Ricevo da don Aldo, e pubblico più che volentieri:
Da
anni siamo sottoposti ad un bombardamento a tappeto che sta lentamente
sovvertendo non solo le istituzioni giuridiche
ma perfino la nostra percezione del diritto. A forza di legalizzare i
soprusi si è finito col moralizzare i furti. Mettendo lo scudo sui capitali
evasi si è restituita ad essi la dignità di cittadinanza. Legiferando sul falso
in bilancio lo si è legalizzato rendendolo moneta corrente della contabilità
ordinaria delle aziende. “La silenziosa sacralità del diritto è stata
soppiantata dalla verbosa esteriorità della legge” ebbe a dire Gustavo
Zagrabelky, vicepresidente della Corte Costituzionale, in un discorso a
Montecitorio il 25 giugno 2003.
Il mondo del diritto è saturo di leggi. Il legalismo, quale corrispondenza alla legge, è rimasta la sola unità di misura giuridica ed ha scalzato la legalità. O meglio la legittimità, quale rispondenza al diritto.
Contro questa deriva , nell’ambito del programma del “Laboratorio del Pensiero”, martedì prossimo, 4 Maggio, don Luigi Ciotti sarà ad Antrosano per una relazione sul tema “Giustizia tra legalismo e lagalità”.
L’incontro si terrà, come al solito, alle ore 18,30, presso la Chiesa dell’Immacolata.
Aldo
N.B.: Antrosano è una frazione di Avezzano (L'Aquila). Caro Aldo, mi piacerebbe esserci, anche se i tempi di preavviso sono brevi, e le distanze abbastanza importanti. Comunque vorrei provarci. Tafanus
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