La statua dedicata alla staffetta partigiana Giulia Lombardi, uccisa a 22 anni dai fascisti nel 1944, è stata incendiata nella notte. E' successo a Vighignolo, nell'hinterland di Milano. Il monumento, in legno di noce, era stato inaugurato lo scorso 14 aprile dalle sezioni Anpi di Cornaredo e Settimo Milanese, alla presenza dei sindaci delle due cittadine.

Tutto questo alla vigilia del 25 aprile, festa della Liberazione dalla dittatura nazifascista. L'appuntamento per il corteo di giovedì a Milano è alle 14 in corso Venezia. Da lì i manifestanti si muoveranno verso piazza Duomo, dove dovrebbero arrivare alle 15,30 per celebrare il 74esimo anniversario della Liberazione. In piazza Duomo parleranno la presidente nazionale dell'Associazione dei partigiani (Anpi), Carla Nespolo; il presidente dell'Anpi milanese, Roberto Cenati; il presidente dell'Aned (l'associazione di chi fu deportato nei campi nazisti), Dario Venegoni; il sindaco di Milano, Beppe Sala; e la segretaria generale della Cisl Anna Maria Furlan. Saranno presenti, tra gli altri, anche il segretario del Pd Nicola Zingaretti, e i segretari generali della Cgil Maurizio Landini e della Uil Carmelo Barbagallo. Nelle file del governo l'unico presente sarà il sottosegretario Stefano Buffagni (M5s), che ha fatto sapere che sarà lì a titolo personale.
 
Roberto Cenati, presidente dell'Anpi provinciale di Milano, commenta: "Questo ennesimo atto provocatorio si inquadra nelle sempre più inquietanti e diffuse manifestazioni e iniziative neofasciste che offendono la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la libertà di tutti noi". E chiede alle autorità "di intervenire e di individuare i responsabili di questo ignobile gesto", perché "non è più tollerabile che episodi così profondamente oltraggiosi nei confronti dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana si ripetano a Milano e nei comuni della città metropolitana".
 
(Credit: repubblica.it)
 
Salvini-mitra
 
Un micidiale mix di stupidità, ignoranza crassa, fiele, famiglie malcresciute e malcrescenti, spiriti da curva sud, ubriaconi da osterie con vino al metanolo, esempi di ministri che si crogiolano nella loro stupidità e mancanza di senso delle istituzioni, che non consentono loro neanche di capire che se oggi possono sparare ogni 5 minuti cazzate da 280 battute lo devono PROPRIO a quella Liberazione alla quale oggi irridono con la violenza degli ebeti. Questo il micidiale cocktail che potrebbe portarci, in tempi non biblici, a godere di nuovo dei treni che arrivavano puntuali. Ad Auschwitz.
 
Tafanus