori, chiarendo così uno dei dubbi che erano rimasti dopo l’ultima assemblea nazionale. Viene lasciata aperta la possibilità che si trovino soluzioni – che devono essere decise entro una settimana dal Collegio dei garanti, composto da Luigi Berlinguer, Francesca Brezzi, Mario Chiti e Francesco Forgione – per permettere l’iscrizione a chi si sia trovato «nell’impossibilità di registrarsi nel periodo dal 4 al 25 novembre».
Campagna elettorale e trasparenza
Ogni candidato deve pubblicare online settimanalmente l’elenco
di tutti i contributi superiori ai 500 euro. Le regole della campagna
sono molto stringenti e vietano ogni forma di pubblicità: «Ai fini della
sobrietà della campagna elettorale e della riduzione dei costi della
politica, è fatto divieto ai candidati e ai loro sostenitori di
ricorrere a qualsiasi forma di pubblicità a pagamento, come, ad esempio,
spot su radio, televisioni, giornali, internet, o affitto di spazi su
cartelloni pubblicitari.»
Oltre alle regole delle primarie, è stata presentata anche la “Carta d’Intenti“, un documento di una decina di pagine, «frutto di un’ampia discussione con associazioni, movimenti e amministratori», i cui autori si definiscono «noi democratici e progressisti». Ruota intorno a dieci parole chiave: Europa, democrazia, lavoro, uguaglianza, libertà, sapere, beni comuni, sviluppo sostenibile, diritti e responsabilità. È stata sottoscritta dal segretario del PSI Riccardo Nencini, da Nichi Vendola e da Pier Luigi Bersani.
- Breve storia delle primarie in Italia
Foto: Mauro Scrobogna/LaPresse

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