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Scritto il 14 ottobre 2012 alle 21:39 nella Musica | Permalink | Commenti (0)
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...sono stato tentato di inviare ringraziamenti individuali... poi ho guardato il blog, ho guardato facebook, ho guardato la posta, e ho scoperto di essere stato travolto da centinaia di messaggi. Ho capito che non ce l'avrei mai fatta...
Allora ho pensato ad un regalo collettivo. Un pensierino. Regalare a tutti voi, che mi avete travolto sotto una inaspettata, commovente coperta di Linus, quella che per me è una bellissima perla nera. Un pezzo musicale, la cui bellezza non finisce mai di emozionarmi. Lo so, a molti non dirà nulla, ma quando si deve fare un regalo collettivo, il rischio è sempre in aggiuato. Spero che questa "perla" possa suscitare in voi almeno un decimo delle emozioni che suscita in me. Ve la offro con gratitudine, e con affetto. Tafanus
John Coltrane - Di lui il musicologo Jean-Louis Comolli avrebbe scritto: “...«...senza dubbio il jazz non è stato mai portato a un tal punto di esaltazione, l'improvvisazione così vicino al delirio e la bellezza tanto vicino alla mostrousità, che è la perfezione superumana. Musica non celeste ma infernale, in cui l'amore di Dio è la morte dell'uomo...»
E Red Garland, (il pianista che lo accompagna nel brano proposto), avrebbe scritto: «...stare accanto a Coltrane è stato più che un'esperienza impagabile. Lui iniziava a soffiare e ognuno di noi veniva immediatamente catturato nella sua rete. Non potevi più uscirne fuori. Ma, per il vero, nessuno di noi ha mai tentato di uscirne. Era ammaliato, stregato, plasmato, annientato dalla sua musica, dalle note che quel sassofono sfornava a getto continuo, senza tregua, senza remissione. Note incandescenti che avrebbero potuto anche ustionarti. E tutte con un preciso significato. "Trane" non ha mai fatto nulla in cui non credesse fortemente e che non sentisse intensamente. Era un sincero, un passionale. Si è distrutto suonando troppo. La creatività, che aveva dentro e non gli dava tregua, lo ha fatto morire. Dopo Charlie Parker è arrivato Trane. Poi, quando anche lui è scomparso, è rimasto il deserto. Arriverà un altro messia? All’orizzonte non appare nessuno...»
Il brano proposto è un famosissimo standard col quale tutti i grandi jazzisti prima o poi si sono cimentati: "Violets for your furs". E' una bellissima composizione, ma Trane la rende divina... Buon ascolto
John Coltrane - Violets for your furs
«L'unica rabbia che posso provare è verso di me, quando non riesco a suonare quello che voglio» (John Coltrane)
"Trane" si è spento nel 1967, per un tumore al fegato che ha rifiutato di farsi curare. Prima della sua morte, ho avuto il privilegio di ascoltarlo dal vivo. Sono eternamente grato a tutte le persone che sono riuscite a regalarmi emozioni. Tafanus
Scritto il 27 maggio 2012 alle 22:15 nella Musica | Permalink | Commenti (0)
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I miei auguri di Buona Domenica
...questi due sono di una bravura spaventosa!...
Tony Bennett, uno dei più grandi crooners di tutti i tempi - Anthony Benedetto fu uno dei tre figli di John Benedetto e di Anna Suraci. Suo padre era un negoziante che nel 1906 era emigrato in USA da Podàrgoni, vicino Reggio Calabria; sua madre era una sarta che era nata in USA subito dopo l’emigrazione dei suoi genitori anch’essi calabresi.
Nell'agosto del 2006 compie 80 anni e, come nell'occasione del compleanno di Sinatra, tutto il mondo dello spettacolo gli rende omaggio. In cambio lui appare in molte cerimonie e show televisivi. Duetta con Christina Aguilera al Saturday night live e pubblica l'album Duets: An American Classic, che vince 2 Grammy Awards, e dove canta, tra gli altri, con Barbra Streisand, Stevie Wonder, Michael Bublé. Il regista Rob Marshall realizza per l'occasione un documentario su di lui: Tony Bennett: An American Classic, in onda sulla NBC. Continua tuttora a esibirsi e ha dichiarato che continuerà a cantare finché ne avrà la forza.
Qualcuno lo ricorderà, l'anno scorso, in Italia, duettare spiritosamente con Fiorello. Negli USA è stato - insieme a Burt Bacharach - uno dei grandi pigmalioni di Chiara Civello, che ha definito "the best jazz singer of her generation".
KD Lang - Kathryn Dawn Lang - Meglio conosciuta come kd lang - scritto tutto minuscolo - è una cantautrice canadese. Grandissima tecnica, grandissima interprete. Nel 1992 realizza il suo album più famoso a livello internazionale, Ingénue, che contiene Constant Craving, singolo che le farà vincere un Grammy Award per la migliore interpretazione femminile.
kd lang è apertamente, dichiaratamente lesbica. Anche per questo - ma non solo per questo - ha sempre dimostrato impegno e attivismo non solo per i diritti degli omosessuali, ma anche degli animali, e dei diritti umani in Tibet (cosa, questa, che le ha creato non pochi problemi). Grande cantante, grandissima persona.
Scritto il 08 aprile 2012 alle 07:59 nella Musica | Permalink | Commenti (1)
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Richiedete per email al Tafanus i pratici sacchetti anti-vomito
Non ci volevo credere... eppure è tutto rigorosamente vero, tratto dal sito ufficiale del PdL...Sullo "Spazio Azzurro", in un empito di entusiasmo, tale Annamaria Belli scrive:
“inno bellissimo entusiasmante commovente vorrei poterlo sentire ogni giorno ciao a tutti”
Cara Annamaria, non vorrei vederla soffrire per una crisi da astinenza... se mi manda in forma riservata il suo indirizzo, me masterizzo una copia e glielo spedisco su CD o DVD. Mi dica lei cosa preferisce...
Ma ecco i testo integrale del nuovo inno, scritto dalla deputata Mariarosaria Rossi (vedi foto), organizzatrice di "cene eleganti" per Silvio, donna molto amata da Emilio Fede e Lele Mora (non c'è male, come credenziali vero?)
"Gente che ama la luce, che non prova invidia e odiare non sa.
Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà
e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà,
che lotta per la verità, é questo il popolo della libertù
Grande sogno che ci unisce, un sogno si realizzerà,
grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre.
Grande la voglia di votare, la voglia di cambiare l'Italia che verrà.
Noi siamo il popolo della libertà.
Gente che crede e che lotta, che crede nel sogno della liberta',
gente che prende la mano, che guarda lontano, che resisterà
e porta insieme una bandiera nuova, che non si arrende e non si arrenderà,
che lotta sempre per la verità.
E' questo il popolo della libertà.
Grande é il sogno che ci unisce, il nostro sogno che si realizzerà,
grande la forza che ci chiama, la forza che ci dice che il bene vincerà per sempre.
Grande la voglia di lottare, la voglia di cambiare l'Italia che verrà.
Noi siamo il popolo della libertà, noi siamo il Popolo della libertà
Grande zziu Sirviu...Già alla seconda riga, c'è una frase che é un'ode a Sigmund Freud... eccola:
...Gente che non ha rancore e ha come valore la sua libertà...
Non è fantastico??? ...ha come valore la sua libertà... per la nostra, c'è tempo...
...e un ras del PdL parla (e scrive) dello sfascio: "Il PdL è morto. Congressi inutili, e dirigenti fermi"
(l'Unità)
«Son tornato da Roma a pezzi. Vado a fare l'avvocato (per fortuna che lo so fare) col cuore gonfio. Berlusconi che vuol fare il listone per Monti. Averlo detto corrisponde alla volontà di disintegrare il Pdl. Mentre noi facciamo i congressi in articulo mortis e nessuno dei leader si muove per salvare il centrodestra. Era meglio se in vita mia pensavo più a me che alla politica e alla gente. Prima Fini poi questi qui...».
Uno sfogo accorato. Quanto significativo. Visto che l’autore, che lo ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, non è un peone colto dallo sconforto bensì il vice-tesoriere del partito in via di liquidazione coatta. Maurizio Bianconi, aretino, 66 anni, è il numero due di Rocco Crimi, gestore delle casse di via dell’Umiltà, e l’uomo forte di Altero Matteoli in Parlamento.
Fino a questo momento, la prova vivente che una sinergia tra ex An ed ex forzisti era possibile. Uno che, all’apice dello scontro al calor bianco tra Berlusconi e Fini sull’appartamento di Montecarlo, si era spinto ad accusare il Quirinale di «tradimento della Costituzione». Uno che, da uomo di legge, aveva difeso a spada tratta il Cavaliere finanche nel delicato passaggio di Ruby certificata nipotina di Mubarak dal Parlamento.
Adesso Bianconi si arrende. Dà voce allo smarrimento degli ex An, dei parlamentari allo sbando, dei dirigenti pidiellini sul territorio che si dedicano alla stagione congressuale mentre Berlusconi dall’estero archivia partito e nuovo segretario. Così il vicetesoriere, un tempo falco, protesta contro il canto del cigno del suo partito.
Nota a margine: in questo post sono affiancati lo sfascio della musica, lo sfascio del botulino, lo sfascio di un partito, e lo sfascio di un uomo allo sfascio. Tafanus
(credits: ringrazio nonnaMana che ha segnalato la pubblicazione dell'inno ufficiale)
Scritto il 03 marzo 2012 alle 19:13 nella Berlusconi, Cultura, Impresentabili, Musica, Politica, Satira, Tafanus | Permalink | Commenti (24)
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Una grande composizione di Enzo Gragnaniello, due voci immense, come quelle di Mia Martini e di Roberto Murolo (rispettivamente 45 anni e 80 anni nel '92, data della registrazione). Una registrazione vecchia di vent'anni, che ha la capacità di commuovermi ancora, ogni volta che la sento...
Buona Domenica a tutti. Tafanus
Scritto il 05 febbraio 2012 alle 07:59 nella Musica | Permalink | Commenti (4)
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...un padre, una figlia, due splendide voci, una canzone unforgattable, il tutto messo insieme a distanza di anni grazie ai prodigi della tecnologia...
Scritto il 25 dicembre 2011 alle 12:50 nella Alemanno, Musica | Permalink | Commenti (3)
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Volevo regalarvi qualcosa di natalizio, ma non di sdolcinato. Di nuovo, auguri a tutti (si consiglia la visione a shermo intero). Tafanus
Scritto il 25 dicembre 2011 alle 01:30 nella Musica | Permalink | Commenti (2)
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L'artista di fama internazionale soffriva dal 2010 di problemi di salute, a seguito di un intervento al cuore. Si è spenta all'età di 70 anni nell'ospedale dell'isola natale di Sao Vicente, dopo una lunga carriera come cantante di morna, la musica tradizionale di Capo Verde
Si è spenta tre mesi dopo avere annunciato l'uscita di scena, per motivi di salute. Nel maggio 2010 aveva subito un intervento chirurgico al cuore e da allora soffriva di problemi e dolori post-operatori. E' deceduta nell'ospedale di Sao Vicente [...]
Cesaria, nata nel 1941 a Mindelo, perde il padre all'età di sette anni. Sua madre si sforza di mantenerla con lo scarso guadagno del lavoro di cuoca. Dopo un periodo di stenti, Cesaria viene affidata alle cure di un orfanotrofio, dove inizia a cantare nel coro. A 16 anni incontra un marinaio capoverdiano, Eduardo, che le insegna gli stili tradizionali della musica di Capo Verde, la coladeira e la morna. Comincia allora a esibirsi in bar e hotel. Con l'aiuto di musicisti locali, raffina il suo talento.[
Diviene famosa a Capo Verde, pur rimanendo ancora sconosciuta all'estero. Cesaria aveva uno zio musicista e autore di canzoni, che usava lo pseudonimo di B. Leza (un gioco di parole su beleza, ossia "bellezza"). Molte delle più belle canzoni nei primi album della "diva a piedi nudi" sono sue. Cesaria Evora divenne famosa in breve tempo, ma il successo non le portò altrettanto benessere economico.
L'artista smise di cantare per dieci anni, per mantenere la famiglia. Un periodo che Cesaria ha descritto come "anni oscuri". Riprese a usare la voce dopo essere stata incoraggiata da un esule capoverdiano, musicista e patrono delle arti, Bana, che viveva in Portogallo.
Bana le procurò inviti nel suo Paese, e lì eseguì una serie di concerti con il supporto di un'organizzazione femminile. Qualche anno dopo incontrò Josè Da Silva, un francese di origine capoverdiana che la persuase ad andare a Parigi dove registrò l'album: "La diva aux pieds nus" (La diva a piedi nudi), nel 1988.
La canzone "Sodade" è stato il primo successo internazionale, il primo successo per una canzone non francese in Francia, e segnò l'inizio della sua fama nel mondo. La parola portoghese saudade significa nostalgia, struggimento, rimpianto. L'espressione della "sodade" è un elemento importante della musica di Capo Verde. L'album segnò il ritorno sulle scene, e ottenne sia un successo di critica sia di vendite. Con "Miss Perfumado" diventa una stella della musica internazionale, all'età di quarantasette anni.
Stamattina se n'è andata, e noi vogliamo ricordarla con questa esecuzione del 2007. Tafanus
Scritto il 17 dicembre 2011 alle 21:17 nella Musica | Permalink | Commenti (0)
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Questa settimana voglio dedicare una doppia perla musicale ad una cantante e pianista che ho sempre adorato: Diane Schuur, 58 anni, cieca dalla nascita per una retinopatia del prematuro. La sua carriera iniziò nel 1979, quando Stan Getz l'ascoltò cantare "Amazing Grace" al Monterey Jazz Festival. Nel 1982 Getz le chiese di unirsi a lui al concerto alla Casa Bianca. Nancy Reagan la invitò a esibirsi ancora assieme alla Count Basie Orchestra nel 1987. Dodici fra gli album di Diane Schuur hanno raggiunto la ‘’Top 10 Jazz Album’’.
Doppio onore a Diane Schuur (che il mese prossimo saràa Milano, al "Blue Note"), e spero di non perdermela. Un dolcissimo "Speak low", che nessuna ha cantato così dopo di lei (solo audio), e un video live di quest'anno, da Roma (Every day I have a blues), nel quale c'è tutto il suo virtuosismo vocale e la sua calda voce da nera, ma anche la sua spina dorsale jazzistica come pianista dura, senza fronzoli.
Diane non ha mai visto la luce, ma è stata ugualmente capace di regalare tanta luce a noi, amanti della buona musica.
Buona Domenica a tutti - Tafanus
Speak Low
Every Day I have a Blues
Scritto il 27 novembre 2011 alle 00:28 nella Musica | Permalink | Commenti (2)
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Scritto il 23 novembre 2011 alle 10:00 nella Musica, Off Topics | Permalink | Commenti (0)
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Buon weekend a tutti. La dipartita di Silvio mi ha stremato, e mi impone di concedermi uno stacco. Un piccolo, salutare stacco. Qualche sera fa sono stato con Marisa e con alcuni amici, appassionati di jazz, a mangiare qualcosa in un posto dove suonava il trio dell'amico Paolo Tomelleri, raffinatissimo clarinettista e, quando ha voglia, sassofonista, con un repertorio che mi ha riportato ai tempi, ai musicisti, ai pezzi che ho maggiormente amato. Questa è la ragione che mi spinge a riproporre, dopo quasi tre anni dalla prima volta, una perla DEL gigante del jazz: John Coltrane. Tafanus “...ci sono uomini che, nascendo, potrebbero chiamarsi Giovanni Coltrani, e nessuno se ne stupirebbe. Altri nascono per chiamarsi John Coltrane, e per stupire il mondo...” Era il 1965. Io ero appena passato dalla Unilever alla Vicks, e andavo due volte al mese a Parigi, alla sede Europea. La Vicks era vicino all’Etoile, in Avenue de Wagram; anche il Blue Note era vicino all’Etoile, in una traversa degli Champs Elysées che buttava verso Avenue de Wagram.
Nell’albergo dove andavo, il Queen Elizabeth, incontravo spesso un celebre jazzista italiano. Un personaggio squisito, oltre che un grandissimo musicista. All’epoca era ritenuto uno dei più grandi chitarristi jazz d’Europa. E' stato lui ad "iniziarmi" al Blue Note parigino. Lo avrei poi incontrato ancora diverse volte; l’ultima qualche anno fa, quando perse un giovane figlio (figlio d’arte, suonava il basso con Renato Sellani al “Ponte” di Brera) per una malattia improvvisa e fulminante.
E' li che ho sentito suonare per la prima volta John Coltrane, ed è stata un'esperienza indimenticabile. John Coltrane era un gigante, non solo dal punto di vista musicale, ma anche fisicamente. Aveva 39 anni. Sarebbe rimasto in vita ancora e solo due anni.
John Coltrane è stato al tempo stesso un grande innovatore ed un grande tradizionalista; le sue innovazioni erano ”visceralmente capite” anche dai non addetti ai lavori, perchè non avevano niente di intellettualmente costruito; erano fluide, belle, facili da sentire.
La sua biografia sarebbe interminabile; basti dire che viene ingaggiato a 23 anni da Dizzy Gillespie, e a 29 anni da Miles Davis. Nel frattempo erano diventate leggendarie alcune sue jam sessions con Sonny Rollins, alcune delle quali salvate dalla Blue Note.
Di lui il musicologo Jean-Louis Comolli avrebbe scritto: “...«...senza dubbio il jazz non è stato mai portato a un tal punto di esaltazione, l'improvvisazione così vicino al delirio e la bellezza tanto vicino alla mostrousità, che è la perfezione superumana. Musica non celeste ma infernale, in cui l'amore di Dio è la morte dell'uomo...»
E Red Garland, (il pianista che lo accompagna nel brano proposto), avrebbe scritto: «...stare accanto a Coltrane è stato più che un'esperienza impagabile. Lui iniziava a soffiare e ognuno di noi veniva immediatamente catturato nella sua rete. Non potevi più uscirne fuori. Ma, per il vero, nessuno di noi ha mai tentato di uscirne. Era ammaliato, stregato, plasmato, annientato dalla sua musica, dalle note che quel sassofono sfornava a getto continuo, senza tregua, senza remissione. Note incandescenti che avrebbero potuto anche ustionarti. E tutte con un preciso significato. "Trane" non ha mai fatto nulla in cui non credesse fortemente e che non sentisse intensamente. Era un sincero, un passionale. Si è distrutto suonando troppo. La creatività, che aveva dentro e non gli dava tregua, lo ha fatto morire. Dopo Charlie Parker è arrivato Trane. Poi, quando anche lui è scomparso, è rimasto il deserto. Arriverà un altro messia? All’orizzonte non appare nessuno...»
Il brano proposto questa settimana è un famosissimo standard col quale tutti i grandi jazzisti prima o poi si sono cimentati: "Violets for your furs". E' una bellissima composizione, ma Trane la rende divina... Buon ascolto
John Coltrane - Violets for your furs
Scritto il 18 novembre 2011 alle 22:00 nella Musica | Permalink | Commenti (2)
Tag Technorati: john coltrane, musica, violets
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...il jazz e Chiara Civello regalano emozioni...
Scritto il 23 ottobre 2011 alle 01:27 nella Musica, Off Topics | Permalink | Commenti (9)
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...è noto, non riesco a staccarmi troppo a lungo dalla carriera e dalle novità di Chiara Civello, che a 19 anni ha fatto le valige per affrontare la dura vita della Berkelee Music School di Boston, la più importante scuola al mondo di musica contemporanea, con particolare attenzione al Jazz.
Nata a Roma nel '75, nel '94 si trasferisce a Boston, grazie ad una borsa di studio. Migliora in fretta, la ragazza, ed è multiforme. Passa con nonchalance dall'italiano all'inglese e al portoghese, dal piano alla chitarra alla voce, dalle prestazioni assolo a quelle in gruppo, dalla composizione, all'arrangiamento...
In breve diventa la pupulla di Burt Bacarach, con cui compone ed arrangia, e di Tony Bennett, che di lei dirà: "... è l'unica vera novità espressa dal jazz negli ultimi tempi..."
Oggi è domenica, e mentre non resisto alla tentazione di riproporre la sempre bellissima "Night" (voce, chitarra e orchestra). voglio offrire a me ed a voi, altri pezzi (incluso l'inedito "Lacrime di ccoccodrillo", eseguito con Joe Barbieri, pupillo di Pino Daniele) che vi aiutino a dimenticare le notti di Arcore, e la notte della repubblica... Tafanus
Night
Moon River
Born to sail away
Lacrime di coccodrillo (con Joe Barbieri)
Skylark
"...One of the best modern arrangements of this song I'v heard. Its natural for people to cling to original artists and arrangements I guess but the truth is true classics are only kept fresh by talented arrangers and artists who can make them sound new to our ears. 5*+" (Jazzhot)
Scritto il 20 agosto 2011 alle 18:45 nella Musica | Permalink | Commenti (0)
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Scritto il 18 aprile 2011 alle 13:49 nella Berlusconi, Criminalità dei politici, Giustizia, Musica, Politica | Permalink | Commenti (0)
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Su richiesta di Carlo Asili, posto il video del secondo movimento (Adagio) del celeberrimo "Concerto di Aranjuez", sia nella versione classica da lui richiesta (con Paco De Lucia alla chitarra), sia. a seguire, in una bella elaborazione dello "European Jazz Trio", che permette di raffrontare due modi diversi di interpretare lo stesso pezzo.
"...Il Concerto d'Aranjuez è probabilmente l'opera più nota di Joaquín Rodrigo, uno dei compositori spagnoli più famosi del primo dopoguerra. Scritto all'inizio del 1939 a Parigi, in un'atmosfera tesa per le ultime vicissitudini della guerra civile spagnola e per l'imminente seconda guerra mondiale, costituisce la prima opera scritta da Rodrigo per chitarra e orchestra. La strumentazione è unica, dal momento che è raro trovare una chitarra solista che si confronta con il suono prodotto da un'intera orchestra. Ciò nonostante, la chitarra non viene mai coperta, pur rimanendo l'unico strumento solista per l'intera esecuzione..." (Fonte: Wikipedia)
Concerto di Aranjuez: versione di Paco De Lucia
Concerto di Aranjuez: Versione dello European Jazz Trio
Scritto il 17 aprile 2011 alle 12:00 nella Musica | Permalink | Commenti (7)
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Buona domenica a tutti
Scritto il 20 marzo 2011 alle 07:00 nella Musica | Permalink | Commenti (6)
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Scritto il 30 gennaio 2011 alle 16:49 nella Musica | Permalink | Commenti (1)
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...la canzone più bella di sempre (opinione personale) nella interpretazione più delicata di sempre...
Scritto il 26 dicembre 2010 alle 11:28 nella Musica | Permalink | Commenti (0)
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Emiliano Coraretti su Repubblica: "...la cantautrice romana, 34 anni, è stata la nostra prima artista ad essere messa sotto contratto dalla Verve, storica casa discografica di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald. E se ciò non bastasse a dimostrare che si tratta di una fuoriclasse, le parole del grande crooner americano Tony Bennett valgono più di mille presentazioni: «Chiara Civello? La più grande cantante jazz della sua generazione».
...e che dire di questa immesna DIANA KRALL, che credo non abbia bisogno di presentazioni?...
...ma vorrei chiudere questa prima parte con la "brasiliana di Firenze" Barbara Casini, semi-sconosciuta in Italia, un mito in Brasile, in un pezzo col mitico Lee Konitz...
Scritto il 24 dicembre 2010 alle 14:50 nella Musica | Permalink | Commenti (3)
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Ma a sei anni, ha imparato a leggere la musica per piano. Prima dei sette anni, sentendogli suonare un complicato pezzo di Schubert, la madre gli fa notare un passaggio sbagliato. Ma Matt, molto tosto, le spiega che non aveva sbagliato: aveva semplicemente cambiato quel passaggio, perchè quello da lui armonizzato era più coinvolgente di quello di Schubert. Viene accolto nel Conservatorio di Musica di Boston, dove è rimane per tre anni.
Sempre intorno ai sette anni, Matt scopre il jazz, e negli anni immediatamente successivi diventa un formidabile esecutore, compositore, e leader di un suo trio. Ad otto anni, lo ritroviamo a suonare in jam sessions con personaggini del calibro di Dave Brubeck e Chick Corea.A otto anni registra il suo primo album, con la "New England Conservatory Orchestra" di Boston, ed arriva la benedizione di Dave Brubeck: "...I was amazed at how talented he is. Amazing is the word I can tell you. He has such a musical mind that it isn't music that he has to learn. It seems like he's such an advanced musician in so many ways already at 8..."
Il secondo album arriva l'anno dopo, a nove anni, ed arriva la consacrazione dei media. Nel 2003, a 11 anni, debutta nel tempio del Jazz, il Blue Note di New York, col santone McCoy Tyner, e suona anche con Clark Terry e con Jimmy Heath.
A 15 anni non ancora compiuti tiene i suoi primi concerti al "Dizzy's Club", presso il Lincoln Center, viene invitato al "David Letterman Show", entra col suo ultimo CD nella hit-parade delle vendite online di Amazon.com, secondo solo all'immenso Keith Jarrett, e firma un contratto d'oro con la Sony. E' chiamato a suonare con Al StewartA settembre del 2007 - a 15 anni e due mesi - Matt guida il "Matt Savage Trio", che si produce in standars classici, e in pezzi originali composti dallo stesso Matt.
Da allora... beh..., da allora il piccolo, grande Matt non si è più fermato....Ho detto tutto? no: dimenticavo una cosa importantissima: Matt è un disabile. Matt è autistico. Il suo autismo è stato diagnosticato quando aveva tre anni, ed etichettato come "Disordine pervasivo dello Sviluppo". Le sue performances sarebbe di grande livello per adulti normodotati, e classificate come prodigiose in un bambino sano. Riferite ad un bimbo che ha dovuto fronteggiare strada facendo una forma grave di autismo, non trovo parole adatte a definire il tutto. ...corri, ragazzino, corri... Corri con la velocità con la quale le tue dita volano sulla tastiera senza neanche degnarla di uno sguardo. Fai volare la tua e la nostra fantasia con la stupenda, incredibile facilità con la quale inventi frasi, ritmi, armonie stupefacenti. Sogna, e fai sognare un po' anche noi... Tafanus
Scritto il 18 agosto 2010 alle 00:23 nella Musica | Permalink | Commenti (5)
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Abbey Lincoln ha continuato a cantare fino agli ultimi istanti della sua vita. La si vedeva ancora spesso al Blue Note di New York. Ha appreso la lezione di Billie Holiday, pur reinterpretandola a modo suo, con molta più pacatezza.
Ha girato anche alcuni films: Nient'altro che un uomo, con Sidney Poitier, un film con Benny Carter - di cui non ricordo il titolo -, Mo' Better Blues di Spike Lee con Denzel Washington.
Nel 2003 ha ricevuto il Jazz Masters Award, e raramente qualcuno ha meritato più di lei questo riconoscimento. Ci mancherà la sua voce, la sua grande capacità interpretativa, il suo impegno, la sua ironia. Addio, Grande Donna. Voglio ricordarti a chi ti ha conosciuta ed amata, e segnalarti a chi non ti conosce, con questa stupenda esecuzione di "First Song". Tafanus
Scritto il 16 agosto 2010 alle 14:57 nella Musica | Permalink | Commenti (2)
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Apicella: ''A settembre esce il cd mio e del premier. ''Sono stato ad Arcore 14 giorni fa ad aspettare il rientro del premier dal Brasile''
Roma - (Adnkronos) - Il menestrello di Arcore nonostante i rumors riportati dall''Espresso', secondo cui la simpatia del Cavaliere per Sal Da Vinci, potrebbe ridimensionare il suo ruolo, non teme confronti: "Sto preparando con lui un disco''. Il titolo "ancora non è stato deciso, ma il fil rouge è l'amore''. I testi delle canzoni sono tutti del premier.
Insomma, si prepara un settembre di merda. Ci aspettiamo, nell'ordine:
...e se restassi in Croazia fino al 2013? Tafanus-1) La solita teoria di fabbriche che non riapriranno i battenti;
-2) Il consueto libro di Bruno Vespa, accompagnato da 1230 marchette TV;
-3) L'ennesima cagata musicale firmata Apicella - Berlusconi, fil rouge la gnocca
Scritto il 15 luglio 2010 alle 17:37 nella Berlusconi, Fronte del Porco, Impresentabili, Musica, Satira, Tafanus | Permalink | Commenti (9)
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E' morto Hank Jones, pianista di Ella Fitzgerald
Scritto il 18 maggio 2010 alle 15:00 nella Musica | Permalink | Commenti (1)
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Scritto il 13 maggio 2010 alle 20:00 nella Musica | Permalink | Commenti (2)
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Questo numero fuori programma delle perle musicali vuole essere il nostro saluto a Nicola Arigliano, morto a 87 anni. Arigliano ha avuto il merito di "rendere facile" il jazz, senza banalizzarlo, e ha contribuito non poco alla sua popolarizzazione in Italia. Una carriera border-line fra jazz comprensibile e buona musica leggera. Ha riempito molte serate della mia gioventù. e gliene sono grato.. Questa "perla musicale" fuori programma vuole essere il mio addio ad un artista di talento, che aveva anche il dono dell'umiltà e della semplcità. Tafanus
Scritto il 31 marzo 2010 alle 22:43 nella Musica | Permalink | Commenti (6)
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Scritto il 21 febbraio 2010 alle 07:00 nella Musica | Permalink | Commenti (0)
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Scritto il 17 ottobre 2009 alle 23:45 nella Musica | Permalink | Commenti (5)
Tag Technorati: carla boni, musica
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Scritto il 11 ottobre 2009 alle 07:00 nella Musica | Permalink | Commenti (0)
Tag Technorati: caramel, chiara civello
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Scritto il 30 settembre 2009 alle 08:44 nella Impresentabili, Musica, Satira | Permalink | Commenti (33)
Tag Technorati: silvio forever
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Scritto il 23 settembre 2009 alle 18:00 nella Guerra, Impresentabili, Musica, Politica, Satira | Permalink | Commenti (16)
Tag Technorati: inno della folgore
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Scritto il 13 settembre 2009 alle 07:00 nella Musica | Permalink | Commenti (2)
Tag Technorati: aguas de março, carlos jobim, elis regina, musica
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